Francesco Failli

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Francesco Failli
Francesco Failli.jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 181 cm
Peso 65 kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada
Carriera
Giovanili
1999 G.S. Montemarciano
Squadre di club
2004 Domina Vacanze
2005 Naturino
2006-2007 Liquigas
2008-2010 Acqua & Sapone
2011-2012 Farnese Vini
2013 Vini Fantini
2014 Yellow Fluo
Statistiche aggiornate al marzo 2015

Francesco Failli (Montevarchi, 16 dicembre 1983) è un ciclista su strada italiano, professionista dal 2004 al 2014.

È un passista scalatore, forte soprattutto in progressione.[1] Nel 2003 era ritenuto uno dei migliori giovani italiani.[2]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi e il debutto nel professionismo[modifica | modifica wikitesto]

Figlio d'arte, comincia a correre nelle categorie giovanili, correndo tra i giovanissimi e gli esordienti. Nel 1999 con la divisa del G.S. Montemarciano coglie tredici successi e diversi piazzamenti importanti. L'anno successivo debutta tra gli Juniores collezionando nove vittorie e guadagnando la maglia azzurra che gli consente di prendere parte ai Mondiali portoghesi del 2001 a Lisbona. Nel 2002 esordisce negli Under-21 ottenendo due successi nella stagione 2002 e due successi nel 2003.[1]

Passato professionista nel 2004 con la Domina Vacanze, rimane anche nel 2005 tra le file di tale formazione, rinominata Naturino-Sapore di Mare. Nel 2004 corre la classica Liegi-Bastogne-Liegi.

Il 6 agosto 2005 durante il Giro del Lazio prova un'azione a quattro chilometri dal traguardo ma cade e viene ripreso.[3] Tre giorni dopo è al via del Gran Premio Fred Mengoni, svoltosi nella città di Castelfidardo, al termine del quale viene battuto in volata da Luca Mazzanti.[4]

Liquigas, Acqua & Sapone e Farnese-Vini[modifica | modifica wikitesto]

Passa alla Liquigas nel 2006 e vi rimane sino al 2007 vincendo solo una crononometro a squadre nello stesso 2007. Nel settembre 2006 corre la Vuelta a España, partecipando così al suo primo grande giro, nel quale chiude in centoventitresima posizione.

Nel 2008 si trasferisce all'Acqua & Sapone, squadra nella quale rimane fino al 2010. In questi anni partecipa a due edizioni del Giro d'Italia (2009 e 2010), a due edizioni del Giro di Lombardia, arrivando decimo nel 2008, e a una edizione della Milano-Sanremo, nel 2010, concludendo la corsa al ventiquattresimo posto. Il bienno 2008-2009 è un periodo fra i migliori, nel quale conquista diversi piazzamenti e una vittoria nell'ultima tappa della Settimana Ciclistica Lombarda 2008.

L'8 settembre 2010 viene messo sotto contratto dalla Farnese Vini-Neri Sottoli per la stagione 2011.[5] Nel 2011, in maglia Farnese Vini, partecipa al suo terzo Giro d'Italia: nella frazione da Piombino a Orvieto, quinta tappa di quella "Corsa rosa", cade e rimedia trenta punti di sutura al ginocchio sinistro e venti al ginocchio destro e agli arti superiori.[6]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

  • 2008 (Acqua & Sapone, una vittoria)
6ª tappa Settimana Ciclistica Lombarda (Bergamo > Bergamo)

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

Prologo Settimana Ciclistica Lombarda (Bergamo, cronosquadre)

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2009: 91º
2010: 65º
2011: ritirato (5ª tappa)
2012: 58º

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

2010: 85º
2011: 24º
2012: 49º
2014: ritirato
2012: 43º
2013: ritirato
2004: ritirato
2006: ritirato
2004: 132º
2007: ritirato
2010: 38º
2008: 10º
2009: 62º
2012: ritirato
2014: 61º

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Storia di Francesco Failli Museociclismo.it
  2. ^ Luca Gialanella, Ciccone e Cavalli lanciano la stagione baby in gazzetta.it, 25 febbraio 2003. URL consultato il 12 maggio 2011.
  3. ^ 6 agosto 2005 - Giro del Lazio Museociclismo.it
  4. ^ Primo Piano Gazzetta.it
  5. ^ Mattia De Pasquale, ISD, partita la stagione dei rinforzi in spaziociclismo.it, 9 agosto 2010. URL consultato il 12 maggio 2011.
  6. ^ Antonino Morici, Weening se la ride Contador no: "Troppi rischi" in gazzetta.it, 11 maggio 2011. URL consultato il 12 maggio 2011.

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