John Barth

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John Simmons Barth (Cambridge, 27 maggio 1930) è uno scrittore statunitense, autore di romanzi e racconti, conosciuto per l'influenza sulle correnti letterarie postmodern e metafiction.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Cambridge, nel Maryland[1], ha studiato alla scuola d'arte Julliard di New York e, successivamente, all'Università Johns Hopkins dove si laureò nel 1952[1]. È stato professore alla Pennsylvania State University dal 1953 al 1965[1], alla State University of New York di Buffalo dal 1965 al 1973[1] ed alla Johns Hopkins dal 1973 to 1995[1], prima di ritirarsi dall'attività di docenza.

Barth esordisce come scrittore nel 1956 con L'opera galleggiante, a cui fa seguito Fine della strada del 1958. In questi due romanzi l'autore affronta tematiche controverse come il suicidio e l'aborto. Il 1960 è l'anno di pubblicazione di Il coltivatore del Maryland, romanzo epico-satirico che tratta il tema della colonizzazione del Maryland ed è basato sulla vita di un poeta, Ebenezer Cook, che scrisse un poema dallo stesso titolo. L'opera risulta ampia, strutturata e dispersiva, piena di digressioni e storie nelle storie. Il protagonista, Ebenezer Cook appunto, è un innocente simile al Candido di Voltaire che si propone di scrivere un poema epico-eroico ma, venendo disilluso, finisce per comporre una mordente satira.

I suoi lavori successivi sono Giles ragazzo-capra e La casa dell'allegria. Con Chimera si aggiudica nel 1973 il National Book Award per la narrativa ex aequo con Augustus di John Williams.

Barth ha preso parte alla discussione teorica circa il declino dell'importanza del romanzo come forma letteraria; su tale argomento ha anche pubblicato un saggio intitolato The Literature of Exhaustion, paragonabile a Morte dell'autore di Roland Barthes.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  • The Floating Opera, Garden City, Doubleday, 1956
  • The End of the Road, Garden City, Doubleday, 1958
    • Tr. Aldo Buzzi, La fine della strada, Milano, Rizzoli, 1966
    • Tr. Aldo Buzzi, La fine della strada, Roma, minimum fax, 2004
  • The Sot-Weed Factor, Garden City, Doubleday, 1960
  • Giles Goat-Boy, or, The Revised New Syllabus, Garden City, Doubleday, 1966
    • Tr. Luciano Erba, Giles ragazzo-capra, o Il nuovo programma riveduto, Milano, Rizzoli, 1972
  • Lost in the Funhouse. Fiction for Print, Tape, Live Voice, Garden City, Doubleday, 1968
    • Tr. Pier Francesco Paolini, La casa dell'allegria. Storie da stampare, incidere su nastro, recitare, Milano, Rizzoli, 1974
  • Letters (1979)
  • Sabbatical (1982)
  • The Tidewater Tales (1987)
  • The Last Voyage of Somebody the Sailor (1991)
  • Once Upon a Time (1994)
  • Coming Soon!!! (2001)
  • Every Third Thought: A Novel in Five Seasons (2011)

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

  • Chimera (1972)
  • On with the Story (1996)
  • The Book of Ten Nights and a Night. Eleven Stories (2004)
  • Where Three Roads Meet (2005)
  • The Development. Nine Stories (2008)

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • The Friday Book (1984)
  • Further Fridays (1995)
  • Final Fridays (2012)

Altri riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • National Book Award
  • F. Scott Fitzgerald Award
  • Lannan Foundation Lifetime Achievement Award
  • PEN/Malamud Award
  • Enoch Pratt

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e John Barth - Encyclopædia Britannica. URL consultato il 3 maggio 2015.
Controllo di autorità VIAF: (EN85932912 · LCCN: (ENn50018099 · ISNI: (EN0000 0001 2282 6047 · GND: (DE11850679X · BNF: (FRcb118903967 (data)