Istituto nazionale per il Commercio Estero

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L'Istituto nazionale per il Commercio Estero - ICE[1] è stato un Ente pubblico non economico che svolgeva numerose funzioni che riguardano i rapporti fra l'Italia e l'estero, tutelando al contempo le imprese più deboli sul mercato (piccole e medie). Favoriva inoltre il flusso di investimenti produttivi (IDE) in entrata ed in uscita. Nello svolgimento delle proprie funzioni, operava in stretto contatto con le Regioni, le Camere di Commercio e le Organizzazioni imprenditoriali.


Indice

[modifica] Cenni storici

Viene istituito nel 1926 con il Regio Decreto n. 800 con il nome di INE (Istituto Nazionale per le Esportazioni) con il compito principale di "promuovere lo sviluppo delle esportazioni dei prodotti del suolo e dell'industria italiana". Nel 1935 l'Istituto acquisisce competenze specifiche anche nel campo delle importazioni cambiando la denominazione in "Istituto nazionale per gli Scambi con l'Estero". Successivamente nel 1945 assume l'attuale denominazione (ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero).

[modifica] Collaborazioni

L'ICE, in collaborazione con i ministeri competenti, elabora e cura la realizzazione del Programma delle attività promozionali. In seguito alla chiusura dell'istituto con il decreto legge n. 98 del 6 luglio 2011 sono state annullate molte attività promozionali previste per il 2011 [2]

[modifica] Struttura

L'Istituto aveva sede in Roma, ma le sue strutture prevedono 16 uffici nella sola Italia e altri 115 dislocati in 86 paesi sparsi nel mondo. La distribuzione strategica collocava le unità operative anche in aree remote ma di interesse per le imprese italiane. Le loro attività erano finalizzate a fornire servizi di assistenza/consulenza, sviluppando azioni promozionali a supporto delle singole imprese e in favore del "Sistema Italia", fornendo informazioni sul paese estero, sulle sue opportunità commerciali, gare internazionali ed investimenti da e per l’Italia. L'ICE supportava l'internazionalizzazione delle imprese italiane anche tramite la formazione: organizza diversi master e corsi post laurea in commercio estero, tra cui il Cor.c.e. Fausto De Franceschi, istituito fin dal 1963.

L'ICE era regolato dalla legge n.68 del 25 marzo 1997, entrata in vigore l'11 aprile 1997. Con tale legge si sono volute adeguare le sue competenze ai cambiamenti del commercio internazionale.

[modifica] Chiusura

Con il decreto legge n. 98 del 6 luglio 2011, l'Istituto nazionale per il Commercio estero è stato soppresso. Le sue funzioni sono trasferite al Ministero dello sviluppo economico ed al Ministero degli affari esteri per le rispettive competenze. Dopo la chiusura si sono registrate reazioni negative da parte di migliaia di imprese italiane che avevano usufruito dei servizi dell'Ice nonché da parte di associazioni imprenditoriali che per lungo tempo avevano collaborato con l'Istituto [3]

[modifica] Note

  1. ^ L'Istituto nazionale per il Commercio Estero - I.C.E.
  2. ^ Eventi annullati
  3. ^ Cronaca di una soppressione

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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