Documento fittizio

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Nella narrativa e nelle opere di fantasia un documento fittizio è un espediente narrativo che cerca di creare nel lettore (o spettatore, pubblico ecc.) un senso di autenticità al di là della normale e prevista sospensione dell'incredulità. In altre parole, esso serve a far pensare brevemente al pubblico che ciò che viene presentato sia in realtà un fatto reale. Ciò non deve essere confuso con un falso documentario, un film fittizio dichiaratamente presentato sotto forma di documentario.

In pratica, l'espediente assume una forma molto semplice: l'opera d'arte (sia esso un testo, un'immagine in movimento, un fumetto o altro) solitamente è composta o include alcuni pezzi falsi. L'effetto del documento fittizio si può ottenere in molti modi: si possono dunque creare rapporti di polizia, articoli di giornale, riferimenti bibliografici e metraggi di documentari falsi. L'effetto può essere esteso al di fuori dei confini del testo per mezzo di materiale aggiuntivo come distintivi, carte di identità, diari, lettere o altri oggetti.

Le implicazioni morali e legali di un'opera con documenti fittizi sono complesse e forse insolubili. Il confine tra un grande risultato artistico ed una palese falsità è sottile. Talora la tecnica del documento fittizio può essere il soggetto di un'opera invece che una sua tecnica, sebbene questi due approcci non siano reciprocamente esclusivi, poiché molti testi che affrontano la falsità lo fanno sia ad un livello letterale che ad uno tematico.