Decalogo 6

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Decalogo 6
Decalogo6-Kieslowski.png
Grażyna Szapołowska e Olaf Lubaszenko in una scena del film
Titolo originale Dekalog, sześć
Paese di produzione Polonia
Anno 1988
Durata 59 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 4:3
Genere drammatico
Regia Krzysztof Kieślowski
Soggetto Krzysztof Kieślowski e Krzysztof Piesiewicz
Sceneggiatura Krzysztof Kieślowski e Krzysztof Piesiewicz
Produttore Ryszard Chutkowski
Fotografia Witold Adamek
Montaggio Ewa Smal
Musiche Zbigniew Preisner
Scenografia Halina Dobrowolska
Costumi Hanna Ćwikło e Małgorzata Obłoza
Interpreti e personaggi
« Non commettere atti impuri »
(Sesto comandamento)

Decalogo 6 è il sesto dei dieci mediometraggi realizzati dal regista Krzysztof Kieślowski per la TV ed ispirati ai dieci comandamenti.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Protagonista è un ragazzo, Tomek, impiegato delle poste, mite e insicuro, che vive assieme a una signora anziana, madre di un suo amico espatriato. Solo, orfano, s'invaghisce di Magda, una donna che abita nel condominio di fronte, più matura di lui, fatta notare dall'amico prima di partire, e che Tomek inizia segretamente a spiare con il suo telescopio. La guarda, la segue, studia le sue abitudini. Ogni sera il momento dell'osservarla si ripete, anche quando Tomek dalla propria stanza spia Magda rincasare e trascorrere dei momenti di intimità con il suo uomo. Il ragazzo proverà anche a interferire tra i due, seppure sempre timidamente, come quando Tomek chiama i vigili urbani denunciando un'inesistente perdita di gas dalla casa della donna, così da rovinarle la serata con il suo compagno. Ma è durante le sue contemplazioni che si consumano due solitudini, sospese tra il buio dei palazzi, le riprese effettuate sempre dall'alto, come se il regista seguisse tutta la storia da un davanzale, e in cui l'innamoramento del ragazzo s'aggira attorno al suo desiderio senza la forza di toccarlo, limitandosi a osservalo a distanza.

Un giorno la situazione si fa tesa, così Tomek decide di confessarsi con Magda. La donna all'inizio reagisce male, ma non sembra troppo disturbata. Anzi, quando la sera stessa invita a casa il suo uomo, sposta il letto davanti alla finestra così che Tomek possa guardare (anche se l'uomo in questione prenderà male l'iniziativa).

Tomek riesce quindi ad ottenere un invito a cena dalla donna, un'occasione per parlarle e conoscersi meglio. Il ragazzo è innamorato di lei, anche se non conosce bene l'amore.

La donna lo invita a casa propria, un po' per stuzzicarlo un po' incuriosita. Per convincere Tomek che l'amore non esiste, lo seduce e quando il ragazzo raggiunge l'orgasmo troppo presto, senza neanche consumare con lei un rapporto completo, ma solo sfiorandola, gli dice freddamente: «ecco, è tutto qua l'amore». Tomek scappa via disperato: la donna che aveva idealizzato non corrisponde affatto alla realtà. Giunto a casa, si taglia le vene.

Magda è turbata dal proprio cinismo. Vede andar via l'ambulanza da sotto casa di Tomek e viene a sapere dalla padrona di casa di lui che è all'ospedale ma si salverà. Quando prova a chiedere di lui all'ufficio postale, le rispondono «Si è tagliato le vene per amore»... quell'amore in cui Magda diceva di non credere. Da quell'avvenimento i ruoli prendono a ribaltarsi: ora è lui il disilluso e lei l'innamorata, lui ad avere conosciuto l'amore e lei a volerlo riscoprire, e cerca a tutti i costi di rivederlo. Quando, dopo alcuni giorni di incertezza, Magda incontra finalmente Tomek all'ufficio postale, i due si vedono. È l'ultima scena, girata dietro un vetro: i due si rincontrano diversi, tanto che a Magda, che finalmente gli sorride, Tomek confida: "Ho smesso di spiarla"; mentre sfuma l'immagine su di lei che pensosa e forse un poco delusa lo guarda, il film si conclude.

Varie[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio silenzioso del Decalogo, interpretato da Artur Barciś, stavolta ha il ruolo di un uomo vestito di bianco e con una valigia in mano, che Tomek incontra per ben due volte.

Il tema del liquido è rappresentato dal latte.

Per la prima volta qualcuno gli rivolge la parola, per l'esattezza lo stesso Tomek subito dopo che Magda accetta il suo invito ad uscire.

Tomek, durante la consegna del latte, incrocia il protagonista del Decalogo 9.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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