Carlo Gubitosa

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Carlo Gubitosa

Carlo Gubitosa (Taranto, 6 aprile 1971) è uno scrittore e giornalista italiano.

La sua attività saggistica, iniziata nella metà degli anni Novanta con i primi saggi sulla storia sociale della comunicazione elettronica, è condotta in parallelo alla professione di ingegnere[1], e si caratterizza per la scelta di temi sociali[2] e politici, come la guerra in Cecenia[3], le violenze collegate al G8 genovese del 2001.

Attività giornalistica[modifica | modifica sorgente]

Logo dell'associazione PeaceLink

Nel 1995 inizia come collaboratore della rivista Il Giornale Della Natura, curando una rubrica mensile di telematica sociale. A partire dal 1996 opera come volontario in Peacelink, di cui in seguito diviene presidente,[4] e collabora come fotogiornalista freelance, scrivendo per i periodici italiani di informazione indipendente: Diario, Carta, Altreconomia[4], Vita, Adista, Nigrizia[2], Terre di Mezzo[2], Linus, Liberazione, Lo Straniero[2], Volontari per lo Sviluppo, Casablanca, La Rivista del Volontariato, Azione nonviolenta, Electronic Media TLC, Inter.net, Marcondiro, Missione Oggi, Mosaico di Pace[3], Olis.

In rete ha scritto per Apogeonline, Punto Informatico, Unità on line, Mytech.mondadori.com, Mediamente.rai.it, per l'agenzia di stampa Redattore sociale[5] e per Vivimilano on-line, supplemento telematico del Corriere della Sera e saltuariamente con le emittenti satellitari indipendenti No War TV e Arcoiris TV.

Nel 2002/2003 lavora nella redazione di Terre di Mezzo e come caposervizio della redazione di Milano dell'agenzia di stampa Redattore Sociale[4].

Dal 2002 le sue immagini come fotogiornalista vengono pubblicate da Altreconomia, Nigrizia, Vita, Missione Oggi; nel 2003 vengono pubblicate dalle edizioni Intra Moenia nel libro Vite disobbedienti, a cura di Luciano Scateni.[senza fonte]

Dal giugno 2005 al gennaio 2009 è titolare di una rubrica fissa sul giornalismo, la comunicazione sociale e le nuove tecnologie sul settimanale Carta.

Dal 2009 al 2012 ha collaborato con editoriali, rubriche ed articoli con il quotidiano Liberazione, proseguendo la sua attività come giornalista freelance e saggista dopo la sua chiusura di quest'ultimo decisa dal Rifondazione Comunista.

Dai manuali alla saggistica[modifica | modifica sorgente]

Telematica per la Pace[modifica | modifica sorgente]

Nel 1996, assieme ad Alessandro Marescotti ed Enrico Marcandalli, Carlo Gubitosa scrive Telematica per la Pace, un testo sulla telematica di base rivolto ad un pubblico di non addetti ai lavori che rompe i confini della manualistica per portare nel settore della saggistica la riflessione sulla comunicazione sociale realizzata attraverso le reti di BBS e Internet, e il suo impatto sul tessuto sociale[senza fonte].[6].

Oltre Internet[modifica | modifica sorgente]

A Telematica per la Pace fa seguito nel 1997 Oltre Internet, con la prefazione di padre Alex Zanotelli dove si accosta l'utilizzo della comunicazione elettronica al consumo critico e alle pratiche del "commercio equo e solidale". In quel periodo la telematica e i circuiti commerciali alternativi basati su principi di giustizia sono ancora due ambienti per "addetti ai lavori", e questo libro introduce ad un pubblico più vasto due iniziative di nicchia che nella seconda metà degli anni '90 si trasformeranno in fenomeni di massa[7].

Italian Crackdown[modifica | modifica sorgente]

Nel 1999 il libro di Carlo Gubitosa Italian Crackdown, centrato sull'omonima operazione di polizia informatica, viene distribuito con una licenza d'uso [8] realizzata dal suo stesso autore, che rende il libro disponibile in rete contemporaneamente alla sua uscita nelle librerie di tutta Italia, e ne permette l'utilizzo con condizioni simili a quelle delle licenze Creative Commons BY-NC-ND.

Viaggio in Cecenia[modifica | modifica sorgente]

Nell'estate del 2000, Carlo Gubitosa entra a Groznyj dopo i bombardamenti dell'inverno precedente, descrivendo così la sua esperienza nel suo libro Viaggio in Cecenia, all'interno del quale mette sotto accusa gli interessi economici dell'Eni nell'area del Mar Caspio e gli accordi di cooperazione militare stipulati dall'Italia con la Russia del 1999, mentre erano in corso i crimini di guerra che sarebbero stati successivamente documentati e denunciati dalla Corte europea dei diritti dell'uomo.

Elogio della pirateria[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Elogio della pirateria.

Nel 2005 nel saggio Elogio della pirateria affronta il tema della pirateria odierna, che si sviluppa in molteplici settori dell'agire umano nei quali si configurerebbe sempre di più come pratica sociale o meglio ribellione creativa (come suggerisce il sottotitolo del libro) messa in atto da un numero sempre crescente di individui in reazione a regole avvertite come ingiuste.

Genova, nome per nome[modifica | modifica sorgente]

In occasione del decennale dei fatti del G8 di Genova, pubblica in collaborazione con Altreconomia e Terre di Mezzo un libro inchiesta di 600 pagine, rilasciato con la licenza Creative Commons BY-NC-ND 3.0[9]

Ilva. Comizi d’acciaio[modifica | modifica sorgente]

Nel 2013 viene pubblicato dalle Edizioni BeccoGiallo un libro-inchiesta illustrato dal disegnatore Giuliano Cangiano, Kanjano sulla storia dello stabilimento dell'Ilva di Taranto e il rapporto con la città.[10][11]

Insegnamento[modifica | modifica sorgente]

Dal 2003 collabora con la facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università di Bologna.[1]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Ha vinto nel 1999 il premio giornalistico indetto dallo SMAU, l'ente promotore della fiera nazionale dell'elettronica, dell'informatica e delle telecomunicazioni che si svolge ogni anno a Milano

Nel 2005 riceve dall'ordine dei giornalisti della Puglia il premio "Giornalista di Puglia – Michele Campione", nella sezione dedicata al giornalismo online e nel 2009 il Premio Satira Politica Forte dei Marmi.[11]

Iniziative[modifica | modifica sorgente]

Nel settembre 2005 ha organizzato, unitamente all'associazione culturale telematica Metro Olografix e Peacelink l'evento Cyberfreedom[12] a Pescara, dedicato all'analisi dei fenomeni di censura e alla difesa della libera espressione in rete.

Nell'aprile 2008 lancia in rete la campagna "Informazione Pulita", per "restituire ai cittadini il controllo economico, politico e deontologico dell'informazione"[13].

Nel maggio 2008, assieme ai giornalisti Lorenzo Guadagnucci, Beatrice Montini e Zenone Sovilla, realizza il sito "Giornalisti contro il razzismo", dal quale partono due campagne di sensibilizzazione sul rapporto tra l'informazione e i migranti: "I media rispettino il Popolo Rom" e "Mettiamo al bando la parola Clandestino (e non solo quella)"

Nel febbraio 2009, col vignettista Mauro Biani, ha fondato il portale www.mamma.am come punto di riferimento della satira italiana, da cui ha preso vita nel settembre 2009 Mamma! Se ci leggi è giornalismo, se ci quereli è satira[14], una rivista dedicata alla satira illustrata e al graphic journalism (giornalismo a fumetti).[11][1]

La rivista nasce all'interno dell'associazione culturale Altrinformazione[15], fondata da Gubitosa, Biani e altri giornalisti, scrittori e attivisti dell'informazione come iniziativa di microeditoria no-profit, tuttora in attività con una collana di saggistica a fumetti curata dallo stesso Gubitosa.

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Telematica per la Pace. Cooperazione, diritti umani, ecologia .... Apogeo, 1996.
  • Oltre Internet: consigli pratici per una navigazione a misura d'uomo, Edizioni Missionarie Italiane - Federico Ceratti Editore, 1997.
  • Italian Crackdown - BBS amatoriali, volontari telematici, censure e sequestri nell'Italia degli anni '90, Apogeo, 1999.
  • Nuove tecnologie per nuove abilità. La telematica al servizio dei disabili, cd-rom realizzato contestualmente alla vincita del premio giornalistico Smau, 1999.
  • L’informazione alternativa. Dal sogno del villaggio globale al rischio del villaggio globalizzato, EMI, 2002.
  • Carlo Gubitosa, Genova, nome per nome. Le violenze, i responsabili, le ragioni. Inchiesta sui giorni e i fatti del G8. (PDF), Altra Economia Edizioni/Terre di Mezzo, 2003.
  • Viaggio in Cecenia La «guerra sporca» della Russia e la tragedia di un popolo. Nuova Iniziativa Editoriale, 2004.
  • Non usate il nostro nome: famiglie delle vittime dell'11 settembre per un domani di pace (trad. di September 11th Families For Peaceful Tomorrows: Turning our Grief into Action for Peace), Terre di Mezzo, 2004.
  • Elogio della pirateria. Dal Corsaro Nero agli hacker, dieci storie di ribellioni creative, Terre di Mezzo, 2005.
  • Carovane. Esperienze di strada contro le guerre e le mafie, EMI, 2006.
  • Hacker, scienziati e pionieri. Storia sociale del ciberspazio e della comunicazione elettronica, Stampa Alternativa, 2007.
  • Ricettario della pace. Consigli e ricette per mangiare bene senza appesantire il mondo, Meravigli, 2009.
  • Propaganda d'autore. Guerra, razzismo, P2 e marchette: un atto d'accusa ai giornalisti VIP, Stampa Alternativa, 2011.
  • Hacking Miracles, Jaico Publishing, 2011.

Libri a fumetti[modifica | modifica sorgente]

  • Carlo Gubitosa, La mia terra la difendo. Un ragazzo, una protesta, una scelta di vita, Altrinformazione, 2012.
  • Carlo Gubitosa, Giuliano Cangiano, Ilva. Comizi d'acciaio, Edizioni BeccoGiallo, 2013. Gallerie di tavole

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Carlo Gubitosa, Technology Pioneers, Jaico Publishing House, 2011. ISBN 9788184952018. (consultabile anche online)
  2. ^ a b c d Internazionale a Ferrara: Carlo Gubitosa, Internazionale. URL consultato il 17 ottobre 2013.
  3. ^ a b Carlo Gubitosa, Cecenia le radici dell’odio, Mosaico di pace, luglio-agosto 2004. URL consultato il 18 ottobre 2013.
  4. ^ a b c Claudio Martini, Capaci di sognare: riflessioni sul nuovo pacifismo, Dalai editore, 2006, p. 268. ISBN 9788884903495. (consultabile anche online)
  5. ^ Comunicare il non profit, Corriere della Sera, 9 aprile 2004. URL consultato il 17 ottobre 2013.
  6. ^ Telematica per la pace. URL consultato il 28 giugno 2013.
  7. ^ Alessandro Marescotti, PeaceLink - collegamenti di pace. URL consultato il 21 giugno 2013.
    «[Il libro "Oltre Internet"] segna l'inizio di un radicale cambio di atteggiamento non solo di Alex [Zanotelli] ma di una fetta consistente del mondo pacifista, fino a quel momento piuttosto "freddo" se non "sospettoso" verso i computer e la telematica.».
  8. ^ Carlo Gubitosa, Italian Crackdown - Licenza di utilizzo e distribuzione del testo.. URL consultato il 21 giugno 2013.
  9. ^ Genova, nome per nome - Le violenze, i responsabili, le ragioni: inchiesta sui giorni e i fatti del G8. URL consultato il 18 ottobre 2013.
  10. ^ Mario Panico, Ilva. Comizi d’acciaio. La storia del siderurgico nel fumetto di Carlo Gubitosa., La Repubblica Bari, 26 luglio 2013. URL consultato il 18 settembre 2013.
  11. ^ a b c Peppe Aquaro, Ecco la storia dell'Ilva a fumetti., Corriere della Sera, 26 luglio 2013. URL consultato il 18 settembre 2013.
  12. ^ Associazione Metro Olografix, Cyberfreedom. URL consultato il 21 giugno 2013.
  13. ^ Informazione pulita.. URL consultato il 28 giugno 2013.
    «Questo l'appello in tre punti per aderire alla campagna: "Chiedo che in Italia i finanziamenti alle imprese editoriali siano stabiliti dai cittadini in base a indicazioni espresse nella dichiarazione dei redditi con un meccanismo simile a quello del cinque per mille. Voglio decidere io quale quotidiano, associazione culturale, casa editrice o rivista indipendente saranno sostenuti con i soldi delle mie tasse.* Chiedo che l'accesso all'Ordine professionale dei Giornalisti venga aperto a tutti coloro ne facciano richiesta praticando a qualunque titolo e con qualunque mezzo l'attività giornalistica. Voglio che la condizione di giornalista sia un serio e vincolante impegno professionale che chiunque può contrarre liberamente, e non l'appartenenza ad un gruppo chiuso e privilegiato.* Chiedo che le cariche direttive all'interno della Rai vengano determinate con elezioni pubbliche e aperte a tutti i cittadini, e non in base alle indicazioni dei partiti. Voglio che le persone responsabili della produzione e del controllo dell'informazione pubblica siano espressione di un sistema democratico e non pedine sulla scacchiera del potere.».
  14. ^ Mamma.am. URL consultato il 28 giugno 2013. .
  15. ^ Altrinformazione.net. URL consultato il 28 giugno 2013. . "AltrInformazione realizza una attivita' no-profit di saggistica a fumetti, per valorizzare autori emergenti e contenuti fuori mercato."

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