Ernst zu Reventlow

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Conte Ernst Christian Einar Ludwig Detlev zu Reventlow (Husum, 18 agosto 1869Dachau, 21 novembre 1943) è stato un militare e giornalista tedesco.

Apparteneva ad una famiglia aristocratica di origine danese dello Schleswig-Holstein e zu Reventlow fu educato all'Accademia Militare di Marina di Kiel, dalla quale uscì guardiamarina della Kaiserliche Marine.

Servì nella squadra dell'ammiraglio von Mann nell'Oceano Atlantico durante la Prima Guerra Mondiale, e si meritò il grado di capitano di vascello e cavaliere dell'Ordine di Alberto l'Orso.

Nel 1899 aveva sposato la contessa francese Blache d'Allemont de Broutillot e pubblicò il suo primo libro intitolato "Il re Guglielmo e i Bizantini", riferito alla storia dei Normanni e dei Bizantini nell'Italia meridionale. Divenne poi corrispondente del Berliner Tageblatt.

Oppositore dell'antisemitismo, vide positivamente la salita al potere di Hitler e fu sostenitore della Dolochtosslegende del tradimento dei politici moderati con von Bethmann-Hollweg nei confronti della Germania durante la guerra.

Durante la Repubblica di Weimar aveva infatti fatto parte dei Freikorps e aveva conosciuto il figlio di Hindemburg, Paul von HIndemburg jr., oppositore estremo del comunismo come Reventlow: entrambi videro il nazismo come un ritorno alle antiche origini prussiane e un pilastro dell'anticomunismo. Addirittura zu Reventlow si iscrisse al partito nazista.

Presto però vide che Hitler non aveva nessuna intenzione di riportare gli Hohenzollern sul trono, e il bagno di sangue della Notte dei Lunghi coltelli, l'omicidio dei monarchici generali von Scleicher e von Bredow, il trattamento riservato al generale von Fritsch, e poi le leggi razziali sconvolsero il conte zu Reventlow si dissociò dal nazismo e venne espulso clamorosamente dal partito.

A Lubecca conobbe il diplomatico Friedrich von Prittwitz und Gaffron, insigne membro della corrente antinazista dell'Abwehr, ma sostenitore della monarchia costituzionale moderna, più che della monarchia filo-prussiana che sosteneva zu Reventlow. Von Prittwitz introdusse il deluso zu Reventlow nei ranghi dell'Abwehr, dove tra gli altri militava un suo ex compagno di studi, Jakob Johann von Uexküll, cugino di Nikolaus, zio di Stauffemberg.

Il conte ebbe un ruolo privilegiato nell'Abwehr, ciò entrare in contatto con alcuni esponenti del movimento antinazista interni al Ministero degli Esteri, Erich Kordt, Ernst von Weiszäcker, Otto zu Rantzau, Hans-Bodo von Alvensleben-Neugattersleben.

Inoltre, approfittando di una vacanza in Norvegia, mandava informazioni sui campi di concentramento a Londra tramite l'ex ambasciatore olandese Johan Paul van Limburg Stirum, e alla resistenza norvegese tramite il corriere Rochus von Rheinbaben.

Strinse inoltre accordi con il governo inglese per una pacifica resa della Germania appena Hitler fosse stato liquidato ritornando ai confini del 1914 tramite un agente dell'Abwehr amico di von Papen, Wilhelm von Ketteler.

Nel settembre 1943 venne arrestato da alcuni agenti della Gestapo a Straslunda, dove sarebbe dovuta avvenire una fuga di ebrei polacchi in Svezia su un peschereccio guidato da due agenti dell'Abwehr, Werner von Rheinbaben, fratello di Rochus, e August Nerger.

Zu Reventlow fu processato e internato nel campo di concentramento di Dachau come von Rheinbaben, mentre Nerger fu detenuto a Sachsenhausen. Due mesi dopo la cattura, il conte Ernst zu Reventlow fu impiccato pubblicamente nel campo di concentramento di Dachau come monito. Controllo di autorità VIAF: 59880268 LCCN: nr88001985