Giudice amministrativo

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Il giudice amministrativo (G.A.) è un giudice competente per controversie concernenti la tutela di situazioni giuridiche soggettive nei confronti della pubblica amministrazione, tutela che rientra nella giustizia amministrativa. È presente in quegli ordinamenti che demandano la risoluzione di tali controversie ad un giudice speciale, sottraendola al giudice ordinario competente per la generalità delle controversie (cosiddetto modello dualistico).

Agli ordinamenti di cui si è detto si contrappongono quelli, principalmente di common law[1] ma anche di civil law (Norvegia, Danimarca, Giappone, Argentina, Cile, Brasile, Perù ecc.), in cui la tutela nei confronti della pubblica amministrazione è demandata, in linea di principio, agli stessi giudici competenti per le controversie tra privati (cosiddetto modello monistico).[2] Vi sono anche ordinamenti (ad esempio, la Spagna) che adottano una soluzione intermedia, demandando la tutela a sezioni specializzate degli organi giurisdizionali ordinari.[3]

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

Giurisdizione[modifica | modifica wikitesto]

Il criterio di riparto delle competenze tra giudice amministrativo e giudice ordinario varia da un ordinamento all'altro: in alcuni ordinamenti (Francia, Germania, Austria ecc.) il giudice amministrativo ha competenza generale per i rapporti di cui è parte la pubblica amministrazione, essendo eccezioni i casi in cui è competente il giudice ordinario (ad esempio, i rapporti interamente disciplinati dal diritto privato); in altri ordinamenti (Belgio, Paesi Bassi ecc.), invece, sono devolute al giudice amministrativo determinate materie, mentre la competenza generale rimane al giudice ordinario.

L'ordinamento italiano ha adottato un peculiare criterio di ripartizione della giurisdizione, imperniato sulla natura della situazione giuridica soggettiva lesa: se è un diritto soggettivo sussiste la giurisdizione ordinaria, se invece è un interesse legittimo sussiste la giurisdizione amministrativa (questo criterio generale è peraltro integrato da quello basato sulla materia, nei casi eccezionali di giurisdizione esclusiva).

Poteri[modifica | modifica wikitesto]

I poteri del giudice amministrativo (e, quindi, le azioni innanzi ad esso esperibili) sono tendenzialmente più limitati rispetto a quelli del giudice ordinario, in virtù di un'interpretazione rigorosa del principio di separazione dei poteri. In tutti gli ordinamenti il giudice amministrativo ha il potere di annullare gli atti della pubblica amministrazione (eccettuati gli atti politici) affetti da vizi di legittimità, mentre sono tendenzialmente esclusi i vizi di merito. Non tutti gli ordinamenti, invece, consentono di esperire altre azioni, oltre quella di annullamento, come l'azione di condanna dell'amministrazione al risarcimento del danno o all'adempimento di un obbligo oppure l'azione di mero accertamento: si va da ordinamenti, come quello tedesco, che mettono a disposizione degli amministrati un'ampia gamma di azioni ad altri, come quello italiano fino alla fine del XX secolo, che si limitano all'azione di annullamento.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

In alcuni degli ordinamenti in cui è presente il giudice amministrativo è unico (come il Tribunal de lo Contencioso-Administrativo dell'Uruguay), in altri vi sono più giudici amministrativi, articolati su due (come in Italia, Finlandia e Polonia) o tre (come in Francia, Germania, Grecia e Svezia) gradi, analogamente ai giudici ordinari, con il giudice di ultima istanza che può essere un organo a sé (in certi ordinamenti denominato consiglio di stato, sul modello francese) o una sezione specializzata dell'unica corte suprema (soluzione adottata, ad esempio, in Ucraina, in certi paesi latinoamericani, come Ecuador e Cile, e in molti paesi dell'Africa francofona). Il giudice di ultima istanza può inoltre essere di sola legittimità (o di cassazione), secondo il modello francese,[4] o anche di merito, secondo il modello tedesco.

In taluni ordinamenti, accanto al giudice amministrativo con competenza generale, esistono giudici competenti per specifiche materie. Un esempio è offerto dalla corte dei conti presente in certi ordinamenti, tra cui Francia, Italia e Belgio. Possono essere fatti rientrare in questa categoria anche i giudici tributari presenti, ad esempio, in Italia e Germania.

I magistrati degli organi giurisdizionali amministrativi hanno di solito uno status differenziato rispetto a quelli che compongono gli organi della giurisdizione ordinaria e non sempre gli è riconosciuto lo stesso grado d'indipendenza dal parlamento e dal governo. D'altra parte, in alcuni paesi, come Francia e Italia, il consiglio di stato, posto al vertice della giurisdizione amministrativa, è organo non solo giurisdizionale ma anche amministrativo, svolgendo funzioni consultive per gli organi del potere esecutivo.

Ordinamento italiano[modifica | modifica wikitesto]

In Italia sono giudici amministrativi con competenza generale i tribunali amministrativi regionali (TAR) e il Consiglio di Stato. Funzioni giurisdizionali amministrative con competenza per specifiche materie sono attribuite alla Corte dei conti e alle commissioni tributarie provinciali e regionali.

Il Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa è l'organo di autogoverno dei magistrati del Consiglio di Stato e dei TAR, con un ruolo simile a quello del Consiglio superiore della magistratura per i magistrati ordinari; organi analoghi esistono anche per i magistrati della Corte dei conti (Consiglio di presidenza della Corte dei conti) e delle commissioni tributarie (Consiglio di presidenza della giustizia tributaria).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In realtà negli ordinamenti di common law non mancano ed, anzi, sono andati aumentando nel tempo organi (variamente denominati: board, tribunal ecc.) competenti a decidere i ricorsi riguardanti specifiche materie; tali organi, tuttavia, non sono considerati giurisdizionali ma amministrativi
  2. ^ Va tenuto presente che alcuni autori considerano monistici i sistemi in cui la competenza per le liti con la pubblica amministrazione è tendenzialmente concentrata nel giudice ordinario oppure in quello amministrativo, dualistici quelli in cui è ripartita tra i due. Così intesì, però, tra i sistemi dualistici finisce per rientrare solo quello italiano
  3. ^ Secondo una ricerca condotta dall'Università di Limoges, su 25 paesi allora membri dell'Unione europea, 15 erano dotati di giudici amministrativi e 5 di sezioni specializzate all'interno degli organi giurisdizionali ordinari (cfr. Giuseppe Barbagallo, La Giustizia amministrativa, sistemi monisti e dualisti a confronto. La giurisdizione del Consiglio di Stato dalle origini al 1923, nel Regno di Sardegna e nel Regno d'Italia)
  4. ^ Peraltro, il Consiglio di Stato francese può decidere come giudice di merito "ove l'interesse del buon andamento della giustizia lo richieda"

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • De Vergottini G., Diritto costituzionale comparato, CEDAM, 2004
  • Nigro M., Giustizia amministrativa, Il Mulino, 1983
  • David R., Jauffret-Spinosi C., I grandi sistemi giuridici contemporanei, CEDAM, 2004

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]