Hot Wheels

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Hot Wheels è una linea di modellini di automobili, lanciata sul mercato nel 1968 dalla azienda di giocattoli statunitense Mattel. Fu la principale concorrente della Matchbox sino al 1996, anno in cui la Mattel acquisì i diritti dei modellini Matchbox dalla Tyco.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Modellini Hot Wheels.

Lanciata sul mercato il 7 settembre 1968, la linea di modellini Hot Wheels inizialmente comprendeva automobiline e camioncini in scala 1:64. In seguito furono prodotti anche modellini più grandi, benché la linea rimase principalmente famosa per i modellini di piccole dimensioni di vetture muscle car e hot rod. Nel corso degli anni sono stati prodotti circa diecimila modellini di automobili differenti. Larry Wood, primo direttore della divisione Hot Wheels della Mattel, in passato aveva lavorato come designer della General Motors.

Oltre ai modellini di automobili, spesso autorizzati dalle stesse case automobilistiche (come la General Motors, la Ford, la Chrysler, la Ferrari, la Mazda e la Toyota), per la linea di giocattoli Hot Wheels furono prodotte anche numerose piste, vari accessori e altri tipi di modellini, come i sizzlers, automobiline elettriche ricarcabili, i trenini Hot Line, le motociclette R-R-Rumblers, gli aeroplani Hot Birds e le automobili antropomorfe Farbs.

Modelli prodotti (parziale)[modifica | modifica wikitesto]

1968[modifica | modifica wikitesto]

1969[modifica | modifica wikitesto]

Serie televisive e film[modifica | modifica wikitesto]

Sono state prodotte 5 serie televisive con protagoniste le automobili Hot Wheels ed ne è stato fatto anche un film

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati realizzati finora 12 videogiochi con protagonisti i modellini della Hot Wheels.

Auto reali[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni dei modelli più famosi di Hot Wheels sono stati riprodotti in scala naturale, e funzionanti come vere auto. I modelli in questione sono:

  • Twin Mill
  • Deora
  • Deora II
  • Red Baron
  • Boneshaker
  • Impavido 1

Collezionismo[modifica | modifica wikitesto]

Intorno alle Hot Wheels, nel corso degli ultimi anni si è concentrato particolarmente il mondo del collezionismo, al punto che nel 2001 la stessa Mattel ha inaugurato il sito HotWheelsCollectors.com. Il modellino Hot Wheels pagato di più è stata una riproduzione di un Volkswagen Beach Bomb del 1968, venduta nel 2000 al prezzo di 72.000 dollari.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Norm Mort, Red Hot and Rolling at 40 in Sports Car Market, vol. 20, nº 5, maggio 2008, pp. 44–45.

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Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]