Ibn Butlan

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Tacuina sanitatis di Ibn Butlān, Renania, seconda metà del XV secolo.

Abū al-Ḥasan al-Mukhtār ibn ‘Abdūn (in in arabo: ابو الحسن المختار ابن عبدون ابن بطلان), meglio conosciuto come Ibn Buṭlān (Baghdad, 1001Antiochia, 1038[1], 1052[2], o 1066[3]) fu un medico iracheno di fede cristiana. Nel 1049 lasciò la sua città natìa per conoscere altri luoghi, visitando Aleppo, Laodicea, Giaffa, Il Cairo e Costantinopoli. Trascorse la fine della sua vita in un monastero nei pressi di Antiochia, dove prese i voti.

La sua opera Taqwin al‑Sihha in in arabo: تقويم الصحة (Tavole della salute) è un trattato di medicina islamica che contiene nozioni razionali di igiene, dietetica e di esercitazione. Mette in risalto i benefici di una regolare attenzione alla qualità fisica e mentale. Fu tradotto in latino da Faraj ben Salim.

La continua popolarità e le numerose pubblicazioni che ottenne questo testo medievale originario del Medio Oriente fin dal XIV secolo, sono la dimostrazione dell'influenza che la cultura araba ebbe sull'Europa moderna.[1] È preservata una copia alla National Medical Library.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Tacuini sanitatis (Strasbourg: Johann Schott, 1531). in St John's College 1511 - 2011 Università di Cambridge. URL consultato il 29 aprile 2010.
  2. ^ (EN) Palestine under the Moslems; a description of Syria and the Holy Land from A.D. 650 to 1500 in Guy le Strange, 1890. URL consultato il 29 aprile 2010.
  3. ^ (EN) Ibn Buṭlān - 8 Shawwal 458 (2 September 1066) in Islamic Medical Manuscripts at the National Library of Medicine. URL consultato il 29 aprile 2010.

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