Civil law

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Sistemi legali nel mondo.

██ civil law

██ common law

██ misto di civil law e common law

██ fiqh (legge islamica)

Il civil law, in italiano anche diritto continentale, è un modello di ordinamento giuridico derivante dal diritto romano, oggi dominante a livello mondiale.[1]

I sistemi di civil law si sono sviluppati nell'Europa continentale a partire dal diritto romano-giustinianeo, ed in moltissimi stati del pianeta.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Sono basati su un ruolo importante dell'università (dottrina giuridica e educazione dei giuristi) e su un sistema di codici (aggregato omogeneo di leggi e norme), i quali adottano categorie giuridiche simili a quelle del diritto romano la cui fonte di legittimazione si consustanzia essenzialmente nella legislazione codificata.

Per quanto riguarda il potere giudiziario, in questi sistemi il giudice deve attenersi, per quanto possibile, alla lettera della legge ed allo spirito del legislatore, sovrano in quanto direttamente eletto dal popolo.

In dottrina si usa contrapporlo correntemente ai sistemi anglosassoni detti di common law, ed è detto perciò anche "diritto continentale", sebbene vi siano alcune aree di mutua influenza sia sotto il profilo normativo che giurisprudenziale. A volte si parla anche di "famiglia dei sistemi romanisti".[2]

Il ruolo della giurisprudenza[modifica | modifica wikitesto]

In effetti, nel corso dell'evoluzione del sistema, ha preso sempre maggiore autorevolezza la giurisprudenza, in particolare quella delle corti supreme: le decisioni di tali corti, pur tuttavia non avendo forza di legge (salvo nei casi specifici di rinvio dalle corti di impugnazione ai giudici dei gradi precedenti, i quali sono vincolati a rispettare il parere emesso dalla corte superiore) sono comunque utilizzate dai giudici di merito per formare le proprie sentenze in quanto le sentenze delle corti supreme fanno spesso riferimento a norme di ordine superiore quali, ad esempio, la Costituzione o trattati internazionali come quelli relativi ai diritti dell'uomo o ancora, ad esempio, le norme sovranazionali europee.

Sul piano più pratico, comunque, salvo modifiche palesi nel comune sentire (il "consenso" popolare verso certe posizioni sociali o legali, si veda il lungo evolversi del comune sentire sul divorzio o sull'aborto) o nelle leggi emesse si ritiene che le corti "inferiori" per quanto comunque sottoposte solo alla legge debbano pur tuttavia continuare a conformarsi al parere già espresso da corti superiori - finché, appunto, non cambiano le posizioni di base sociali o legali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In inglese questa è solo una delle accezioni del termine, che indica normalmente il diritto romano contrapposto (in origine) al diritto canonico e (ora) al diritto consuetudinario, nonché in senso più generale il diritto civile contrapposto al penale. Cfr. Oxford English Dictionary, seconda edizione 1989:
    « The law of Roman citizens; thence, the Roman law as a whole, esp. as received in Western christendom in and after the Middle Ages.

    In early times, specially distinguished from the canon law, in later times from the common law of England. See LAW. […]
    b. In more general sense: The law of any city or state regulating the private rights and duties of the inhabitants; also used in other senses of civil»

  2. ^ Pier Giuseppe Monateri, Il modello di Civil Law, Giappichelli Editore, Torino, 1997, p. 1.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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