Glera

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Vigne di glera presso Salettuol di Maserada sul Piave.

Il glera è un vitigno a bacca bianca, componente base del prosecco.

Ha tralci color nocciola e produce grappoli grandi e lunghi, con acini giallo-dorati.

Nella produzione del prosecco il glera costituisce almeno l'85% delle uve utilizzate. La frazione rimanente può essere rappresentata da verdiso, perera, bianchetta, pinot e chardonnay.

Il glera è ricordato per la prima volta nel 1772, in un articolo del Giornale d'Italia di Francesco Maria Malvolti.

Sino al 2009 era comunemente denominato "prosecco". Con l'istituzione della DOCG Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, che necessità di una particolare tutela, è stato adottato in via ufficiale il sinonimo "glera" in modo da non confondere fra loro vitigno e vino. In questo modo, inoltre, è venuta meno l'eventualità di definire un vino "prosecco" solo in base alle uve che lo compongono.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • I vitigni, Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. URL consultato il 17 gennaio 2012.