Il bar delle Folies-Bergère

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Il bar delle Folies-Bergère (Un bar aux Folies Bergère)
Il bar delle Folies-Bergère (Un bar aux Folies Bergère)
Autore Édouard Manet
Data 1881-1882
Tecnica olio su tela
Dimensioni 96 cm × 130 cm 
Ubicazione Courtauld Gallery, Londra

Il bar delle Folies-Bergère (Un bar aux Folies Bergère) è un quadro dipinto da Édouard Manet, tra il 1881 e il 1882. È realizzato a olio su tela ed è ampio cm 96x130. Si trova a Londra, presso la Courtauld Gallery.

Rappresenta il testamento spirituale dell'artista: dall'amore realistico per il quotidiano, al gusto per la natura morta; dall'uso di colori piatti e senza chiaroscuro alla suggestione delle luci riflesse nello specchio dietro al bancone. È proprio grazie allo specchio, realizzato mediante la sapiente giustapposizione di colori, che riusciamo a vedere l'ambiente in cui è immersa la cameriera dagli occhi mesti. Un ambiente alla moda tra la borghesia parigina del tempo, il vasto salone delle Folies-Bergères. I tocchi di colore, che visti da vicino sembrano frantumati e senza senso, riescono a dare, osservati dalla giusta distanza, non solo un'esatta descrizione della sala, ma anche l'impressione della folla e del chiasso che dame e gentiluomini producono. La luce penetra, alla maniera impressionista, attraverso i grandi lampadari che si riflettono nello specchio, con l'utilizzo di colori puri, vivi, che animano la tela. In definitiva il quadro, per l'immediatezza della visione, la luminosità, la semplicità disincantata del soggetto diventerà vero e proprio punto di riferimento per l'intera generazione impressionista, aprendo definitivamente la strada alla pittura delle emozioni e alla libertà espressiva.

In realtà Manet non dipinge questo quadro sul luogo in cui sembra immersa la barista ma lo dipinge nel suo studio. La barista è comunque una vera barista[1] Il quadro inoltre va analizzato suddividendolo in quattro fasce (bancone del bar, bancone riflesso, platea e infine la parte superiore), e interpretando queste. Difatti ciò che si vede non è ciò che sembra. Questo è visibile dapprima nello "specchio non specchio", teoria che trova le sue radici nel guardare l'immagine attentamente; basta infatti notare che alle sue spalle vi è un cornicione di legno (e non un palco come può apparentemente sembrare) che non divide la figura della donna di spalle.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fonte: Iain Zaczek, studioso courtauld Insititue of Art.

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