Elizabeth I

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Elizabeth I
ElizabethImirren.jpg
Helen Mirren in Elizabeth I
Titolo originale Elizabeth I
Paese Regno Unito, Stati Uniti d'America
Anno 2005
Formato miniserie TV
Genere storico
Puntate 2
Durata 209 min (totale)
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 16:9
Colore colore
Audio
Crediti
Regia Tom Hooper
Sceneggiatura Nigel Williams
Interpreti e personaggi
Fotografia Dmitrij Gribanov, Larry Smith
Montaggio Beverley Mills, Melanie Oliver
Musiche Robert Lane
Scenografia Eve Stewart
Costumi Mike O'Neill
Produttore Barney Reisz
Casa di produzione Channel 4 Television Corporation, HBO Films
Prima visione
Prima TV Regno Unito
Dal 29 settembre 2005
Al 29 settembre 2005
Rete televisiva HBO
Prima TV in italiano (pay TV)
Dal 14 novembre 2005
Al 15 novembre 2005
Rete televisiva Studio Universal
Premi

Elizabeth I è una miniserie televisiva del 2005 diretta dal regista Tom Hooper.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Prima puntata[modifica | modifica wikitesto]

Inghilterra 1579: la regina Elisabetta è sul trono da 20 anni e finora non ha deciso di sposarsi.

Il consiglio la invita a prendere in considerazione la proposta di matrimonio del cattolico Duca d'Anjou, fratello del re di Francia e possibile alleato in caso di guerra contro la Spagna ma la sovrana rifiuta la proposta. Solo dopo aver subito un attentato dal quale esce incolume, Elisabetta decide di procedere con l'accordo matrimoniale con il duca. Giunto in Inghilterra, Anjou viene ben accolto dalla sovrana, le cui attenzioni nei suoi confronti suscitano l'ira e la gelosia del conte di Leicester, il quale da lungo tempo è innamorato di lei. Scoperto che Leicester si è sposato segretamente con Lady Essex la regina lo allontana dalla corte e poi, capito che il popolo inglese non vuole che lei sposi un cattolico, decide a malincuore di rifiutare le nozze col duca e lo rimanda in Francia.

Sette anni dopo, il Papa scomunica Elisabetta e dichiara che per ogni buon cattolico ucciderla non è un assassinio; alla luce di questo evento Filippo II di Spagna prepara una flotta di navi per invadere l'Inghilterra e, una volta uccisa la sovrana, porvi sul trono la di lei cugina cattolica, Maria Stuarda, regina di Scozia. Elisabetta richiama a corte Leicester ed insieme a lui si reca dalla cugina per cercare di persuaderla a non congiurare più contro di lei. Dal canto suo, Maria si dichiara completamente estranea ai vari complotti. Elisabetta, venuta in possesso di prove inconfutabili che confermano il coinvolgimento della cugina in una serie di complotti, ordina che Maria sia processata e, dopo un lungo periodo di esitazione, si decide a mandarla a morte.

La decapitazione di Maria Stuarda spinge Filippo di Spagna ad invadere l'Inghilterra con la sua Invincibile Armata, la quale viene completamente distrutta dagli inglesi. Per Elisabetta è la più grande vittoria militare e politica del suo regno, ma poco dopo la sconfitta della flotta spagnola, il conte di Leicester muore.

Seconda puntata[modifica | modifica wikitesto]

Inghilterra 1589: la regina Elisabetta inizia a innamorarsi del molto più giovane conte di Essex, figliastro del defunto Conte di Leicester.

Intanto il consiglio la convince ad inviare un esercito in Portogallo per liberarlo dagli spagnoli invasori e per riporvi sul trono il legittimo sovrano. Essex, contrariamente agli ordini della regina che lo vuole accanto a sé a Londra, si imbarca per Lisbona; ma nonostante la sua audacia in battaglia, la spedizione si rivelerà un fallimento.

Tornato in Inghilterra, Essex chiede alla regina un seggio nel Consiglio e lei glielo concede. Un giorno, mentre sta parlando al Parlamento, la sovrana sviene e si sospetta un tentativo di avvelenamento. Francis Bacon avvicina Essex e lo informa di essere in possesso di prove che attestano che il dottor Lopez ha tentato di uccidere la sovrana su ordine degli spagnoli. Il Conte informa la regina, la quale da ordine di arrestare e giustiziare il suo medico.

Quando scopre che la sua dama di compagnia Frances Walsingham aspetta un figlio da Essex, Elisabetta va su tutte le furie col conte che così perde tutti i favori della sovrana. Nonostante tutti i tentativi fatti dal giovane per essere perdonato, la regina deciderà di perdonarlo solo a patto che egli si sposi con Frances.

Poco dopo la morte di Sir Francis Walsingham, Elisabetta viene a conoscenza che a corte c'è una persona che scrive lettere al re Giacomo VI di Scozia inneggiandolo come futuro re d'Inghilterra e, temendo che si tratti di Essex, decide di incontrarsi col sovrano scozzese per assicurarsi che egli non abbia alcuna apertura verso i nobili della corte inglese. Quando Essex giura alla regina di non aver scritto alcuna lettera al re di Scozia, la sovrana per ricompensarlo della sua fedeltà lo nomina a capo di un esercito inglese che sarà inviato alla conquista di Cadice. Essex sconfigge gli spagnoli a Cadice e torna a Londra dove viene accolto trionfalmente ed acclamato dal popolo suscitando così le ire e le invidie della regina.

Quando Essex si ribella ad uno schiaffo datogli dalla regina sguainando la spada, lei lo caccia dalla corte. Nel corso del funerale di Lord Burghley, Essex viene perdonato dalla regina, la quale lo invia con un esercito in Irlanda contro i ribelli cattolici capitanati dal Conte di Tyron. Una notte di molti mesi dopo, Essex fa ritorno in Inghilterra dopo aver concluso una tregua con Tyron contro il volere della sovrana. Confinato nel suo palazzo per ordine della sovrana, il conte riesce a fuggire ed inizia a marciare con il suo esercito contro il palazzo reale. Arrestato e processato per tradimento, Essex viene condannato a morte e decapitato.

Poco tempo dopo la regina tiene un discorso al Parlamento ribadendo il suo grande amore per il popolo.

Alcuni anni dopo, dopo essere stata per molto tempo senza parlare né toccare cibo, Elisabetta chiede ad una sua dama di chiamarle un prete perché ha intenzione di morire.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Helen Mirren aveva da poco interpretato l'attuale regina d'Inghilterra, Elisabetta II, nel film The Queen - La regina quando fu chiamata a recitare in questo film.

Inesattezze storiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Non fu Papa Gregorio XIII a scomunicare Elisabetta, ma Papa Pio V nel 1570.
  • Maria Stuarda ed Elisabetta non si incontrarono mai. È però molto comune che nei film avvenga l'incontro, ripreso dalla celebre tragedia di Friedrich Schiller, trasposta in opera lirica da Gaetano Donizetti. L'incontro è giustificato dagli sceneggiatori: quando Maria vede la regina d'Inghilterra, dice sorpresa che non le era stata annunciata e Elisabetta afferma: «Io non sono qui».
  • In realtà quando la regina scoprì che il conte di Leicester si era sposato in segreto non lo allontanò dalla corte, ma lo fece arrestare e rinchiudere alla Torre.
  • Elisabetta dice che Maria Stuarda è la figlia della sorella di suo padre, ma in realtà Maria era figlia del figlio di Margherita Tudor, sorella di Enrico VIII.
  • Quando la informano della morte di Maria Stuarda la regina si trova a suonare il verginale, ma in realtà questo accadde quando la informarono della morte del conte di Essex.
  • In realtà nel 1589 il conte di Essex non era ancora entrato nei favori della regina Elisabetta.
  • Viene lasciato credere che re Giacomo di Scozia fosse un po’ effeminato, ma non esiste alcuna prova a conferma di ciò.
  • Nella miniserie viene mostrato che poco prima di essere giustiziato, Essex invia alla sovrana l'anello che essa gli aveva donato; ma in realtà il conte non le mandò affatto indietro l'anello. Se lo avesse fatto, molto probabilmente, la regina lo avrebbe perdonato.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]