Kimberley (Sudafrica)

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Kimberley
città
Localizzazione
Stato Sudafrica Sudafrica
Provincia Capo Settentrionale
Distretto Frances Baard
Municipalità locale Sol Plaatje
Territorio
Coordinate 28°44′31.2″S 24°46′19.2″E / 28.742°S 24.772°E-28.742; 24.772 (Kimberley)Coordinate: 28°44′31.2″S 24°46′19.2″E / 28.742°S 24.772°E-28.742; 24.772 (Kimberley)
Abitanti 210 800 (1998)
Altre informazioni
Fuso orario UTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Sudafrica
Kimberley
Sito istituzionale

Kimberley è una città del Sudafrica, capoluogo della provincia del Capo Settentrionale. Si trova nei pressi del fiume Vaal. Conta circa 200.000 abitanti. La zona di Kimberley è nota soprattutto per le importanti miniere di diamanti. È servita da un aeroporto.

Miniera di diamanti "a pozzo" a Kimberley.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Corsa ai diamanti.

Nel 1866, Erasmus Jacobs trovò accidentalmente un diamante di 21,25 carati sulle sponde del fiume Orange, nei pressi di Hopetown. Un secondo ritrovamento (in questo caso di un diamante a 83,50 carati) avvenne nel 1871 sulle pendici della collina Colesberg Kopje, nel 1871. Questi eventi diedero inizio alla prima corsa ai diamanti, che richiamò nella zona miligliaia di minatori. La collina sparì velocemente, trasformandosi in quello che fu chiamato il Big Hole (il "grande buco"). L'insediamento principale formatosi in seguito a questo afflusso di coloni, "New Rush", venne ribattezzato Kimberley il 5 giugno 1873, in onore del Segretario di Stato per le Colonie Britanniche John Wodehouse, conte di Kimberley.

La scoperta dei diamanti nella zona di Kimberley fu uno dei fattori che contribuirono a compromettere del tutto l'equilibrio già precario fra gli inglesi, che controllavano la Colonia del Capo, e i boeri dello Stato Libero di Orange. Nonostante le proteste dei boeri, gli inglesi immediatamente rivendicarono come propria la zona della miniera, che divenne colonia britannica con nome di Griqualand West.

La più grande compagnia a dedicarsi all'estrazione diamantifera fu la De Beers di Cecil Rhodes. Rapidamente, Kimberley divenne la più grande città della zona, e Rhodes uno degli uomini più ricchi del mondo. Furono aperti diversi cavi; il più grande, di circa 170.000 m² di ampiezza e 240 metri di profondità, fruttò a Rhodes 3 tonnellate di diamanti. Il 2 settembre 1882, Kimberley divenne la prima città del Sudafrica ad avere illuminazione elettrica nelle strade. Le scuole di Kimberley, in seguito trasferite a Johannesburg, furono il primo nucleo attorno a cui si sarebbe sviluppata una delle principali università sudafricane, la University of the Witwatersrand.

Il 14 ottobre 1899, all'inizio della Seconda Guerra Boera, Kimberley fu assediata. Nel tentativo di spezzare l'assedio le forze inglesi subirono ingenti danni; gli assedianti si ritirarono il 15 febbraio 1900. Nel frattempo, gli inglesi avevano costruito a Kimberley uno dei campi di concentramento per la reclusione dei prigionieri boeri.

Nel 1913 fu istituita a Kimberley la prima scuola di volo del Sudafrica; vi furono addestrati quelli che sarebbero diventati i primi piloti della South African Air Force. Sempre a Kimberley fu creato il primo mercato azionario sudafricano.

Nel maggio del 2000 si svolse a Kimberley una conferenza sul tema dei numerosi conflitti legati al mercato dei diamanti. Da questo incontro prese il nome il Kimberley Process, iniziativa diretta al controllo delle importazioni ed esportazioni dei diamanti grezzi da aree a rischio di conflitti.

Persone legate a Kimberley[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]