Isole Marchesi

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Isole Marchesi
Geografia fisica
Localizzazione Oceano Pacifico
Coordinate 9°00′S 139°30′W / 9°S 139.5°W-9; -139.5Coordinate: 9°00′S 139°30′W / 9°S 139.5°W-9; -139.5
Arcipelago Isole Marchesi
Superficie 1049 km²
Geografia politica
Stato Francia Francia
Collettività d'oltremare Polinesia Francese Polinesia Francese
Demografia
Abitanti 8.632[1] (2007)
Densità 8 ab./km²
Cartografia
Karta FP Marquesa isl.PNG
Mappa di localizzazione: Oceano Pacifico
Isole Marchesi

[senza fonte]

voci di isole della Francia presenti su Wikipedia

Le isole Marchesi sono un gruppo di isole vulcaniche, il più settentrionale del territorio d'oltremare della Polinesia francese, di cui sono una delle 5 divisioni amministrative. Sono localizzate a sud dell'equatore nell'oceano Pacifico. Il punto più alto è il monte Oave sull'isola di Ua Pou, a 1,230m sopra il livello del mare.[2]

Secondo il censimento del 2007 hanno una popolazione di 8.632 abitanti, disseminati su 14 isole per un territorio di 1049 km². L'isola più grande dell'arcipelago è Nuku Hiva, mentre il capoluogo amministrativo è Taiohae, sull'isola di Hiva Oa.

Storia[modifica | modifica sorgente]

bandiera delle isole Marchesi

Si stima che l'uomo raggiunse le isole dell'arcipelago delle Marchesi intorno al 100 a.C., provenienti dalle isole Tonga e Samoa. Quindi la prima colonizzazione fu di tipo polinesiana.

Gli spagnoli approdarono alle Marchesi molto più tardi. L'esploratore spagnolo Álvaro de Mendaña de Neira pensando d'aver raggiunto le isole Salomone sbarcò il 21 luglio 1595. A questo gruppo di isole diede il nome di marchese di Canete in onore del viceré del Perù García Hurtado de Mendoza che lo aiutò a finanziare la sua impresa.

Le isole più settentrionali vennero ribattezzate isole Washington nel 1791 dal capitano Joseph Ingraham, e nel 1813 David Porter rivendicò Nuku Hiva a nome degli Stati Uniti, ma il Congresso statunitense non ratificò mai l'annessione.[3]

Passarono infine sotto la corona di Francia nel 1842, ed i francesi stabilirono un insediamento sull'isola di Nuku Hiva, abbandonata in seguito nel 1859. Il controllo venne ristabilito nel 1870, quando l'arcipelago venne incorporato nel territorio della Polinesia Francese.

L'arcipelago, dall'arrivo dell'uomo bianco, subì uno dei più devastanti tracolli demografici della storia del Pacifico. Le malattie portate dagli europei decimarono la popolazione stimata nel XVI secolo intorno alle 100.000 persone, portandola a metà Ottocento a meno di 20.000, per scendere ancora all'inizio del Novecento a poco più di 2.000. Soltanto nel corso dell'ultimo secolo si avvertì una lieve ripresa, tanto da fissarsi ad 8.700 abitanti agli inizi del XXI secolo.

Arte[modifica | modifica sorgente]

Diffusa sono le sculture antropomorfe, naturalistiche, tra le quali spiccano il tiki, ossia una rappresentazione umana racchiusa in una geometria di curve. In questa zona una forma d'arte peculiare è il tatuaggio, denominato moko che arriva a decorare tutto il corpo, comprese l'interno della bocca e i genitali.[4]

Geologia[modifica | modifica sorgente]

La massa delle Marchesi è di tipo vulcanico, originata dal punto caldo sottostante alla Placca pacifica. La placca, come le isole, è ritenuta avere meno di 5 milioni di anni, nonostante un'altra ipotesi plausibile sia che la placca (e non le isole) sia significativamente più antica ed abbia come immagine speculare la cintura vulcanica andina, che subduce sotto il Perù.[5]

Ad eccezione di Motu One, tutte le isole Marchesi sono isole alte. Motu One comprende due banchi di sabbia inondati su una barriera corallina. Al contrario della maggior parte delle isole della Polinesia Francese, le Marchesi non sono circondate da barriere coralline protettive.[6] Ad eccezione di Motu One, ed in poche baie di altre aree protette, l'unico corallo delle Marchesi si trova in un luogo inusuale, ovvero in cima all'isola di Fatu Huku. La corrente equatoriale meridionale sferza le isole impietosamente, e ciò ha portato alla formazione di grotte marine lungo le coste. Ad eccezione di alcune valli, le isole sono note per i costoni montani, che terminano improvvisamente in scogliere sul mare. Si stima che le isole abbiano tra 1,3 milioni di anni (Fatu Hiva) a 6 milioni di anni (Eiao).

Marchesi Settentrionali[modifica | modifica sorgente]

Marchesi Meridionali[modifica | modifica sorgente]

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (FR) Recensement de la population 2007 (Institut Statistique de Polynésie Française (ISPF)). URL consultato il 2 dicembre 2007.
  2. ^ Communes des Îles Marquises
  3. ^ Papers of Joseph Ingraham, 1790-1792: Journal of the Voyage of the Brigantine "Hope" from Boston to the North-West Coast of America in World Digital Library, 1790-1800. URL consultato il 9 giugno 2013.
  4. ^ Gabriel Mandel, Arte Etnica, Mondadori, Milano, 2001, pag.120
  5. ^ "lost Inca Plateau": cause of flat subduction beneath Peru?, 1999
  6. ^ Papeete measures 5 small waves during tsunami red alert in Tahitipresse, 29 settembre 2009. URL consultato il 30 settembre 2009 (archiviato il 3 ottobre 2009).

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