Goji

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
fiori di goji
Bacche di goji
frutta secca

Più comunemente dette bacche di goji, ve ne sono di due specie: il Lycium barbarum (寧夏枸杞 Níngxià gǒuqǐ) e il Lycium chinense (枸杞 枸杞 gǒuqǐ), entrambe della famiglia delle Solanaceae (che include tra le altre la patata, il pomodoro, la melanzana, il tabacco, il peperoncino e la Belladonna).

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Lycium, il nome del genere, deriva dalla Licia (Λυκία), una regione dell'Anatolia meridionale.[5] Il frutto è conosciuto nella medicina tradizionale cinese come Frutto di Licia ovvero in latino: Fructus Lycii

La parola Goji, invece è un'approssimazione della pronuncia cinese gǒuqǐ (枸杞), nome cinese per bacca,. Potrebbe derivare dalla stessa radice che ha la parola persiana gojeh (گوجه) che significa anch'essa bacca.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Il nome goji è stato creato nel 1973 dall'etnobotanico nord-americano Bradley Dobos. Queste bacche rosse crescono spontaneamente nelle valli himalayane, della Mongolia, del Tibet e nelle province della Cina dello Xinjiang e del Ningxia. Vengono coltivate da migliaia di anni e sono considerate un elemento essenziale nella medicina tradizionale cinese. Comunque la più alta densità produttiva si riversa nelle terre dello Ningxia per un semplice motivo. Oltre che a zone collinose, montagne e deserti, il Ningxia è formato dal 27% di superfici e bacini alluvionali attraversati dallo Huang He. Con il passare del tempo le loro sedimentazioni danno origine a un terreno straordinariamente fertile e la zona viene spesso indicata come la “dispensa delle erbe della Cina”. Le piante di Goji possono facilmente utilizzare i minerali grazie alla struttura a grana fine dei sedimenti mentre altri componenti del “silt” mantengono il terreno soffice e ben aerato.

Frutto[modifica | modifica wikitesto]

Il frutto è una bacca rossa leggermente allungata e contenente diversi semini appiattiti.

Principi attivi[modifica | modifica wikitesto]

Alcune delle sostanze principali contenute nelle bacche di Goji[1]:

La presenza di betaina e luteina rende sconsigliabile l'assunzione di queste bacche in gravidanza[2].

Le foglie della pianta sono ricche di flavonoidi, in particolare di rutina, ma i frutti contengono queste sostanze solo in misura molto ridotta[3].

100 grammi di prodotto contengono[1]:

  • Grassi totali 5,7 g
  • Grassi saturi 1,1 g
  • Proteine 10,6 g
  • Carboidrati 21 g
  • Zuccheri 17,3 g
  • Sodio 24 mg
  • Calcio 112,5 mg
  • Ferro 8,4 mg
  • Fibre crude 7,70 g
  • Vitamina C 306 mg
  • Carotene 7,38 mg
  • Amminoacidi 8,48 mg
  • Vitamina B1 0,15 mg
  • Polisaccaridi 46,5 mg

Una descrizione scientifica dettagliata del contenuto dei frutti è disponibile [qui][4].

Proprietà farmacologiche[modifica | modifica wikitesto]

La medicina tradizionale cinese attribuisce alle bacche di goji, nonché alla corteccia, alle radici e alle foglie della stessa pianta, numerose proprietà curative e preventive[4]. Già nell'antico manuale di erboristeria Shennong Ben Cao Jing la pianta viene citata come curativa per una serie di mali e anche efficace per fortificare muscoli e ossa e rallentare l'invecchiamento[5].

Tuttavia gli studi scientifici in merito sono carenti[4]. Per questo motivo, si ritiene che gli effetti benefici non siano sufficientemente provati, anche se è riconosciuta la presenza di sostanze potenzialmente utili[2].

Uno studio cinese condotto sui topi ha riscontrato che le bacche di goji potenziano la capacità antiossidante dell'organismo come dimostrato dall'innalzamento degli enzimi superossido dismutasi (SOD), catalasi (CAT) e glutatione perossidasi (GSH-Px). L'attività antiossidante è risultata essere comparabile a quella della vitamina C. [6]

Uno studio condotto ad Hong Kong[7] ha evidenziato come la zeaxantina contenuta nelle bacche di Goji sia ben assorbibile dall’organismo umano, suggerendone quindi l’utilizzo per contrastare la degenerazione maculare senile.

I possibili effetti avversi sono considerati improbabili, eccetto per specifiche casistiche[2]. In particolare, l'atropina, una sostanza velenosa presente nei frutti di varie specie della stessa famiglia, è presente in quantità minime[4].

Uso[modifica | modifica wikitesto]

Si può consumare fresca, appena raccolta. Oggi le bacche di goji sono presenti anche nel mercato occidentale, soprattutto in Gran Bretagna, Australia e Stati Uniti, essiccate o in concentrato miscelato con altri prodotti quali succhi di frutta, yogurt, tè, merendine, barrette, marmellate. Il loro sapore è paragonabile a quello del mirtillo, uva passa, lampone e fragola . Una dose media è rappresentata da circa 20 grammi giornalieri.

Coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b bacche di Gogji, vitamineproteine.com
  2. ^ a b c (ENES) Lycium in Medline Plus, U.S. National Library of Medicine, 22 aprile 2013. URL consultato il 13 novembre 2014.
  3. ^ (EN) Jing Z.Dong, Da Y.Lu, Y.Wang, Analysis of Flavonoids from Leaves of Cultivated Lycium barbarum L. (abstract) in Plant Foods for Human Nutrition, vol. 64, 5 agosto 2009. URL consultato il 13 novembre 2014.
  4. ^ a b c d (EN) O.Potterat, Goji (Lycium barbarum and L. chinense): Phytochemistry, Pharmacology and Safety in the Perspective of Traditional Uses and Recent Popularity in Planta Medica, vol. 76, 2010. URL consultato il 13 novembre 2014.
  5. ^ Si può leggere il testo nella traduzione inglese (cercare: "Gou Qi") in: (EN) The Divine Farmer's Materia Medica: A Translation of the Shen Nong Ben Cao Jing in Google, Blue Poppy, 1998, p. 93. URL consultato il 13 novembre 2014.
  6. ^ Li XM, Ma YL, Liu XJ, Effect of the Lycium barbarum polysaccharides on age-related oxidative stress in aged mice in J Ethnopharmacol, vol. 111, nº 3, 2007, pp. 504–11, DOI:10.1016/j.jep.2006.12.024, PMID 17224253.
  7. ^ (EN) Fasting plasma zeaxanthin response to Fructus barbarum L. (wolfberry; Kei Tze) in a food-based human supplementation trial in British Journal of Nutrition, 93 (2005), 1° settembre 2004. URL consultato il 13 novembre 2014.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]