I tredici spettri

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I tredici spettri
I tredici spettri.jpg
Titolo originale Thir13en ghosts
Paese di produzione USA
Anno 2001
Durata 91 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere orrore
Regia Steve Beck
Soggetto Robb White, Neal Marshall Stevens
Sceneggiatura Richard D'Ovidio, Neal Stevens
Produttore Gilbert Adler, Joel Silver, Robert Zemeckis
Fotografia Gale Shore
Montaggio Derek Shore, Scott Ayers, Edward Shore
Effetti speciali Charles Belardinelli, Orry Kelly, Joseph Cinesite (hollywood), Dan Hill, K.n.b. efx group inc. Ayers, Manex visual effects Escoffier, Terry sonderhoff Hill
Musiche John Frizzell
Scenografia Sean Moriceau
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

I tredici spettri (Thir13en Ghosts) è un film horror diretto da Steve Beck. È un remake di I 13 fantasmi (1960) di William Castle. Esso segue, a sua volta, il remake di un altro film di William Castle, La casa dei fantasmi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In seguito ad un incendio che ha distrutto la casa e causato la morte di sua moglie, Arthur Kriticos, i suoi due bambini Kathy e Bobby, e la baby-sitter Maggie stanno lottando per sbarcare il lunario. Con un colpo di fortuna, Arthur eredita un'imponente villa da suo zio Cyrus. La casa è costituita da pareti di vetro mobili su cui sono scritte frasi in latino. Malgrado la stranezza della casa, la famiglia è entusiasmata, fino al momento in cui Dennis Rafkin, un veggente nevrotico, che in passato lavorava per Cyrus, rivela che lo zio di Arthur era un cacciatore di fantasmi, e che ha imprigionato 12 spettri all'interno della casa. Arthur non gli crede fino al momento in cui i suoi due bambini spariscono, in seguito l'avvocato Ben Moss, che li ha accompagnati, innesca il meccanismo che sigilla la casa e libera i fantasmi uno alla volta. Arthur e Dennis, muniti di occhiali speciali che permettono loro di vedere i fantasmi, tentano di salvare i due bambini.

Kalina Oretzia è una rilasciatrice di spiriti e sostiene di essere entrata in casa attraverso un'apertura. Salva Arthur e sua figlia dallo Sciacallo e informa lui, Maggie e Dennis riguardo ai fantasmi, alla casa e al tredicesimo spettro, che è in grado di fermare tutti gli altri.

Arthur apprende che la casa è in effetti una macchina, costruita per il solo scopo di aprire "L'occhio dell'inferno". Cyrus (che è ancora vivo) e Kalina, (che risulta essere la sua socia e possibile amante) hanno l'intenzione di far sacrificare Arthur per salvare la sua stessa famiglia, che renderebbe Arthur il tredicesimo fantasma e (invece di fermare la macchina) porta il suo programma a compimento. Tuttavia, Cyrus uccide Kalina, schiacciandola fra due pareti e quando Arthur sta per sacrificarsi, Maggie rompe la parte dei funzionamenti interni della macchina ed i fantasmi (tranne l'amante sfiorita, la moglie del Arthur) uccidono Cyrus, gettandolo in una girobussola tagliente. Arthur allora può salvare i suoi bambini, e tutti i fantasmi vanno via (poiché la casa ora viene fatta esplodere) eccetto la moglie di Arthur, che rimane per salutare la sua famiglia. In seguito la scena si sposta di nuovo su Maggie, la quale dice che ha chiuso col mestiere di babysitter.

Gli spettri[modifica | modifica wikitesto]

I primi dodici dei tredici fantasmi che compongono l'immaginario "Zodiaco Nero" hanno ciascuno una propria storia. Anche se queste storie non sono state descritte nel film, la produzione e le squadre del trucco le descrivono sul DVD, essendo state usate come linee guida. Cyrus narra la storia di ciascuno spettro. La loro pericolosità sembra incrementare all'aumentare del numero associato a ciascuno di essi. Tutti i fantasmi sono stati posti in prigioni di vetro e sono stati catturati con l'aiuto del sensitivo Rafkin, che li localizzava per Cyrus.

1. Il figlio primogenito (Mikhael Speidel)

Il figlio primogenito è il fantasma di un bambino chiamato Billy Michaels, che era ossessionato dai film western. Un giorno un vicino di casa trovò nello sgabuzzino dei genitori un arco ed una freccia, dalla punta di metallo, veri. Il vicino sfidò Billy ad un duello, mentre questi aveva solo una pistola giocattolo. In ogni caso, il suo giocattolo non poté nulla contro la freccia ed il bambino morì quando il vicino gli trafisse la testa da dietro. Quando morì, Billy indossava il suo vestito da cowboy ed impugnava un tomahawk, con la freccia ancora sporgente dalla sua testa. Il suo fantasma bisbiglia "voglio giocare" oppure "gioca con me".

2. Il torso (Daniel Wesley)

Il Torso è il fantasma di un giocatore d'azzardo chiamato Jimmy Gambino. Perdendo tutto a poker, provò a ingannare sulla sua scommessa e fuggì. La persone a cui doveva dei soldi, presero Gambino e lo tagliarono in parecchie parti, avvolgendole nel cellofan.

3. La donna strangolata (Laura Mennel)

La donna strangolata era una cheerleader, che, dopo aver tradito il suo fidanzato passato al ballo di fine anno scolastico, fu strangolata da lui e successivamente venne trovata sepolta nel campo da football.

4. L'amante sfiorita (Kathryn Anderson)

L'amante sfiorita è Jean Kriticos, la moglie di Arthur. Ha provato a salvare i suoi bambini dal fuoco della casa che ha cambiato le vite della sua famiglia e benché ci fosse riuscita, bruciò malamente. Venne portata in ospedale dove morì.

5. Il principe straziato (Craig Olejnik)

Il principe straziato è il fantasma di Royce Clayton, una stella del baseball. Rimase ucciso in un incidente sfidando un membro di una gang di "Greasers" in una gara di resistenza.

6. La principessa adirata (Shawna Loyer)

La principessa arrabbiata è Dana Newman, ossessionata dalla perfezione, malgrado fosse già bellissima. Alla fine rinunciò dopo aver provato ad eseguire la chirurgia estetica su sé stessa. Si accecò casualmente e alla fine si tagliò i polsi. Fu trovata con decine di sfregi autoinflitti. Il film accenna che si uccise per un altro motivo (nella scena in cui compare nella stanza da bagno, si può leggere sul pavimento la frase scritta col sangue "Mi dispiace"; i sottotitoli inoltre rivelano che il vociare vago che annuncia il suo arrivo è in realtà la stessa Loyer che bisbiglia "sono spiacente").

7. La pellegrina (Xantha Radley)

La pellegrina è il fantasma di Isabella Smith, una donna inglese che viaggiò attraverso l'Atlantico e si stabilì in Inghilterra. Era una separatista e questo la isolò dalla vita cittadina e sociale. Venne accusata di stregoneria e venne condannata al rogo.

8. & 9. Il grande bambino e la madre terribile (C. Ernst Harth and Laurie Soper)

La madre terribile è il fantasma di Margaret Shelburne, un'attrazione da circo a causa del suo nanismo (era infatti alta soltanto 90 cm). Venne violentata "dall'uomo alto" e diede alla luce un bambino, Harold che pesava oltre 136 chilogrammi.

Harold venne viziato dalla madre, che lo allevò per essere la sua guardia del corpo e con l'intento di usarlo per compiere la propria vendetta sugli altri membri del circo che la vessavano in continuazione. Una volta raggiunti i colpevoli il giovane si rese conto che sua madre era rimasta accidentalmente soffocata nella borsa in cui era rinchiusa. Harold, in preda alla collera, prese un'ascia e uccise il gruppo di assassini. Successivamente, quando il proprietario del circo scoprì cosa aveva fatto Harold, lo fece uccidere e ridurre in pezzi.

10. Il martello (Herbert Duncanson)

Il martello è il fantasma di un fabbro, George Markley, che ha vissuto in una piccola città nel 1890. Fu cacciato dalla città in seguito a un'accusa di furto. Infuriato, rintracciò le persone responsabili dell'uccisione di sua moglie e dei suoi figli e li martellò fino alla morte. I cittadini lo bloccarono, infilzarono il suo corpo con grandi chiodi e gli tagliarono una mano, sostituendola con il suo martello.

11. Lo sciacallo (Shane Wyler)

Lo sciacallo (The Jackal) è Ryan Kuhn, un paziente psichiatrico con l'inclinazione ad aggredire le donne. Perennemente rinchiuso in una camicia di forza aveva una gabbia di metallo bloccata intorno alla testa. Dopo quel periodo d'isolamento, crebbe deformato e restìo al contatto umano. Fu l'unica vittima di un incendio scoppiato nell'ospedale psichiatrico; ma preferì correre verso le fiamme piuttosto che farsi salvare e di conseguenza essere toccato.

12. Il Moloch (John DeSantis)

Il Moloch era un serial killer di nome Horace "Breaker" Mahoney, detto "il tritacarne" (per la sua abitudine di ridurre a pezzetti le sue vittime a mani nude). Alto 2 metri, trainava gli automobilisti nel suo sfasciacarrozze dove li assassinava. Essendo impossibile affrontarlo in combattimento, i suoi inseguitori optarono per un metodo più sicuro e lo freddarono con una grandine di pallottole.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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