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Introduzione
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La sicurezza informatica è quella branca dell'informatica che si occupa della salvaguardia dei sistemi da potenziali rischi e/o violazioni dei dati.
La protezione dagli attacchi informatici viene ottenuta agendo su più livelli, da quello fisico (porre i server in luoghi sicuri e sorvegliati) a quello dell'autenticazione degli utenti e delle loro azioni, sia per l'accesso che per la modifica dei dati. Ad esempio, a carico delle imprese esistono precisi obblighi in materia di privacy, tra cui quello di redigere annualmente uno specifico documento programmatico sulla sicurezza.
Progettare un software "sicuro" significa prevenire eventi che possono produrre danni di qualsiasi gravità al sistema; programmi non sicuri implicano un eventuale accesso del sistema a terzi, ossia potenziali minacce a partire dai malware.
Le pratiche di sicurezza più comuni sui sistemi informatici prevedono antivirus e antispyware a difesa dei computer da software dannosi, e firewall a controllo degli accessi al sistema; nel caso di intrusione, sono consigliate tecniche di protezione dati come crittografia, steganografia e firma digitale; ultimo baluardo a seguito di un attacco vandalico vi è poi ripristinare il backup dei dati più sensibili.
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Chi attacca i sistemi?
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Il glider, emblema degli hacker
In generale, l'Hacking si riferisce ad ogni situazione in cui si fa uso di creatività e immaginazione; in ambito tecnico, l'hacker vero e proprio studia ed analizza i sistemi informatici, ma solo perché è mosso dalla sete di conoscenza; il cracker invece mira al furto e alla devastazione, mentre il lamer agisce copiando le tecniche sviluppate da altri.
Molti ex-hacker sono oggi dirigenti di società di sicurezza informatica o responsabili di questa in grandi multinazionali. Ciò dimostra che per capire le strategie migliori di sicurezza informatica è necessario prima entrare nella mentalità dell'attaccante per poterne prevedere ed ostacolare le mosse.
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Le minacce: non solo virus
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Un malware è un qualsiasi software creato con il solo scopo di causare danni più o meno gravi al computer su cui viene eseguito.
Nell'uso comune, è però con virus che ci si riferisce alla generalità delle minacce informatiche; l'equivoco è anche alimentato dal fatto che gli antivirus permettono di rilevare e rimuovere anche altre categorie di software maligno, come Worm, Trojan, Keylogger, Spyware e Adware.
Esistono poi bug e backdoor: non necessariamente create con intento doloso, possono rivelarsi seri pericoli per i sistemi.
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Le frodi informatiche
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Esistono differenti tipologie di frodi informatiche. In generale, si tratta di intercettare dati sensibili, utilizzandoli in seguito per scopi malevoli.
Le frodi elettroniche sono cresciute in modo più che sensibile soprattutto con lo sviluppo dell’e-commerce, e con l'affinarsi dell'ingegneria sociale, cioè lo studio del comportamento individuale di una persona al fine di carpirne informazioni. Nelle mire dei delinquenti informatici vi è infatti l'accesso ad informazioni personali o riservate con finalità di furto, sia in termini di denaro, che d'identità; tra i meccanismi utilizzati, lo spamming ed il phishing.
In Italia, la frode informatica costituisce reato a tutti gli effetti, con fattispecie e pene differenti da quelle della truffa classica; l'istituzione è stata introdotta dalla legge n. 547/1993 e disciplinata dall’art. 640 ter del c.p.i..
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Categorie
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