Polizia postale e delle comunicazioni

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Polizia delle comunicazioni
Polizia delle Comunicazioni.png
Stemma utilizzato dalla Polizia postale
Descrizione generale
Attiva 1981 - oggi
Nazione Italia Italia
Servizio Stemma della Polizia di Stato 2007.svg Polizia di Stato
Tipo Specialità della Polizia
Ruolo Indagine e repressione degli illeciti riguardanti le comunicazioni
Repressione della pedofilia in Internet
Sede Roma
Soprannome "la postale"
Sito internet Polizia postale e delle comunicazioni
Reparti dipendenti

[senza fonte]

Voci su unità militari presenti su Wikipedia
Esempio di schermata di un sito con contenuti pedopornografici sequestrato dalla Polizia postale.

La polizia postale e delle comunicazioni (detta anche polizia postale in quanto gli uffici territoriali hanno mantenuto tale dizione) è una delle specialità della Polizia di Stato, oltre alla Stradale, alla Ferroviaria e di Frontiera. A queste si affiancano i reparti speciali della P.S.(unità organiche istituite con particolari compiti istituzionali e caratterizzate da un notevole grado di autonomia funzionale e strutturale) come ad esempio i NOCS, i Cinofili, il Reparto mobile, il Reparto Prevenzione Crimine, le Squadre Nautiche eccetera.

Con il Decreto interministeriale del 19 gennaio 1999 il servizio polizia postale e delle comunicazioni, viene indicato quale organo centrale del Ministero dell'Interno per la sua sicurezza e la regolarità dei servizi delle telecomunicazioni:

  • Il servizio polizia postale e delle comunicazioni, con sede a Roma, coordina l'attività dei 20 compartimenti di polizia postale, localizzati in tutti i capoluoghi di regione (ad esempio Milano, Firenze, Napoli, ecc.), ad esclusione della Valle d'Aosta, che rientra nelle competenze del Compartimento di Torino. La Regione Siciliana, invece, data la vastità del territorio e del numero di province, è suddivisa in due Compartimenti aventi rispettivamente sede a Palermo (Sicilia Occidentale) e a Catania (Sicilia Orientale) .
  • I compartimenti hanno competenza regionale, e coordinano a loro volta le rispettive Sezioni all'interno del proprio territorio di competenza.
  • Le sezioni di polizia postale sono in totale 76 ed hanno competenza provinciale.

Compiti e competenze della polizia postale e delle comunicazioni[modifica | modifica wikitesto]

La polizia postale e delle comunicazioni è dunque il reparto specializzato per tutte quelle attività di controllo/repressione degli illeciti penali ed amministrativi rientranti nella vasta e complessa materia delle comunicazioni, incluse (ed in primis ovviamente) le attività illecite perpetrate per mezzo della rete internet.

Tale reparto, oltre ad operare in stretta collaborazione con l'Autorità garante delle comunicazioni ed il Ministero delle comunicazioni, ha stipulato accordi con enti come Poste italiane, Abi, Grtn, Ferrovie dello Stato.

La polizia postale e delle comunicazioni compie alte investigazioni di polizia giudiziaria, in via generale per tutti quei reati correlati al computer-crime/cybercrime/ingegneria sociale, e per tutte le fattispecie criminali che sono poste in essere con l'ausilio dei più recenti strumenti tecnologici/informatici, e/o che mirano a creare danno a quest'ultimi.

L'attività di polizia giudiziaria, pur non essendo esclusivamente di web-intelligence, a titolo esemplificativo e non esaustivo tratta reati (anche a mezzo monitoraggio chat-line, newsgroup, social network, ecc), in materia di: hacking (intrusioni, danneggiamenti informatici), telefonia (fissa, cellulare, voip), privacy, illeciti postali, diritto d'autore/copyright (video, musica, pay-tv), pedofilia on-line, e-commerce, vigilanza sulle frequenze radio televisive, truffe, riciclaggio, frodi con carte di credito o carte di debito, frodi legate all'home banking, eversione politica,terrorismo, stupefacenti, armi ed esplosivi, prostituzione, ovvero tutte le fattispecie di reato tradizionali che hanno come fine o strumento per la loro realizzazione il mezzo informatico.

Determinazione in materia di alta competenza nell'ambito dei reati aventi sfondo tecnologico/informatico/telecomunicazioni, è dettata con Decreto del Ministro dell'Interno datato 28 aprile 2006, pubblicato in G.U. 193 del 20 agosto 2006 avente titolo "Riassetto dei comparti di specialità delle Forze di polizia"; in tal senso è determinato che:

"il Servizio polizia postale e delle comunicazioni della Polizia di Stato nell'ambito dei propri compiti istituzionali svolge attività di intelligence per la prevenzione ed il contrasto dell'utilizzo e della contraffazione di mezzi di pagamento, settore che ha immediati riflessi sul commercio elettronico e nel quale l'attenzione investigativa del comparto di specialità è incentrata sulle tecnologie software o hardware impiegate per carpire, riprodurre e utilizzare identità, codici e carte di pagamento in transazioni elettroniche.

La Polizia postale e delle comunicazioni è, altresì, impegnata in attività di investigazione per la prevenzione ed il Contrasto alle violazioni sul diritto d'autore, settore in cui è particolarmente evidente la contiguità dell'azione investigativa con le competenze di altre Forze di polizia ed in particolare con quelle rimesse alla Guardia di finanza dall'art. 2, comma 2, lettera l) del decreto legislativo n. 68 del 2001, le quali possono svolgersi anche attraverso il monitoraggio di internet per individuare le violazioni commesse attraverso la rete.

In presenza di aree di contiguità nell'ambito di fenomeni di natura inevitabilmente complessa occorre prevedere, come criterio generale di riparto delle rispettive funzioni, che la Forza di polizia competente ad intervenire vada individuata avuto riguardo alla natura del fatto e dei reati, o delle violazioni amministrative ad esso ricollegabili, che si intendono prevenire o contrastare. In relazione a ciò, si dispone che sia rimesso alla competenza primaria della Polizia di Stato garantire, in via generale, l'integrità e la funzionalità della rete informatica, ivi compresa la protezione delle infrastrutture critiche informatizzate, la prevenzione ed il contrasto degli attacchi di livello informatico alle strutture di livello strategico per il Paese, nonché la sicurezza e regolarità dei servizi di telecomunicazione e il contrasto della pedopornografia on line, anche in relazione a quanto previsto dall'art. 7-bis del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155, dove sono previsti anche i compiti del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche, e dall'art. 19 della legge 6 febbraio 2006, n. 38.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]