Julieta Venegas

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Julieta Venegas
Julieta Venegas a Central Park nel 2008
Julieta Venegas a Central Park nel 2008
Nazionalità Messico Messico
Genere Pop
Rock
Periodo di attività 1997 – in attività
Etichetta RCA International, Sony BMG
Album pubblicati 9
Studio 6
Live 1
Raccolte 2
Sito web

Julieta Venegas Percevault (Long Beach, 24 novembre 1970) è una cantante, compositrice e polistrumentista messicana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver vissuto tutta la sua infanzia a Tijuana, nella Bassa California in Messico[1], a otto anni inizia a studiare pianoforte classico, e più tardi violoncello, sia presso la Scuola di Musica del Nordovest di Tijuana che nel South Western College di San Diego. Durante l'adolescenza ha le prime esperienze di composizione e esecuzione di musica leggera; presto entrerà a far parte della formazione reggae/ska della sua città Chantaje[2]. Durerà sei mesi o poco più (nel frattempo il gruppo prenderà il nome di Tijuana no), capisce presto che quella non è la sua strada, del resto i suoi artisti preferiti sono: Suzanne Vega, David Bowie, Prince e Charly García.

Nel 1993, durante un soggiorno che doveva essere temporaneo, decide di stabilirsi nella capitale, affascinata dalla sua vitalità e dalla qualità delle proposte musicali con cui viene in contatto. Qui moltiplicherà le conoscenze nell'ambiente musicale e farà alcuni incontri che saranno decisivi per la sua carriera. Forma un gruppo chiamato Lula che si rivela un'esperienza poco felice e la fa desistere, almeno per qualche tempo, da ulteriori tentativi di integrarsi in gruppi. Molto importante l'incontro con i Café Tacvba, il cui leader Joselo Rangel, che crede molto in lei, la convince a comprare la prima fisarmonica, le fa registrare la prima demo e la mette in contatto col compositore argentino Gustavo Santaolalla. Comincia a cantare e suonare dal vivo con una certa continuità[2].

Julieta Venegas inizia a interessarsi anche di teatro come autrice della parte musicale delle opere "Sirenas del Corazón" e "Calígula Probablemente" (in quest'ultima ha anche una parte attoriale). Fonda un suo gruppo, che avrà vita breve, col nome di "La Milagrosa"[3]. Si è guadagnata ormai la stima dell'etichetta BMG, per la quale firma un contratto di otto anni e pubblica il primo album (Aquí), nel 1997, disco che riscuote un certo successo[4].

Nel 1998, raggiunta ormai una certa popolarità a livello latinoamericano, viene invitata a collaborare con diversi artisti, fra i quali ricordiamo Enanitos Verdes, Enrique Bunbury e Los Fabulosos Cadillacs. Nel 2000 viene pubblicato il secondo disco, Bueninvento, che contiene quattordici brani, di cui 13 scritti da Julieta[5]. Bueninvento ottiene un grande successo di critica, sia in patria che in altri Paesi di lingua spagnola. In questo stesso anno partecipa ad Arezzo Wave, presentando una versione di Amores perros in italiano[6].

Nel 2003, esce il terzo album, , che le farà fare un salto di qualità in termini di successo commerciale. Registrato a metà tra Madrid e Buenos Aires, il disco è prodotto da due argentini, il cantante e compositore Coti Sorokin e il musicista e produttore Cachorro López[6]. Partecipa alla produzione, per la prima volta, anche Julieta stessa. Nel medesimo anno è invitata partecipare alla composizione di musiche per vari film, tra i quali: Asesino en serio (Messico) di Antonio Urrutia, in cui canta El Listón de tu Pelo a duetto con Pau Donés dei Jarabe de Palo; Maria full of Grace di Joshua Marston per il quale compone Lo que venga después; Subterra (Cile) di Marcelo Ferrari, per cui scrive la canzone Lo que tú me das, che canta insieme alla rapper franco-cilena Ana Tijoux[3].

Il 2004 è l'anno della prima tournée internazionale. Julieta arriva poi ad un grande successo nel 2005, insieme a Paulina Rubio, prendendo parte alla canzone Nada fue un error di Coti, a lungo rimasta nelle classifiche spagnole. Il 30 maggio 2006 esce il suo quarto album, Limón y Sal, presto diventato il terzo disco venduto in Spagna. Anche in Italia questo disco è entrato nella top20, trascinato dal singolo Me voy, supertrasmesso nell'estate 2006. A fine 2006, è stato pubblicato anche in Italia un secondo singolo intitolato Limón y Sal, una delle canzoni più trasmesse delle ultime settimane dell'anno[7].

All'inizio del 2007 sono pubblicati ulteriori singoli Eres para mí e Primer Día, sempre tratti da Limón y Sal. Ad aprile esce un nuovo singolo, molto trasmesso nelle radio spagnole, cantato in duetto con Miguel Bosé, intitolato Morena Mía e contenuto nell'ultimo album dell'artista spagnolo, dal titolo Papito[3]. Ha poi collaborato con il gruppo argentino Miranda! per la canzone Perfecta, contenuta nel loro album El disco de tu corazón, uscita anche come singolo. Si aggiudica il secondo Latin Grammy nella categoria "Best Alternative Album" e il primo Grammy Award nella categoria "Best Latin Pop Album".

Porta a termine un tour che tocca sia l'Europa che l'America del Sud che gli Stati Uniti. Durante l'estate fa tappa anche in Italia per quella che è, ad oggi, l'ultima sua data nel nostro Paese: canta a Milano il 21 luglio nella cornice del Festival Latinoamericando. A fine anno viene pubblicata la compilation Realmente lo mejor, che riunisce i più grandi successi, a 10 anni ormai dall'esordio[8]. In quest'anno viene pubblicato il primo libro dedicato a Julieta, una biografia in forma di intervista: De mis pasos. Conversaciones con Julieta Venegas (vedi bibliografia)[9].

Nel giugno 2008 pubblica il suo primo disco live e acustico, che è la registrazione del concerto tenuto negli studi messicani di MTV, dal titolo appunto di MTV Unplugged: l'album è disponibile anche in versione DVD e contiene versioni rivisitate (in arrangiamento orchestrale) di canzoni già incise ma si segnala anche per i numerosi colleghi-amici che Julieta chiama a cantare e/o suonare con lei (tra gli altri La Mala Rodríguez, Gustavo Santaolalla, Juan Son). Gli inediti sono quattro: El Presente, cantato insieme alla brasiliana Marisa Monte (che viene scelto come singolo di lancio), Algún Día (con Santaolalla al banjo e ai cori), Ilusión (sempre con la Monte), Mira La Vida. L'album varrà all'artista messicana la vittoria di due Latin Grammy Awards: Miglior album alternativo e Miglior video musicale in formato lungo[6].

Contribuisce con tre canzoni alla colonna sonora del film Quemar las naves diretto dal regista messicano (nonché amico) Francisco Franco Alba. Nel 2009 partecipa alla composizione di due brani per il nuovo album di Nelly Furtado, Mi plan: Bajo otra luz, uno dei brani di punta del disco, interpretato a tre voci dalla Venegas, la Furtado e La Mala Rodríguez, e Vacación. Il 30 settembre è nominata Ambasciatrice dell'UNICEF in Messico[10]. Nel 2010 pubblica un nuovo album, intitolato Otra cosa[11]. Il 13 agosto 2010 Julieta dà alla luce una bambina che viene chiamata Simona: la cantante non ha mai rivelato l'identità del padre della bimba[12][13]. Nel mese di marzo 2013 viene pubblicato il sesto album di inediti in studio, Los Momentos, prodotto da Yamil Rezc, anticipato dai due singoli Tuve para dar (uscito a novembre 2012) e Te vi (gennaio 2013)[14].

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Julieta Venegas in concerto a Los Angeles, 2006

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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