Phreaking

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Phreaking è un termine gergale coniato per descrivere l'attività di persone che studiano, sperimentano o sfruttano i telefoni, le compagnie telefoniche e sistemi che compongono o sono connessi alla Public Switched Telephone Network (PSTN) per hobby o utilità[1].

Il soggetto che metta in atto tali attività è detto phreaker[2].

Il termine è il risultato dell'unione tra le parole phone (telefono) e freak (persona bizzarra). L'origine del termine può essere anche riferita all'uso di varie frequenze (in inglese, FREQuences) per manipolare un sistema telefonico o all'unione delle parole "phone" e "hacking". "Phreak", "phreaker" o "phone freak" sono parole utilizzate da e tra persone che effettuano il phreaking. È a volte considerato simile, e quindi raggruppato assieme all'hacking. Il phreaking viene chiamato anche la cultura H/P (H per hacking, P per phone). Tuttavia il termine "phreaking" non si limita all'effettuare azioni simili sui telefoni, ma anche su altri strumenti come ad esempio un distributore automatico.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Non essendo possibile trovare un evento che ha dato il via a questa tecnica, l'origine precisa del phone phreaking è ambigua. Alcuni possono dire che l'invenzione del telefono attribuita ad Antonio Meucci può essere considerata l'inizio di sperimentazioni simili al phreaking. Ci sono inoltre testimonianze di persone che giocano con alcuni dei primi automatic switching equipment antecedenti agli anni venti del XX secolo. Tuttavia le prime tracce del phreaking come lo intendiamo al giorno d'oggi risalgono alla fine degli anni cinquanta negli Stati Uniti d'America, quando AT&T introdusse chiamate dirette a lunga distanza completamente automatizzate e alcune forme di trunking carrier che usavano segnalazioni in-band. Le persone iniziarono a "giocare" con le linee telefoniche in un modo simile a quello in cui i moderni hacker "giocano" con Internet.

Presto phreaks come Joybubbles e Bill from New York iniziarono a sviluppare una rudimentale cognizione di come funzionassero le linee telefoniche. Joybubbles imparò a fischiare ad una frequenza di 2600 Hz che faceva resettare da solo un canale. Bill scoprì che un registratore avrebbe potuto riprodurre lo stesso suono con lo stesso effetto. Ciò permetteva il controllo delle linee telefoniche che si basavano sulla Single Frequency (SF), o controlli a frequenza singola. Producendo un lungo fischio si poteva resettare la linea, dopo di che si poteva comporre un numero con un gruppo di fischi (uno corto per un "1", due corti per un "2", ecc.). Questo è stato il predecessore del multi frequency.

Mentre l'SF funzionava su certe linee telefoniche, il più comune sistema di trasmissione dei segnali sulle reti a lunga distanza era la Multi-Frequency (MF), o controlli a frequenza multipla. Le odierne frequenze dei toni erano sconosciute prima del 1964, quando Bell System li pubblicò in uno dei suoi giornali. In una discussione del Bell System Technical Journal, venne pubblicato per gli ingegneri della Bell System un articolo contenente le frequenze usate per i tasti che venivano usati per la comunicazione interufficio. Ciò che il BSTJ non realizzò in questo momento era che il giornale veniva spedito anche a vari campus di college in giro per gli Stati Uniti. Con questo unico articolo, la Bell System regalò accidentalmente le "chiavi del regno", e il sistema telefonico finì a disposizione di chiunque avesse una conoscenza superficiale dell'elettronica.

Le persone, per primi gli ingegneri dei college che ricevettero il BSTJ, iniziarono a costruire dispositivi che permettevano di riprodurre questi master tones (toni principali) e permettevano loro di esplorare il lato della rete che non era disponibile per gli utenti normali. Questo dispositivo diventò conosciuto con il nome di blue box, perché il primo dispositivo confiscato dalla sicurezza di Bell System era in una scatola di plastica blu.

Nacquero in questo periodo nuovi phreaks come i newyorkesi Evan Doorbell, Ben Decibel, Neir R. Bell e i californiani Mark Bernay, Al Bernay e Chris Bernay. Tutti condussero esplorazioni indipendenti e sperimentazioni sulla rete telefonica, prima da soli, poi in gruppi, dopo essersi conosciuti durante i loro "viaggi". Evan Doorbell formò con Ben e Neil un gruppo conosciuto come Group Bell. Mark Bernay iniziò un gruppo simile chiamato Mark Bernay Society. Tutti e due sono personaggi famosi nel phone phreaking odierno per aver pubblicato su Internet le loro ricerche. Queste, condotte tra gli anni sessanta e gli anni ottanta, sono disponibili sul sito di Mark Phone trips. [1].

Nell'ottobre del 1971, il phreaking fu scoperto dalle grandi masse quando Esquire Magazine pubblicò una storia chiamata Secrets of the Little Blue Box di Ron Rosenbaum. Questo articolo mise in notevole evidenza Joybubbles e Draper, tanto che i loro nomi divennero sinonimi di "Phreaking". L'articolo attirò l'interesse di altri prossimi a diventare phreaks, come Steve Wozniak e Steve Jobs che non avevano ancora formato Apple Computer. [2]

Quindi arrivarono gli anni ottanta e la rivoluzione del personal computer, insieme alla popolarità dei BBS (bullettin board system) ai quali gli utenti si connettevano attraverso un modem, fece aumentare di molto il numero degli utenti esperti. I BBS diventarono famosi per gli hacker e altri che amavano armeggiare con la tecnologia e diventarono il mezzo per phreaks prima sparsi e indipendenti di condividere i propri esperimenti e le proprie scoperte. Ciò portò non solo ad una collaborazione tra phone phreaks senza precedenti, ma ad una diffusione delle nozioni di phreaking a persone nuove che iniziarono a studiare autonomamente, a sperimentare con o sfruttare il sistema telefonico. Questo accadde inoltre in un momento in cui la compagnia telefonica era oggetto di discussioni negli Stati Uniti, quando il monopolio di AT&T venne forzato allo smantellamento. Gli hacker iniziarono a usare le abilità del phreaking per scoprire i numeri dei modem appartenenti alle aziende che avrebbero poi attaccato. Intorno alla comunità BBS hacker/phreaking(H/P) si formarono gruppi come i famosi Masters of Deception (Philber Optik) e Legion of Doom (Erik Bloodaxe). Nel 1985 un'e-zine underground chiamata Phrack (una combinazione delle parole Phreak e Hack) che si concentrava su hacking, phreaking e altri soggetti legati alla tecnologia iniziò a circolare tra i BBS.

Intorno agli anni novanta i gruppi H/P come Masters of Deception e Legion of Doom furono fermati dall'operazione Sundevil dei servizi segreti americani. Il phreaking vide un breve periodo di dispersione in relazione alle inchieste di questi anni, ma successivamente la popolarità di Internet diede luogo ad un rinascita del phreaking in America, e permise poi la sua diffusione in tutto il mondo.

Strumenti utilizzati[modifica | modifica sorgente]

Segnali a frequenza 2600 Hz[modifica | modifica sorgente]

Un segnale della frequenza di 2600 Hz, veniva mandato al commutatore preposto allo smistamento per le chiamate interurbane per indicare che l'utente aveva riagganciato. A questo punto la chiamata non era completamente disconnessa. Sebbene il commutatore interurbano pensasse che la chiamata fosse disconnessa, l'utente era ancora connesso fisicamente a quello locale — questo sapeva che l'utente era ancora connesso perché la tensione non calava. Ciò portava ad uno stato contraddittorio. Il chiamante era ancora connesso alla linea principale interurbana e al commutatore del centro di commutazione remoto che poteva quindi completare il percorso delle chiamate.

Negli anni sessanta venne scoperta una falla risultante dalla combinazione di questi fattori. Il trucco era di chiamare un numero gratuito e riprodurre il tono di 2600 Hz nella cornetta prima che la chiamata ricevesse risposta dall'altra parte della linea. Dopo di che si poteva semplicemente digitare il numero che si voleva chiamare su una blue box, e il commutatore di smistamento interurbano effettuava la connessione gratuitamente. La diffusione di questa tecnica portò i tecnici a tracciare chiamate eccessivamente lunghe a particolari numeri gratuiti. Molti phreak venivano obbligati a utilizzare numeri a pagamento poiché i tecnici delle compagnie telefoniche monitoravano le chiamate interurbane gratuite in un elaborato gioco del gatto e del topo.

Infine, le compagnie telefoniche rimpiazzarono tutti i loro dispositivi. Questo avvenne non tanto per fermare i phreak, ma per la necessità di spostarsi su sistemi a commutazione completamente digitale. A differenza dei commutatori, dove i segnali di commutazione erano trasportati sulla stessa linea, i nuovi sistemi usavano linee separate per la segnalazione, a cui i phreak non potevano accedere. Questo sistema è noto come Common Channel Interoffice Singnaling.

"Blue box" e "red box"[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Blue box e Red box.

Diverse tecniche di phreaking possono essere implementate con piccoli circuiti elettronici, facilmente realizzati dagli appassionati una volta reso noto il segreto del loro funzionamento. Il primo circuito per generare toni di commutazione per redirigere chiamate a lunga distanza fu soprannominato blue box da un phreak che ne aveva costruito uno in una scatola blu. Presto, furono dati nomi simili ad altri tipi di circuiti di phreaking.

Ad un certo punto le cabine telefoniche usarono toni specifici (diversi dai toni MF usati per i numeri) per segnalare il versamento di un gettone. Questi toni, allora usati solo per lunghe distanze e chiamate "oltre-mare", avrebbero segnalato l'ammontare depositato ad un computer per la tassazione chiamato ACTS. I phreaks appresero le frequenze usate e produssero dei circuiti per raggirarle. Un tale dispositivo divenne famoso come red box. Era anche possibile chiamare una cabina telefonica da un'altra e poi registrare semplicemente i suoni mentre i gettoni venivano depositati nella prima cabina. La chiamata veniva allora completata e quando l'operatore chiedeva il pagamento il phreak riproduceva la registrazione dei suoni (incluso il rumore dei gettoni che venivano depositati nell'apposito contenitore) nella cornetta del telefono. Per contrastare ciò, le compagnie telefoniche usavano miriadi di dispositivi nel luogo della cabina, inclusa una cornetta muta.

Il red-boxing (ovvero l'usare delle red box) cessò di funzionare nella maggior parte delle zone negli anni ottanta del XX secolo quando le compagnie telefoniche installarono un sensore che riconosceva realmente le monete che cadevano nel contenitore. Alla fine spostarono queste segnalazioni completamente su un canale dedicato. Comunque, in alcune aree dove il sistema telefonico non fu aggiornato se non successivamente, rimase praticabile anche negli anni novanta. Alla fne del decennio era ancora possibile ingannare la leva ritira-gettoni su molti telefoni analoghi semplicemente chiamando il numero desiderato con il prefisso a lunga-distanza, dato che lo stato della leva preleva-gettoni locale poteva essere registrato solo per le chiamate locali perché la chiamata era rediretta ad un sistema a lunga distanza e fatta tornare indietro.

Con l'evolversi della tecnologia, dozzine di altri tipi di "box" furono inventati. Nello scenario delle BBS di fine anni ottanta e primi anni novanta, diagrammi in ASCII art di box schematiche per il phraeking circolavano sui Bulletin Board Systems. Molti di questi disegni semplicemente clonavano particolari aspetti dei telefoni non usualmente accessibili da telefoni residenziali, come un bottone di "hold" o le chiavi a lettera usate nell'Autovon (la silver box). Molti erano inutili, alcuni erano difettosi, ed alcuni erano pure beffe: per esempio, una "blotto box" che si supponeva potesse estrarre un codice dell'area con un'enorme carica elettrica.

Il phreak Evan Doorbell ebbe un approccio inusuale al "blueboxing". Invece di dispositivi specializzati per la riproduzione sulla linea telefonica, lui usava una tastiera musicale ARP Odyssey, che, grazie alla sua capacità di riprodurre due note in una volta (a differenza in pratica di tutte le altre tastiere musicali del periodo), fu capace di produrre non solo toni a 2600 Hz, ma anche toni MF.

Phreaker famosi[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Phone Phreaking in telephonetribute.com. URL consultato il 29/04/2014.
  2. ^ Traduzione in italiano di Phreaker – Dizionario inglese in corriere.it. URL consultato il 29/04/2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Wallace Wang, Breve storia del phreaking in Il manuale del giovane hacker. Tutto quello che avreste voluto sapere su internet e nessuno vi ha mai detto, Tecniche Nuove, 2006, p. 13, ISBN 884812005-9.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]