Domenica di Settuagesima

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Nella Chiesa cattolica la Domenica di Settuagesima (in latino: Septuagesima) è celebrata nella forma straordinaria del rito romano[1] circa settanta giorni prima di Pasqua e segna l'inizio del Tempo di Settuagesima (o Tempo di Carnevale), un tempo di preparazione alla Quaresima, in cui si iniziava l'astinenza dalle carni nei giorni feriali.

Storia e caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

In realtà, questa domenica cade il 64º giorno (9 settimane) prima di Pasqua e deve il suo nome ad una semplificazione, che può essere spiegata storicamente. La prima domenica del tempo di Carnevale ad essere introdotta nel calendario liturgico fu la domenica di Quinquagesima (VI secolo). Nel VII secolo si aggiunsero altre due domeniche, la prima, che cade quasi sessanta giorni prima della Pasqua (il 57º giorno per la precisione), fu chiamata domenica di Sessagesima e la seconda di Settuagesima.

La domenica di Settuagesima può cadere dal 18 gennaio al 22 febbraio.

Il colore liturgico di questa domenica è il violaceo. Da questa domenica fino al Giovedì Santo non si canta la dossologia maggiore (Gloria), né l'Alleluia come acclamazione al Vangelo. Inoltre da questa domenica si canta il tratto, tipico dei tempi penitenziali.

Nella forma ordinaria del rito romano la Domenica di Settuagesima ha lasciato il posto ad una domenica del tempo ordinario.

La domenica di Settuagesima è presente anche nel calendario luterano.

Date[modifica | modifica wikitesto]

  • 2001: 11 febbraio
  • 2002: 27 gennaio
  • 2003: 16 febbraio
  • 2004: 8 febbraio
  • 2005: 23 gennaio
  • 2006: 12 febbraio
  • 2007: 4 febbraio
  • 2008: 20 gennaio
  • 2009: 8 febbraio
  • 2010: 31 gennaio
  • 2011: 20 febbraio
  • 2012: 5 febbraio
  • 2013: 27 gennaio
  • 2014: 16 febbraio
  • 2015: 1º febbraio
  • 2016: 24 gennaio
  • 2017: 12 febbraio
  • 2018: 28 gennaio
  • 2019: 17 febbraio
  • 2020: 9 febbraio
  • 2021: 31 gennaio
  • 2022: 13 febbraio
  • 2023: 5 febbraio
  • 2024: 28 gennaio
  • 2025: 16 febbraio
  • 2026: 1º febbraio
  • 2027: 24 gennaio
  • 2028: 13 febbraio
  • 2029: 28 gennaio
  • 2030: 17 febbraio

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Si tenga presente che a seguito della lettera apostolica Summorum Pontificum del papa Benedetto XVI si parla di forma ordinaria e forma straordinaria del rito romano. In seguito alla riforma liturgica, è stata adottata la forma ordinaria del rito romano, derivata dalla profonda revisione voluta dal Concilio Vaticano II. Rimane come forma straordinaria la formulazione precedente del rito romano, che prevede l'adozione del Messale di papa Giovanni XXIII (1962)