Fortunato Garcés

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Fortunato
Re di Pamplona
In carica 882 - 905
Predecessore Garcia I Iñiguez
Successore Sancho I Garcés
Nome completo Fortunato Garcés
Nascita ca. 830
Morte dopo il 905
Padre Garcia I Iñiguez
Madre Urraca
Consorte Oria
Figli Oneca Fortúnez
Iñigo Fortúnez
Aznar Fortúnez
Blasco (o Velasco) Fortúnez
Lupo Fortúnez

Fortunato Garcés, detto il Monaco o il Guercio. Fortún in spagnolo, in galiziano, in aragonese e in portoghese, Fortuny, in catalano e Fortun, in basco (830 circa – dopo il 905), , fu re di Pamplona dall'882 al 905; fu il primo sovrano a far riferimento alla Navarra e fu l'ultimo re della famiglia Arista a cui successe la dinastia Jimena, che regnò sulla Navarra per oltre 300 anni.

Origine[1][modifica | modifica wikitesto]

Fu figlio maggiore del re di Pamplona Garcia I Iñiguez della famiglia degli Arista, e di Urraca, che secondo alcune fonti, tra cui lo storico, Jaime de Salazar y Acha, era la figlia di Musà ibn Musà ibn Fortún, il capofamiglia dei Banu Qasi. Ma secondo altre fonti era di stirpe reale[2].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il regno di Pamplona (regno di Navarra), durante il regno di Fortunato.
Regno di Navarra
Íñiguez
Navarre Arms.svg

Iñigo I
Figli
Jimeno I
Figli
Garcia I
Figli
Garcia II
Fortunato
Figli
  • Íñigo
  • Aznar
  • Blasco
  • Lupo
  • Oneca
Íñigo II
Figli
  • Toda
  • García
  • Jimeno
  • Fortunato
  • Sancho
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Secondo il codice di Roda[3], Fortunato sposò, nell'845, Oria, una nobile di cui non si conoscono gli ascendenti.

Fortunato fu catturato, nell'860, durante l'invasione di Pamplona da parte dell'emiro di al-Andalus Muḥammad I ibn ʿAbd al-Raḥmān, e fu tenuto in cattività a Cordova, per circa venti anni, in qualità di ostaggio[1].
Fu liberato nell'880, infatti un documento del 20 ottobre 880 documenta una donazione al Monastero di San Salvatore di Leira (nell'attuale comune di Yesa), da parte del re di Pamplona, Garcia, con la partecipazione del figlio Fortunato[1].

Dopo che il padre, il re di Pamplona, Garcia I Iñiguez, alla battaglia di Lumbier, combattuta conto l'emiro di Cordova, Muḥammad I ibn ʿAbd al-Raḥmān, perse la vita, nell'882[1], Fortunato divenne re di Pamplona, e contemporaneamente, dopo la sconfitta, Íñigo II, succedette al padre, Garcia II Jimenez, come co-regnante (nel Codice di Roda[3] è citato come regnante) e pare che avesse buoni rapporti con Fortunato.

Durante il suo regno, l'esercito di al-Andalus, prima con l'emiro Muḥammad I e poi anche coi nuovi emiri al-Mundhir ibn Muhammad I (886-888) e ʿAbd Allāh ibn Muḥammad (888-912) compì diverse incursioni nel territorio della Navarra, saccheggiando e portando distruzioni, con la complicità dei Banu Qasi (non più alleati del re di Pamplona), capeggiati dal pronipote di Musa II Lope ibn Muhammad.

Fortunato, successivamente, ritornando alla politica della famiglia Arista, stabilì buoni rapporti coi Banu Qasi.
Questa nuova situazione non fu gradita a suo genero Alfonso III delle Asturie, ed al conte di Pallars, che, nemici dei Banu Qasi, organizzarono la deposizione di Fortunato, che avvenne nel 905 a favore, non del co-regnante, Inigo II, ma del suo fratellastro Sancho I Garcés, figlio di Garcia II Jiménez.
Fortunato fu forzato a ritirarsi, monaco, nel monastero di Leira (il Libro della Regola del Monastero di San Salvatore di Leira, compilato nel 1076, riporta che Fortunato arrivò da Cordova, succedette al padre, Garcia, ma divenne monaco nel monastero di Leira, mentre Sancho I Garcés con sua moglie Toda di Navarra, nipote di Fortunato, regnarono al suo posto. Ciò suggerisce che Fortunato fu deposto da Sancho. Lo storico Sabaté Curull data la deposizione nel 905[1]), il più vecchio di Navarra, dove molto probabilmente morì, qualche anno dopo.

Discendenza[1][modifica | modifica wikitesto]

Fortunato da Oria (Aurea) ebbe cinque figli:

  • Oneca Fortúnez (ca. 850-?), sposò, nell'868 circa, il futuro emiro di Cordova ʿAbd Allāh ibn Muḥammad, a cui diede Muḥammad. Ripudiata, lasciata Cordoba, nell'880, col padre Fortunato, nello stesso anno, in seconde nozze sposò il cugino, Aznar Sánchez di Larraun, a cui diede una figlia, Toda di Navarra, che andò sposa a Sancho I Garcés
  • Iñigo Fortúnez (metà IX secolo- dopo il 905), sposò la figlia di Garcia II Jimenez, Sancha, che poi, rimasta vedova, dopo il 905, divenne contessa consorte di Aragona sposando Galindo III Aznárez.
    Inigo da Sancha ebbe tre figli:
    • Fortunato Iniguez di Pamplona, che ebbe tre eredi: Garcia, Inigo e Sancha;
    • Oria, che sposò Munio Garces;
    • Lupa, che sposò Sancho Lopez de Araquil,
  • Aznar Fortúnez, che dalla moglie di cui non si conosce il nome ebbe un figlio:
    • Fortunato Aznarez Orbita, che a sua volta ebbe un figlio: Garcia Fortunez de Cabana,
  • Velasco o Blasco Fortúnez, che dalla moglie di cui non si conosce il nome ebbe tre figli:
    • Jimena Velasquez, che sposò Íñigo II, co-regnante del regno di Pamplona
    • Toda Velásquez, che sposò Ínigo Manzónez de Lucentes
    • Sancha Velásquez, che sposò Galindo Jiménez de Pinitano
  • Lupo Fortúnez.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f (EN) Dinastie reali di Navarra
  2. ^ Rodrigo Ximénez de Rada, vescovo di Toledo e storico, scrisse che Garcia sposò "Urracam, de Regio semine". Lo storico francese, Jean de Jaurgain (1842–1920), interpretò la frase, nel senso che anche Urraca discendeva dalla stirpe ducale di Guascogna
  3. ^ a b Il codice di Roda, compilato nel X secolo con qualche aggiunta dell'XI secolo, si occupa della storia e delle genealogie del periodo alto-medioevale della zona a cavallo dei Pirenei, quindi soprattutto regno di Navarra e Marca di Spagna.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Re di Navarra Successore Escudo de Navarra (oficial).svg
Garcia I Iñiguez 882–905 Sancho I Garcés