Cattedrale di Santa Maria Assunta (Frosinone)
| Cattedrale di Santa Maria Assunta | |
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Santa Maria Assunta |
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| Paese | |
| Regione | |
| Località | Frosinone |
| Religione | Cattolica |
| Diocesi | Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino |
| Stile architettonico | Barocco, romanico |
La Cattedrale di Santa Maria Assunta si trova a Frosinone, nel centro storico della città.
Le origini della chiesa sono paleocristiane: venne innalzata sui resti di un tempio dedicato a Marte sulla cima del colle dove era sorta l'acropoli dell'antica Frusino, e si ritiene che sia stata cattedrale di un'antica diocesi frusinate che si sarebbe poi fusa con quella di Veroli nell'VIII secolo. Nel medioevo fu ricostruita in stile romanico, ma venne ampiamente rimaneggiata nel XVIII secolo: fu di ispirazione per la nuova veste della chiesa la basilica di Sant'Andrea della Valle a Roma. Dell'edificio medievale rimase il campanile romanico, a tre ordini di finestre bifore.
Elevata a Collegiata insigne da papa Benedetto XIV il 15 luglio 1755 con la contestuale attribuzione al parroco del titolo di arcidiacono, ottenne da papa Pio IX l'uso del trono papale come cattedra vescovile nel 1850.
Seriamente danneggiata dai bombardamenti del 1944, venne completamente restaurata nel 1950.
Divenne concattedrale di Veroli-Frosinone l'11 aprile 1965. È cattedrale della diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino dal 27 febbraio 1987.
Tra le opere d'arte sopravvissute agli eventi bellici che il luogo sacro conserva vi è la Madonna con Sant'Anna, San Giovannino e angeli del 1641: si tratta di un tondo dipinto dal Sementi, discepolo di Guido Reni.
La cattedrale custodisce inoltre opere pittoriche d'arte contemporanea di Gisberto Ceracchini, Domenico Purificato, Eliano Fantuzzi, Giovanni Colacicchi, Luigi Montanarini, che narrano la vita della Vergine e del Cristo.