Happy hour

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Happy Hour.
Cartello "Happy Hour" in un pub di Gerusalemme. (Testo in inglese: Ora felice 2x1 dalle 17 alle 20; testo in ebraico: su tutte le birre alla spina 2x1)

Happy hour è una espressione di marketing anglosassone che indica un periodo di tempo nel quale un pubblico esercizio come un ristorante o un bar offre sconti sulle bevande alcoliche quali la birra, il vino e i cocktail.
Happy hour significa letteralmente "ora felice" in lingua inglese.

È una pratica di promozione delle vendite nata nei paesi anglosassoni per attirare la clientela nei pub dopo l'uscita dal lavoro con l'offerta di consumazioni a prezzo ridotto per una o due ore nel tardo pomeriggio, coprendo tipicamente l'intervallo tra le 17 e le 18. È oggetto di forti critiche perché incentiva il consumo di alcol, rendendolo accessibile in grandi quantità a basso prezzo.[senza fonte] Nel maggio 2005 la British Beer and Pub Association (BBPA), che rappresenta 32.000 pub nel Regno Unito, ha annunciato la rinuncia da parte di tutti i suoi soci allo happy hour e ad altre promozioni analoghe.[senza fonte]

Origine[modifica | modifica sorgente]

Una possibile origine del termine è la Marina Militare degli Stati Uniti d'America. Negli anni 20 con happy hour si indicava nella marina militare un periodo di ricreazione programmato a bordo di una nave durante il quale avevano luogo attività di boxe, boxe a mani nude e lotta libera amatoriale. Tale periodo era una preziosa opportunità per i marinai di alleviare lo stress accumulato durante i lunghi periodi di navigazione[1]

Negli USA l'idea di bere prima dei pasti ha le sue radici nell'epoca del Proibizionismo. Quando furono approvate le leggi del XVIII Emendamento alla Costituzione degli Stati Uniti e il Volstead Act che bandivano il consumo d'alcol, le persone, prima di mangiare al ristorante dove l'alcol non sarebbe stato servito, partecipavano a happy hour o cocktail hour presso gli speakeasy (distillerie illegali di alcol). Successivamente i cocktail lounge tennero viva l'abitudini di bere prima della cena.

Lo happy hour entrò nell'uso civile americano intorno al 1960, specialmente dopo un articolo del Saturday Evening Post del 1959 sulla vita militare.[senza fonte]

La pratica o semplicemente lo slogan happy hour sono stati via via adottati in altri paesi e da altre categorie di esercizi commerciali, con variazioni nelle fasce orarie e nella tipologia dei prodotti soggetti a sconto.

In Italia lo happy hour nei locali che la propongono comincia in genere più tardi che nella versione originaria e si prolunga nella serata, spesso fino alle 20 o alle 21. Nel caso di locali notturni, gli sconti sulle consumazioni sono praticati nelle prime ore di apertura. Non mancano comunque casi di esercizi che pubblicizzano happy hour in altri momenti della giornata.

Regolamentazione[modifica | modifica sorgente]

Stati Uniti d'America[modifica | modifica sorgente]

Il Massachusetts è stato uno dei primi stati americani ad applicare un divieto statale agli happy hour, nel 1984.[2] Other U.S. states also have similar restrictions.

Nel 1984 l'esercito americano ha abolito gli happy hour nei club delle basi militari.[senza fonte]

Nel 2011 il Parlamento dello Utah ha approvato una legge che proibisce gli happy hour, in forza dal 1 gennaio 2012.

Nel Luglio del 2011 la Pennsylvania ha esteso il periodo precedentemente regolamentato per lo happy hour da due a quattro ore.[3]

Nel Giugno 2012 lo happy hour è diventato legale in Kansas dopo un periodo di proibizione durato 26 anni[4]

Canada[modifica | modifica sorgente]

La provincia canadese dell'Alberta ha imposto restrizioni allo happy hour, effettive da Agosto 2008. Tutte le promozioni devono terminare alle ore 20 e i prezzi delle bevande devono essere conformi al minimo prezzo assoluto stabilito dalla [[Alberta Gaming and Liquor Commission ]].[5]

Nell'Ontario i locali pubblici possono variare i prezzi di liquori non potendo mai vendere a un prezzo minore di quello stabilito dalla Alcohol and Gaming Commission of Ontario; inoltre i locali pubblici non possono promuovere le loro offerte "in una maniera che promuove il consumo di alcol esagerato". La frase happy hour non può essere usata nella pubblicità delle promozioni.[6]

Irlanda[modifica | modifica sorgente]

Lo happy hour è illegale in Irlanda fin dal 2003, ai sensi della legge Intoxicating Liquor Act.[7]

Regno Unito[modifica | modifica sorgente]

Glasgow ha vietato lo happy hour allo scopo di ridurre il fenomeno dello binge drinking.[8]

Paesi Bassi[modifica | modifica sorgente]

La Koninklijke Horeca Nederland, una catena locale di bar e caffè, ha deciso con i suoi affiliati di sospendere gli happy hour per ostacolare la pratica del binge drinking da parte dei giovani, nella speranza di evitare che il parlamento olandese votasse l'innalzamento dell'età legale per bere da 16 a 18 anni.[9] Nel Marzo 2013 è passata la legge che innalza l'eta legale minima per bere a 18 anni.[10]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Johnny Acton, Tania Adams and Matt Packer (2006). Origin of Everyday Things. Happy Hour (p. 107). New York, Ny: Sterling Publishing Co., Inc. ISBN 978-1-4027-4302-3.
  2. ^ Happy hour ban starts in Massachusetts bars New York Times (11 December 1984)
  3. ^ Pennsylvania law allows longer happy hours in bars, restaurants | PennLive.com
  4. ^ New liquor law revives happy hour in Kansas - KCTV5
  5. ^ Alberta sets new rules to improve bar safety:Minimum drink prices, restricted happy hours among new policies to curb binge drinking. Alberta News Release, July 3, 2008.
  6. ^ [1]:Pricing and Promotion of Liquor by Liquor Sales Licensees. Alcohol and Gaming Commission of Ontario Information Bulletin, July 2007.
  7. ^ Happy hour to end at midnight RTÉ News (17 August 2003)
  8. ^ City bans happy hours to curb binge drinking
  9. ^ DutchNews.nl - End of happy hours in sight - if the legal drinking age remains 16
  10. ^ Wetsvoorstel verhoging alcoholleeftijd 16 naar 18 aangenomen. URL consultato il 4 giugno 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

alcolici Portale Alcolici: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di alcolici