Francesco De Robertis

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Francesco De Robertis (San Marco in Lamis, 16 ottobre 1902Roma, 3 febbraio 1959) è stato un regista e sceneggiatore italiano.

Ufficiale della Marina Militare, ha dedicato una vasta filmografia all’ambiente della marina e ha realizzato pellicole di ambientazione bellica.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Originario di una cittadina del Gargano, fraquenta l'Accademia Navale di Livorno per poi intraprendere la carriera militare. È nominato direttore del Centro cinematografico del Ministero della Marina, e nel 1939 gira un documentario di informazione e propaganda, Mine in vista.

Il suo primo film, Uomini sul fondo (1941), storia del salvataggio dei marinai di un sommergibile, presenta interessanti tratti realistici, pur nel quadro della retorica umanitarista. Dello stesso tenore sono le opere successive, sempre di ambientazione militare: Alfa Tau!, Uomini e cieli e Marinai senza stelle.

Nel 1940 scrive e supervisiona La nave bianca, diretto da Roberto Rossellini. L'anno seguente conosce Mario Bava, che dirigerà la fotografia di molti suoi cortometraggi[1].

Nel 1943 aderisce alla Repubblica di Salò[2] e dall’8 settembre 1943 al 29 aprile 1945 lavora per il Cinevillaggio di Venezia. Alla vigilia del 25 aprile gira La vita semplice, che sarà distribuito a guerra finita.

Nel dopoguerra gira numerosi film d'avventura (tra cui Fantasmi del mare, Il mulatto e I sette dell'Orsa maggiore), che seguono in parte i moduli del cinema spettacolare hollywoodiano.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Lungometraggi[modifica | modifica sorgente]

Documentari[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Emanuele Marchesi, Paolo Noto, "Il cineoperatore totale", in Kill Baby Kill! Il cinema di Mario Bava, Roma, Unmondoaparte, 2007.
  2. ^ Ernesto G. Laura, "I reduci del cinema di Salò", in Storia del cinema italiano 1945/1948, Marsilio, Venezia, 2003.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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