Glider (hacker)

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Il Glider.

Il Glider, rappresentazione della navicella aliante (in inglese appunto glider) nella teoria degli automi cellulari, è diventato l'emblema degli hacker.

Il Glider, versione cubo di Rubik

Storia[modifica | modifica sorgente]

Proposto nel 2003 da Eric Steven Raymond ha riscosso un buon successo tra gli hacker e sostenitori. Il suo scopo principale è quello di colmare una lacuna ben precisa: avere un simbolo che identifichi tutti i sostenitori della comunità hacker indipendentemente dal linguaggio di programmazione preferito e/o sistema operativo più usato. Utilizzarlo non significa definirsi un hacker, anche perché è buona regola non autoproclamarsi tale: significa piuttosto esprimere rispetto verso gli ideali, la cultura e lo stile di vita hacker, riconoscendosi gli uni con gli altri.

Equivoci comuni[modifica | modifica sorgente]

Il prestigioso termine Hacker (che dagli albori dell'informatica identifica una ristretta cerchia d'élite) è stato discriminato nel corso degli anni dai mass media, a causa di criminali informatici che definendosi hacker tentavano di giustificare i loro crimini spacciandoli per hack. La comunità hacker si dissocia da questa mentalità criminale definendo chi ne fa parte cracker, e quindi non idoneo all'utilizzo di questo simbolo.

Versioni testuali (ASCII art)[modifica | modifica sorgente]

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Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]