Khasekhemwy

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Khasekhemwy
Statuetta di Khasekhemwy. Il Cairo, Museo Egizio
Statuetta di Khasekhemwy. Il Cairo, Museo Egizio
Re dell'Alto e Basso Egitto
Incoronazione tra il 2875 a.C. ed il 2780 a.C. [1]
Predecessore Hudjefa (secondo lista di Saqqara e Canone Reale)
Sened (secondo la lista di Abydos)
Peribsen (secondo i dati archeologici)
Successore Neferkara (secondo la lista di Saqqara)
Sanakht (secondo il Canone Reale)
Khasekhem (secondo i dati archeologici)
Morte tra il 2875 a.C. ed il 2780 a.C. [2]
Sepoltura Tomba V
Luogo di sepoltura Umm el-Qa'ab
Dinastia II dinastia egizia

Khasekhemwy (... – ...) è stato un faraone appartenente II dinastia egizia.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Benché meglio conosciuto dei suoi immediati predecessori anche nel suo caso vi sono dubbi sul fatto che il nome indichi un solo sovrano oppure due.

Dai ritrovamenti avvenuti soprattutto ad Abydos provengono alcuni serekht dell'Horo Khasekhem ed altri dell'Horo-Seth Kashekhemwy.

serecht di Khasekhemwy. Falsa porta. Egyptian Museum Cairo

La collocazione di questo sovrano nella sequenza non è chiara in quanto il Canone reale lo pone dopo Aaka, Neferkaseker, e Hudjefa mentre altre liste sono ordinate in modo diverso.[3]
Tenendo presente che l'ultimo sovrano della II dinastia è ricordato per le sue campagne militari soprattutto nel nord dell'Egitto e che l'unione del nebwy Hotepimef con il nome ufficiale può essere reso come L'Horo e Seth Khasekhemwy, i Due Signori sono in pace con lui è possibile ipotizzare che questo sovrano abbia nuovamente riunito le due corone del Basso ed Alto Egitto dopo un periodo di divisione.

Possiamo allora supporre questa situazione: Peribsen e Khasekhem regnarono nello stesso tempo sulle due parti del'Egitto, Khasekhem (o il suo successore) unificò nuovamente il paese e cambiò nome aggiungendo il nome di Seth alla titolatura in segno di pacificazione.

Ulteriore segno di questa volontà di pacificazione è che la tomba di Peribsen non venne distrutta o il suo nome cancellato dalle iscrizioni.

Durante il suo regno si assistette ad un notevole sviluppo tecnologico. La Pietra di Palermo ricorda che nel quindicesimo anno del suo regno venne realizzata una statua in rame e che due anni prima il sovrano aveva fatto costruire un tempio, detto La dea rimane, completamente in pietra, notizia questa che conferma che la padronanza della costruzione in pietra venne acquisita già prima della III dinastia.

Khasekemwy venne sepolto nella necropoli reale di Umm el-Qa'ab, presso Abydos, nella tomba V

Liste Reali[modifica | modifica sorgente]

Lista di Abydos Lista di Saqqara Canone Reale Anni di regno
(Canone reale)
Sesto Africano Anni di regno
(Sesto Africano)
Eusebio di Cesarea Anni di regno
(Eusebio di Cesarea)
Altre fonti
14
Hiero Ca1.png
U28 U28 D1 i i
Hiero Ca2.svg

d3 d3 y - Djadjay
11
Hiero Ca1.png
b b N21 i i
Hiero Ca2.svg

b b y - Beby
3.3
Hiero Ca1.png
HASH b t
Z4
Hiero Ca2.svg

... b t y - ...bety
27 non citato Cheneres(?) 30


Titolatura[modifica | modifica sorgente]

Titolo Traslitterazione Significato Nome Traslitterazione Lettura (italiano) Significato
G5
ḥr Horo
N28 S42 S42
Srxtail.jpg
ḫˁ sḫm w Kashekemwy L'Uno è manifestato
G16
nbty (nebti) Le due Signore
N28 S42 S42 nbw
F32
s n
ḫˁ sḫm w nbw h.t s n Khasekhemwy nebu khetsen I due Potenti si sono manifestati, i loro corpi diventano d'oro
G8
ḥr nbw Horo d'oro

M23
X1
L2
X1
nsw bjty Colui che regna
sul giunco
e sull'ape
Hiero Ca1.svg
U28 U28 D1 i i
Hiero Ca2.svg
TA=d3 d3 y - Djadjay
G39 N5
 
s3 Rˁ Figlio di Ra
Hiero Ca1.svg
Non ancora in uso
Hiero Ca2.svg


Altre forme di serekht e di nebty


Titolo Traslitterazione Significato Nome traslitterazione Lettura (italiano) Significato
G5 E20
hr stḥ Horo e Seth
N28 S42 S42 G7 G7 Htp Z11
f
ḫˁ sḫm wj
nb wy ḥtp im=f
Khasekhemwy Nebuihotepimef I due Potenti si sono manifestati ed in essi i due dei sono in pace
G16
nb.ti nebti
N28 S42 S42 G7 G7 R4
Z11
I9
ḫˁ sḫm wj
nb wy ḥtp im=f
Khasekemwy Nebuihotepimef Le Due Signore si sono manifestate -
in esse i due dei sono in pace

Altre datazioni[modifica | modifica sorgente]

Autore Anni di regno
Redford 2714 a.C.-2687 a.C.[4]
von Beckerath 2709 a.C. - 2682 a.C.[5]
Malek 2674 a.C.- 2647 a.C.[6]
Predecessore Signore dell'Alto e del Basso Egitto Successore Double crown.svg
Hudjefa (secondo lista di Saqqara e Canone Reale)
Sened (secondo la lista di Abydos)
Peribsen (secondo i dati archeologici)
III millennio a.C. Neferkara (secondo la lista di Saqqara)
Nebka (secondo il Canone Reale)
Khasekhem (secondo i dati archeologici)


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cimmino, Franco - dizionario delle dinastie faraoniche, p 467
  2. ^ Cimmino, Franco - dizionario delle dinastie faraoniche, p 467
  3. ^ La confusione è generata dalla mancanza di un riscontro archeologico tra il nome Horo ed i nomi utilizzati nelle liste reali la cui redazione fu di alcuni secoli posteriore
  4. ^ History and Chronology of the 18th dynasty of Egypt: Seven studies. Toronto: University Press, 1967
  5. ^ Chronologie des Pharaonischen Ägypten (Chronology of the Egyptian Pharaohs), Mainz am Rhein: Verlag Philipp von Zabern. (1997)
  6. ^ (con John Baines), Atlante dell'antico Egitto, ed. italiana a cura di Alessandro Roccati, Istituto geografico De Agostini, 1980 (ed. orig.: Atlas of Ancient Egypt, Facts on File, 1980)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Cimmino, Franco - Dizionario delle dinastie faraoniche - Bompiani, Milano 2003 - ISBN 88-452-5531-X
  • Edwards, I.E.S. - Il dinastico antico in Egitto - Storia antica del Medio Oriente 1,3 parte seconda - Cambridge University 1971 (Il Saggiatore, Milano 1972)
  • Gardiner, Alan - La civiltà egizia - Einaudi, Torino 1997 (Edizione originale Oxford University Press 1961)- ISBN 88-06-13913-4
  • Wilson, John A. - Egitto - I Propilei volume I -Monaco di Baviera 1961 (Arnoldo Mondadori, Milano 1967)
  • Grimal, Nicolas - Storia dell'antico Egitto - Laterza, Bari, 1990 - ISBN 8842036013

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Approfondimenti e letture consigliate[modifica | modifica sorgente]