Duomo di Fiesole

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Coordinate: 43°48′26″N 11°17′33″E / 43.807222°N 11.2925°E43.807222; 11.2925

Cattedrale di San Romolo
Facciata
Facciata
Stato Italia Italia
Regione Toscana Toscana
Località Fiesole-Stemma.pngFiesole
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Diocesi di Fiesole
Consacrazione 1028
Stile architettonico Romanico

La cattedrale di San Romolo è il luogo di culto cattolico più importante della città di Fiesole, sede vescovile dell'omonima diocesi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'origine dell'edificio risale al 1028, quando il vescovo Jacopo il Bavaro decise di trasferire la cattedrale, che era fino ad allora presso la Badia, entro le mura della città, dedicandola a san Romolo, evangelizzatore di Fiesole.

Fu ampliato nel Duecento, come ricorda un'iscrizione datata 1260 sulla quinta colonna della navata destra, e ancora nel Trecento da Andrea Corsini. Nuove trasformazioni e abballimenti si ebbero nei secoli successivi, finché nel 1878-1883 l'architetto Michelangelo Maiorfi non fece un radicale restauro, che comportò la ricostruzione integrale della facciata. Il campanile risale al 1213, ma fu rifatto nel Settecento e nell'Ottocento venne dotato di coronamento con merlatura sporgente.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

La parte superiore della facciata

L'esterno della cattedrale di San Romolo si presenta in stile romanico, con un paramento murario in blocchi di tufo.

La facciata è a salienti e in essa si aprono, in basso, i tre portale portali principali. Ciascuno di essi è chiuso con battenti lignei scolpiti con riquadri ed è sormontato da una lunetta a tutto sesto; la lunetta del portale centrale è decorata da un bassorilievo raffigurante tre archi a tutto sesto sorretti da colonnine con i capitelli scolpiti. A metà della facciata, in corrispondenza del portale centrale, un cornicione forma una piccola ghimberga. Al di sopra di essa, vi è il rosone circolare strombato.

L'unica abside presenta una copertura semiconica.

Alla sinistra della chiesa, si eleva l'alta torre campanaria romanico, alta 42,30 m. La sua cella campanaria che si apre sull'esterno con due ordini di finestre, monofore in quello inferiore e bifore in quello superiore. Il campanile è coronato da merli guelfi.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Interno
Storie di San Romolo di Nicodemo Ferrucci (XVI secolo)
L'altare maggiore con il Trittico di Bicci di Lorenzo (1450)

L'aspetto attuale è quello di una basilica romanica con lo schema a tre navate su colonne di pietra con capitelli figurati e fitomorfi, presbiterio rialzato sulla cripta e tetto a capriate.

L'interno è maestoso e severo nella sua semplicità. La navata centrale è adorna soltanto del paliotto dell'altare a commesso marmoreo (1273) e di due affreschi, San Benedetto (1420 circa) e San Sebastiano di Pietro Perugino (inizio Cinquecento), mentre alla parete sinistra è collocata la cattedra lignea di Sant'Andrea Corsini, realizzata nel 1371 da Pietro di Lando.

Il presbiterio[modifica | modifica wikitesto]

Nel presbiterio si trovano gli affreschi con Storie di San Romolo dipinti nel catino absidale alla fine del Cinquecento dal fiesolano Nicodemo Ferrucci, e all'altar maggiore il trittico tardogotico, commissionato nel 1450, di Bicci di Lorenzo, fiancheggiato agli altari laterali da trittici in stile neogotico dipinti nel 1886.

Sul lato destro del presbiterio si aprono due cappelle.

Cappella Salutati[modifica | modifica wikitesto]

La cappella sepolcrale del vescovo Leonardo Salutati è il gioiello rinascimentale del Duomo e ospita il monumento funebre del vescovo in forma di sarcofago in marmo finemente scolpito da Mino da Fiesole e lumeggiato d'oro, che reca al di sotto, sopra una mensola, un busto-ritratto particolarmente realistico. Alla parete di fronte è situato un dossale marmoreo con la Madonna in adorazione del Bambino tra San Leonardo e San Remigio, coronato da una bellissima testa del Salvatore. Entrambe le opere sono firmate Opus Mini. In armonia con questi rilievi fu eseguita contemporaneamente da Cosimo Rosselli la decorazione pittorica condotta a tappeto su pareti e soffitto con le raffigurazioni degli Evangelisti e dei Santi Leonardo e Giovanni Battista.

La cappella del Santissimo Sacramento ha una decorazione tipicamente ottocentesca e accoglie le copie delle due facce di un dipinto di scuola del Ghirlandaio con le Storie di San Romolo e San Romolo fra i suoi compagni, conservato nella cripta.

Cappella dei Canonici[modifica | modifica wikitesto]

Dirigendosi sull'altro lato si lascia a sinistra il monumento al vescovo Corsani, promotore del restauro ottocentesco del Duomo, e si giunge davanti alla cappella dei Canonici, antica sagrestia trecentesca affrescata alla fine del secolo o all'inizio del successivo, che accoglie il dossale marmoreo di Andrea Ferrucci eseguito tra il 1492 e il 1494. Limitrofa a questa è la nuova sagrestia, costruita nel Settecento, in cui sono conservati arredi liturgici di notevole importanza come la mitra del vescovo Salutati e il busto reliquiario di San Romolo del 1584.

Si può ammirare nella controfacciata la gigantesca statua di San Romolo in cattedra di Giovanni della Robbia (1521).

La cripta[modifica | modifica wikitesto]

La cripta

Scesa la scalinata, si accede alla cripta, sorretta da esili colonnine con capitelli dell'XI secolo forse riutilizzati dalla prima costruzione, con medaglioni tardogotici e neogotici dipinti sulla volta, lasciando sulla sinistra la tavola originale con le Storie e il martirio di San Romolo di scuola ghirlandaiesca. Nella cappella sepolcrale dei vescovi si trova una tavola dugentesca, opera dell'anonimo pittore convenzionalmente chiamato Maestro del Bigallo, con la Madonna in trono col Bambino, l'icona più antica del Duomo, realizzata probabilmente entro il 1230 (1215 - 1220) in concomitanza con il primo ampliamento della chiesa e la costruzione della torre campanaria. Fino al 1790 la tavola, detta la Madonna del Soccorso, si trovava entro un altare sul lato destro della cripta, demolito per far posto al fonte battesimale in granito di Francesco Ferrucci del Tadda.

Una cancellata in ferro battuto, datata 1349 ed eseguita dai senesi Petruccio di Betto e dal figlio Francesco, chiude la parte absidale della cripta, dove sono collocate le reliquie di san Romolo; la cripta fu rinnovata nel 1488 a spese della famiglia Romoli cui si deve la costruzione del nuovo altare marmoreo con la pittura della volta soprastante e la realizzazione delle lunette alle pareti in cui sono dipinte Storie di San Romolo, ormai molto deteriorate per l'umidità, attribuibili ad un pittore della cerchia del Rosselli.

Organo a canne[modifica | modifica wikitesto]

All'interno della cattedrale vi è un organo Mascioni a tre tastiere e pedaliera. Lo strumento, ampliato dalla stessa ditta nei primi anni del 2000, risale al 1934, quando fu commissionato dal Capitolo e dall'allora vescovo di Fiesole Giovanni Fossà, e sostituisce un organo più antico che, all'epoca, versava in pessime condizioni. Le canne sono suddivise in due diversi corpi: il primo nel presbiterio, sopra la cantoria a sinistra, il secondo dietro l'altar maggiore. Di seguito la disposizione fonica:

Prima tastiera - Positivo
Principale 8'
Bordone 8'
Salicionale 8'
Ottava 4'
Ripieno 2'
Unda maris 8'
Campane
Seconda tastiera - Grand'Organo
Principale 16'
Principale I 8'
Principale II 8'
Flauto 8'
Dulciana 8'
Ottava 4'
Flauto a camino 4'
Duodecima 2.2/3'
Quintadecima 2'
Ripieno grave 3 file
Ripieno acuto 3 file
Controfagotto 16'
Fagotto 8'
Fagotto 4'
Tromba 8'
Chiarina 4'
Cromorno 8'
Campane
Terza tastiera - Espressivo
Bordone 16'
Principale 8'
Bordone 8'
Viola da gamba 8'
Salicionale 8'
Ottava eolina 4'
Flauto armonico 4'
Flauto in XII 2.2/3'
Silvestre 2'
Decimino 1.3/5'
Cornetto combinato
Ripieno 5 file 2'
Voce celeste 8'
Coro viole 3 file 8'
Controfagotto 16'
Tromba armonica 8'
Fagotto 8'
Oboe 8'
Voci corali 8'
Fagotto 4'
Campane
Tremolo
Pedale
Contrabbasso 16'
Principale 16'
Subbasso 16'
Bordone 16'
Quinta 10.2/3'
Basso 8'
Principale 8'
Bordone 8'
Violoncello 8'
Ottava 4'
Decimaquinta 2'
Bombarda 16'
Trombone 8'
Controfagotto 16'
Fagotto 8'
Fagotto 4'
Campane
Maestro del Bigallo, Madonna col Bambino, 1215 - 1220

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Federico Bargilli, La cattedrale di Fiesole, Firenze, Righi, 1883.
  • La cattedrale di San Romolo a Fiesole e lo scavo archeologico della cripta, Firenze, Pontecorboli, 1995, ISBN 88-85207-34-0.
  • AA.VV., Guida d'Italia, Firenze e provincia "Guida Rossa", Milano, Touring Club Italiano, 2007.
  • Diego Visone, Parrocchia cattedrale di San Romolo, Fiesole: immagini e simboli cristiani della cattedrale, 2007.
  • Emanuele Romoli, Diego Visone, La Cattedrale di Fiesole: storia, arte e simbologia, San Giovanni Valdarno, Servizio editoriale fiesolano [2007], 2009, ISBN 978-88-87368-58-1.

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