Elogio della pirateria

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Elogio della pirateria
Dal Corsaro Nero agli hacker
dieci storie di ribellioni creative
Copertina elogio pirateria.png
Copertina della versione cartacea del saggio
Autore Carlo Gubitosa
1ª ed. originale 2005
Genere saggio

Elogio della pirateria è il titolo di un saggio di Carlo Gubitosa pubblicato da Terre di Mezzo nel 2005.

In esso l'autore affronta il tema - spesso controverso - della pirateria odierna, che non si limita più al solo campo navale ma si sviluppa in molteplici settori dell'agire umano nei quali si configurerebbe sempre di più come pratica sociale o meglio ribellione creativa (come suggerisce il sottotitolo del libro) messa in atto da un numero sempre crescente di individui in reazione a delle regole avvertite come ingiuste.

Indice

[modifica] I capitoli

Il libro, con prefazione di Paolo Attivissimo, è suddiviso in dieci capitoli o tesi:

  • Tesi numero 1 - I pirati dell'etere, sulla pirateria televisiva e radiofonica;
  • Tesi numero 2 - Pirateria musicale;
  • Tesi numero 3 - Pirateria e cultura;
  • Tesi numero 4 - Ciber-Pirati (sulla pirateria informatica);
  • Tesi numero 5 - I pirati del cibo (pirateria agroalimentare);
  • Tesi numero 6 - Telefonia pirata (pirateria telefonica o Phone Phreaking);
  • Tesi numero 7 - Pirateria della salute (pirateria farmaceutica);
  • Tesi numero 8 - Pirati di immagini;
  • Tesi numero 9 - Videopirateria (pirateria audiovisiva);
  • Tesi numero 10 - Arte pirata (pirateria artistica come graffiti, murales, tag).

[modifica] Pirateria come forma di tutela

Gubitosa passa in rassegna le diverse pratiche ostacolate da brevetti, copyright e da un insieme di leggi, accordi e contratti che sminuiscono la valenza creativa e l'alto potenziale benefico di ognuna di esse e che minano alla base alcuni diritti umani inalienabili.

La pirateria tenderebbe proprio a tutelare libertà vecchie e nuove: l'autore parla di atti di liberazione, nuovi canali di diffusione delle idee, metodi di interazione sociale (come l'organizzazione dal basso, il libero scambio e la cooperazione), difesa di salute, vita umana ed ecosistema, usi personali senza scopo di lucro e libera espressione contrapponendoli alla mercificazione, alle regole di mercato, a voleri e pressioni dei gruppi d'interesse, ad ingiusti profitti e ai bombardamenti mediatici.

Sempre secondo lo scrittore, concetti ed azioni oggi ritenuti "eretici", potrebbero invece rivoluzionare positivamente il mondo in cui viviamo, e le persone che li portano avanti potranno rivelarsi come odierni "martiri" nella causa per un progresso più libero.

[modifica] Licenza

Il libro è stato rilasciato sotto licenza Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 2.0 e quindi può essere riprodotto e distribuito, con ogni mezzo fisico, meccanico o elettronico, a condizione che la riproduzione del testo avvenga integralmente e senza modifiche, ad uso privato e a fini non commerciali.

Curiosamente una prima versione del testo era stata piratata, ovvero pubblicata su Internet prima del suo rilascio ufficiale: ora è comunque liberamente disponibile per il download quella riveduta e corretta. La versione cartacea del testo, oltre che dalle librerie, è distribuita dalle botteghe del commercio equo e solidale.

Il volume fa parte dei testi d'esame del corso di Comunicazione Giornalistica all'Università di Bologna[1] ed è utilizzato anche da Arturo Di Corinto per quello di Comunicazione mediata dal computer alla Sapienza di Roma[2].

[modifica] Edizioni

[modifica] Fonti

[modifica] Note

  1. ^ Vedi: Lettere.unibo.it
  2. ^ Vedi: Comunicazione.uniroma1.it

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti