Il caffè di notte
| Il caffè di notte | |
|---|---|
| Autore | Vincent Van Gogh |
| Data | 1888 |
| Tecnica | olio su tela |
| Dimensioni | 70×89 cm |
| Ubicazione | Art Gallery dell'Università di Yale, New Haven |
Il caffè di notte è un dipinto ad olio su tela di cm 70 x 89 realizzato nel 1888 dal pittore Vincent Van Gogh. È conservato alla Art Gallery dell'Università di Yale di New Haven.
Descrizione [modifica]
Il locale raffigurato è il bar di Place Lamartine, ad Arles, di cui era proprietaria Madame Ginoux, ritratta in vari dipinti, tra cui L'Arlesiana.
I colori sono accesi e discordanti, danno una sensazione di disagio: Van Gogh infatti voleva esprimere la violenza delle passioni umane, che degeneravano soprattutto nei caffè. La scena è statica, manca la vivacità tipica di un locale pubblico: i personaggi raffigurati sono isolati, come chiusi in sé stessi: ad eccezione della coppia in fondo a sinistra, i pochi avventori sono sopraffatti dall'alcool, addormentati, o sono in procinto di esserlo. Mentre il padrone del locale (in camice bianco) è appoggiato, con una posa che denota stanchezza, al tavolo da biliardo, la cui profondità prospettica e la stecca abbandonatavi sopra concorrono a rendere l'atmosfera ancora più opprimente. La sedia vuota in primo piano, simile a quella dipinta da Van Gogh nello stesso periodo, vuole sottintendere il significato dell'assenza.
L'orologio sul fondo denota la tarda ora notturna, tre lampadari diffondono una luce giallo-arancio e verde, mentre le pareti rosse ed il soffitto verde conferiscono al locale un aspetto di fornace infernale. Van Gogh descrisse così il quadro in una lettera al fratello Theo: "...ho voluto esprimere col rosso e verde le terribili passioni umane...sottolineare come il caffè è un luogo in cui ci si possa rovinare, diventar pazzi e commettere un delitto." Sappiamo inoltre che, per realizzare quest'opera, il pittore vegliò per tre notti di fila, onde poter lavorare sul posto.
Bibliografia [modifica]
- Federica Armiraglio, Van Gogh , Milano, Skira, 2003.
Collegamenti esterni [modifica]
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