Domenica di Sessagesima

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Nella Chiesa cattolica la Domenica di Sessagesima (in latino: Sexagesima) è celebrata nella forma straordinaria del rito romano [1] circa sessanta giorni prima di Pasqua e appartiene al Tempo di Settuagesima (o Tempo di Carnevale), un tempo di preparazione alla Quaresima, in cui si iniziava l'astinenza dalle carni nei giorni feriali.

Storia e caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

In realtà, questa domenica cade il 57º giorno (8 settimane) prima di Pasqua e deve il suo nome ad una semplificazione, che può essere spiegata storicamente. La prima domenica del tempo di Carnevale ad essere introdotta nel calendario liturgico fu la domenica di Quinquagesima (VI secolo). Nel VII secolo si aggiunsero altre due domeniche, la prima, che cade quasi sessanta giorni prima della Pasqua fu chiamata domenica di Sessagesima e la seconda di Settuagesima.

La domenica di Sessagesima può cadere dal 25 gennaio al 28 febbraio negli anni comuni o il 29 febbraio negli anni bisestili.

Il colore liturgico di questa domenica è il violaceo. Non si canta la dossologia maggiore (Gloria), né l'Alleluia come acclamazione al Vangelo, che è sostituito dal tratto, tipico dei tempi penitenziali.

Nella forma ordinaria del rito romano la Domenica di Sessagesima ha lasciato il posto ad una domenica del tempo ordinario.

La domenica di Sessagesima è presente anche nel calendario luterano.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Si tenga presente che a seguito della lettera apostolica Summorum Pontificum del papa Benedetto XVI si parla di forma ordinaria e forma straordinaria del rito romano. In seguito alla riforma liturgica, è stata adottata la forma ordinaria del rito romano, derivata dalla profonda revisione voluta dal Concilio Vaticano II. Rimane come forma straordinaria la formulazione precedente del rito romano, che prevede l'adozione del Messale di papa Giovanni XXIII (1962)