Constand Laubscher Viljoen

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Constand Laubscher Viljoen (Standerton, 28 ottobre 1933) è un politico sudafricano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato in una cittadina dello Mpumalanga da una famiglia boera, Constand Laubscher Viljoen effettuò gli studi inferiori e superiori nella sua città natale.

Intrapresa la carriera militare si trasferì a Pretoria, dove si laureò in scienze militari (1955). Tra gli anni '50 e gli anni '70 si dedicò esclusivamente all'esercito. Nel 1956 divenne ufficiale della South African Defence Force (SADF). Nel 1968 fu promosso colonnello, nel 1976 Luogotenente Generale e nel 1980 Generale di corpo d'armata.

Nel 1957 aveva sposato Christina Sussanna Heckroodt, da cui ebbe 5 figli.

Nel 1977 divenne Capo di Stato Maggiore dell'Esercito e nel 1980 dell'intera SADF, carica che mantenne fino al 1985. In questo ruolo, che aveva una certa rilevanza politica, Viljoen si eresse a strenuo difensore dell'apartheid come sistema di vita tradizionale del Sudafrica, entrando perciò in contrasto con coloro che premevano per trovare un accordo con l'African National Congress (ANC). Nel 1985 Viljoen si dimise da tutte le cariche ritirandosi nelle sue tenute di Ohrighstad, nello Mpumalanga.

All'inizio degli anni '90, in concomitanza con la politica di smantellamento dell'apartheid promossa da Frederik Willem De Klerk, venne richiamato a gran voce dai nazionalisti boeri allo scopo di fondare un nuovo movimento a tutela di questo gruppo etnico. Il generale accettò e nel 1993 fondò il Fronte Popolare Afrikaner (Afrikaner Volksfront), che nel 1994 assunse il nome di Fronte della Libertà (Vryheidsfront).

Venne così eletto deputato. In tale veste si fece promotore di un nuovo Grande Trek che, in prospettiva, dovrebbe portare gli afrikaner a costituire un territorio autonomo autogestito nell'ambito del Sudafrica, sito nell'ovest del paese, tra Vredendal e Orania. A cavallo dei secoli XX e XXI riuscì a fondare piccole comunità che, secondo i suoi propositi, dovrebbero costituire il nucleo su cui in futuro si dovrà costituire il volkstaat boero.

Viljoen, nonostante la differenza di opinioni politiche, riuscì a instaurare rapporti relativamente buoni con Nelson Mandela e Thabo Mbeki, che ne riconobbero il prestigio e la legittima volontà di tutelare il suo gruppo etnico. Quando infatti nel 2001 Viljoen decise di ritirarsi definitivamente a vita privata, Mbeki gli rivolse un discorso di omaggio in parlamento.

Il Generale Viljoen oggi si occupa delle sue proprietà terriere nello Mpumalanga e partecipa informalmente alle varie iniziative di diffusione della cultura boera. Ha mantenuto soltanto l'incarico ufficiale di direttore dell'Armscor, un ente militare dello stato sudafricano. Controllo di autorità VIAF: 61222347