Guibodo

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Guibodo, citato anche come Wibodo, Viboldo e Vidiboldo (... – Parma, 895), è stato un vescovo italiano.

Una tradizione lo vuole nipote di Carlo Magno, o di Carlomanno di Baviera, figlio di Ludovico II il Germanico, di cui invece era probabilmente solo consanguineo.

Divenne vescovo di Parma nell'837 (secondo altri nell'857) e mantenne questo incarico fino alla morte. Estintasi la famiglia Bernardinga, che reggeva la città di Parma con il titolo di conte, il potere sulla città passò nell'875 al Vescovo Guibodo che due anni dopo fondò il Capitolo dei Vescovi di Parma.

Godendo della stima di Carlomanno e del suo successore Carlo il Grosso, ricevette da entrambi in dono non solo diversi possedimenti regi all'interno della città di Parma e l'Abbazia di Berceto, ma anche altri beni in diverse zone d'Italia. Queste grandi ricchezze, usate da Guibodo in opere di carità, ne aumentarono enormemente il prestigio tra i suoi contemporanei.

Per i suoi legami con i sovrani tedeschi, fu impiegato dai Papi in diverse importanti missioni diplomatiche.

Fu sepolto con grandi onori nel Duomo di Parma.

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