Khiva
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Khiva (uzbeko: Xiva, Хива; russo: Хива; persiano: خیوه 'Khiveh'; nome alternativi o storici comprendono Khorasam, Khoresm, Khwarezm, Khwarizm, Khwarazm, Chiwa e Chorezm) è l'antica capitale della Khwarezmia e del khanato di Khiva e ai giorni nostri è situata nella provincia uzbeka di Khorezm. L'Ichon-Qala di Khiva è stato il primo sito in Uzbekistan ad essere inscritto tra i Patrimoni dell'umanità (1991), secondo il mito fu Sem, figlio di Noè il fondatore della città.
[modifica] Storia
Anche se si hanno tracce della città intorno al VIII secolo, citata come una piccola fortezza e centro commerciale sulla Via della Seta, le prime informazioni certe risalgono al XVI secolo, dove divenne capitale di un piccolo regno nel 1592. Per molto tempo la città viene ricordata per il mercato degli schiavi destò l’attenzione della Russia e nel 1717 un esercito di circa 4000 uomini giunse a Khiva al comando del principe Alexandr Bekovich. Intanto conflitti che riguardavano il regno divamparono, prima contro l'emiro di Bukhara, e poi Nadir Shah di Persia che nel 1740 distrusse la città. In seguito ricostruita (verso la fine del XVIII secolo ) ritornò al commercio degli schiavi che le stava dando grande prestigio. Nel 1873 il generale russo Konstantin Kaufman con un esercito che poteva contare 13.000 unità, conquistò in pochissimo tempo città e regno che diventarono vassalli dello zar. Ufficialmente il khanato di Khiva, venne abolito nel 1920, sostituito da Mikhail Frunze con la Repubblica Popolare del Khorezm. In seguito, nel 1924, venne inglobata nell’Uzbekistan.

