La casa dei fantasmi (film 1959)

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La casa dei fantasmi
Titolo originale House on Haunted Hill
Paese di produzione USA
Anno 1959
Durata 71 min
Colore B/N
Audio sonoro
Rapporto 1.85:1
Genere orrore
Regia William Castle
Sceneggiatura Robb White
Produttore William Castle
Casa di produzione William Castle Productions
Fotografia Carl E. Guthrie
Montaggio Roy Livingston
Effetti speciali Herman E. Townsley
Musiche Von Dexter
Scenografia David Milton
Costumi Norah Sharpe e Roger J. Weinberg
Trucco Jack Dusick e Gale McGarry
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La casa dei fantasmi (House on Haunted Hill) è un film del 1959 diretto dal regista William Castle. È un film horror soprannaturale incentrato su una casa stregata.

Ha avuto un remake, Il mistero della casa sulla collina (1999).

Trama[modifica | modifica sorgente]

Convinto dalla moglie Annabelle, il milionario Frederick Loren offre 10.000 dollari a cinque persone per passare un'intera notte in una casa infestata dai fantasmi. Ci sono tre donne, tra cui la moglie del padrone, e quattro uomini, tra cui il padrone ed una persona già stata nella casa, dove gli è stato ucciso il fratello.

La festa "in onore della moglie" queste le parole del milionario Frederick, comincia a dare i primi effetti sugli ospiti quando Carolyn viene spaventata dalla vecchia domestica, mentre un altro degli invitati viene inspiegabilmente colpito alla testa.

Gli invitati ora più spaventati che mai ricevano da Frederick delle pistole come arme di difesa contro i fantasmi, anche se Pritchard, già stato in quella stessa villa, sa che nulla potranno le armi da fuoco contro i malvagi spettri.

La macabra festa che poteva essere lasciata entro mezzanotte (termine ultimo entro il quale uno degli invitati, rinunciando ai 10 mila dollari, poteva uscire dalla casa maledetta) viene improvvisamente resa obbligatoria dalla chiusura dell'unica porta d'ingresso, dagli spettrali e misteriosi domestici della casa.

Colpo di scena è la morte della bella Annabelle, moglie del milionario, trovata impiccata dal Dr. Trent, portando così la prima vera vittima della sera e aumentando sempre di più il terrore e l'isterismo tra gli invitati.

Sconvolti dalla terrificante scoperta i superstiti decidono di rinchiudersi ciascuno con la propria pistola nella rispettiva stanza per così essere sicuri basandosi su una semplice teoria: L'assassino non era un fantasma, ma ben sì uno dei loro.

Ben presto si viene a scoprire che Annabella (fintasi morta) è d'accordo con il Dr. Trent (suo amante) per creare questo alone di paura tra gli invitati, per portare la più fragile del gruppo la giovane Carolyn ad uccidere il tanto odiato mariro despota Frederick.

Il piano riesce e Carolyn credendo Frederick il vero assassino gli spara, al punto soddisfatto per aver compiuto l'omicidio perfetto esce da un buio anfratto il Dr. Trent, che però ben presto dopo lo spegnersi delle luci viene ucciso dalla stesso Frederick, che era vivo poiché aveva caricato a salve la pistola della giovane Carolyn.

A questo punto Annabelle abbandona il suo finto letto di morte e scende in cantina credendo di trovare il marito morto ma vi trova solo la botola aperta con una vasca piena di acido, dalla quale a sorpresa esce un scheletro con la voce del marito presumibilmente defunto.

In preda al panico l'affascinante fedifraga cade nella vasca piena di acido (dove era stato gettato anche il suo amante) e successivamente esce dal buio di uno spazio angusto, Frederick che manovrando un complicato marchingenio si scopre essere il burattinaio del finto scheletro: la presunta vittima di un complotto, ha quindi ucciso i suoi cospiratori con la loro stessa idea: la paura.

Soddisfatto del suo operato, Frederick viene scoperto dagli invitati, i quali vengono informati del diabolico piano architettato dalla moglie e dal Dr. Trent ai suoi danni e della conseguente sua contromossa e si dichiara quindi colpevole rimettendosi alla decisione della giustizia per la sua azione.

Il film si chiude con un primo piano di Pritchard che nonostante tutto è sicuro che in quella casa aleggino spiriti malvagi e dopo aver guardato la vasca piena di acido a favore di camera pronuncia una frase che sà di condanna: " ora sono nove e ce ne saranno altri, molti altri... che stanno venendo per me ora... e poi verranno per voi !"

Soprannaturale e azioni umane si fondono quindi in una notte maledetta.

Distribuzione e promozione[modifica | modifica sorgente]

Come in altri suoi film[1] il regista, durante la proiezione, utilizzava un trucco, definito "Emergo", "uno scheletro luccicante che sventolava sopra gli spettatori durante un blackout dello schermo."[2].

La pellicola è entrata nel pubblico dominio negli Stati Uniti.

Critica[modifica | modifica sorgente]

Secondo Il Mereghetti, presenza di Price garantisce il divertimento, ma anche William Castle (un maestro di serie C, che più tardi produrrà Rosemary's Baby) mostra di manipolare i generi con una certa ironia.[3]

Convitato di pietra del film era, secondo David J. Skal, nel suo The Monster Show, il boom economico americano degli anni cinquanta: "...nessuna bassezza è sufficiente;...si può tollerare qualunque cosa pur di ottenere una ricompensa".[4]

Riferimenti[modifica | modifica sorgente]

Il nome del personaggio interpretato da Vincent Price è una citazione dal racconto La caduta della casa degli Usher di Edgar Allan Poe.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ ad. es. il "Percepto" de Il mostro di sangue, (1959), consistente in vibratori elettrici attaccati sotto le sedie del cinema, cit. in David J. Skal, The Monster Show, Baldini & Castoldi, Milano, 1998, pag.225
  2. ^ David J.Skal, cit.;
  3. ^ Il Mereghetti. Dizionario dei film 2008, Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2007
  4. ^ David J.Skal, The Monster Show, cit.;

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • David J. Skal, The Monster Show, Baldini & Castoldi, Milano, 1998

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]