Il ponte di Langlois

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Il ponte di Langlois (F397)
Il ponte di Langlois (F397)
Autore Vincent Van Gogh
Data 1888
Tecnica olio su tela
Dimensioni 59 cm × 74 cm 
Ubicazione Museo Kröller-Müller, Otterlo

Il ponte di Langlois è una serie di quadri dipinti tra il 1888 e il 1889 da Vincent Van Gogh.

Le differenti versioni sono conservate presso il Rijksmuseum Kröller-Müller di Otterlo (F 397), il Museo Wallraf-Richartz di Colonia (F 570) e il Museo Van-Gogh di Amsterdam (F 400). Una quarta versione (F 571) a olio e un acquerello (F 1480) sono conservati presso collezioni private.

I dipinti[modifica | modifica sorgente]

Tutte le versioni oggi note furono dipinte da Van Gogh durante il soggiorno ad Arles, in Provenza, dove il pittore s'era recato "alla ricerca del sole e di sé stesso", ispirato anche dalla pittura giapponese.

Ed è appunto allo stile delle stampe orientali (in particolare di Hiroshige) che si deve la composizione e la gamma di colori di queste tele, che raffigurano il ponte levatoio sul canale di Arles con o senza lavandaie, e sotto diversi punti di vista.

La prima versione del dipinto è quella conservata a Otterlo: raffigura il ponte con delle lavandaie al lavoro in primo piano, mentre un piccolo calesse attraversa il ponte. Un piccolo filare di pioppi sullo sfondo a destra accentua notevolmente la profondità, e i colori brillanti danno la sensazione di un sereno mattino di primavera-estate.

Oltre ai dipinti a olio, Van Gogh realizzò anche innumerevoli schizzi e disegni sullo stesso soggetto, presenti anche nelle lettere. Il ponte prendeva il nome da un vecchio guardiano, tuttavia nelle lettere Van Gogh lo chiama "Pont de l'Anglois".

Differenti versioni del dipinto a olio[modifica | modifica sorgente]

Schizzi e acquarelli[modifica | modifica sorgente]

Il ponte originale[modifica | modifica sorgente]

Il ponte della Réginelle, chiamato comunemente di Langlois, dal nome del vecchio guardiano che ne assicurava il funzionamento, era un ponte pedonale posto nel territorio del comune di Arles, nel dipartimento delle Bouches-du-Rhône, che superava il canale che collega Arles a Port-de-Bouc. Il ponte in legno fu sostituito nel 1930 da un ponte in cemento armato di 45 metri di lunghezza, al fine di garantire il passaggio dei mezzi pesanti. Nel 1944, in seguito alla guerra furono distrutti tutti gli undici ponti sul canale, a eccezione di un piccolo ponte levatoio in legno, identico al vecchio ponte di Langlois, nei pressi della cittadina di Fos-sur-Mer.

Il ponte Van Gogh[modifica | modifica sorgente]

Nel 1959, anche il ponte levatoio di Fos, al fine di permettere i lavori di ampliamento della strada, fu rimosso. L'ufficio del turismo di Arles decise allora d'acquistarlo con l'intenzione di ricostruirlo per sostituirlo all'originale dipinto da Van Gogh. Tuttavia, a causa di motivi tecnici e paesaggistici, era ormai impossibile riposizionarlo sul sito originale, fu dunque rimontato sullo stesso canale ma circa tre chilometri più a valle. Inoltre il nuovo ponte, in un materiale deperibile come il legno, che aveva subito le difficoltà guerra, più volte smontato e rimontato, necessitava di un profondo restauro, portato a termine solo nel 1997. Dal 1988 il ponte, che ha preso il nome di Ponte Van Gogh, è classificato come monumento storico, tuttavia ha poco a che vedere con l'originale: non solo si tratta di un ponte differente, ma si trova in un luogo diverso, non è quindi in possibile riconoscere il paesaggio dipinto dall'artista.

Il ponte compare, insieme con la ricostruzione di altri celebri dipinti di Van Gogh, nel quinto episodio, intitolato Corvi, del film Sogni di Akira Kurosawa.

Fotografie del ponte[modifica | modifica sorgente]

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