Comunità missionarie

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Per comunità missionarie si intendono quelle comunità cristiane nate in seno alla Chiesa cattolica per condividere in maniera trasversale tra tutto il popolo di Dio, ordinati, consacrati, laici, l'impegno missionario della Chiesa.

Con il decreto Ad Gentes del Concilio Vaticano II, la Chiesa cattolica ha riconosciuto l'impegno missionario quale dovere di ogni battezzato.

Apostolato e missionarietà[modifica | modifica sorgente]

L'impegno missionario o missionarietà, non va, però, confuso con l´apostolato. La Lumen Gentium del Concilio Vaticano II ha ampiamente riconosciuto la possibilità di tutti i battezzati di annunciare la Parola di Dio, pur nella diversità di ruoli.

Per secoli, l'annuncio della Parola era stato prerogativa dei ministri ordinati e si esplicava, principalmente, con l'omelia o predica, cioè con la predicazione durante la Messa domenicale o in occasioni di itinerari di predicazione nelle piazze e nelle strade.

Oggi la Chiesa considera l'apostolato come sinonimo di testimonianza; inoltre il livello culturale dei fedeli laici si è innalzato.[senza fonte] Questo ha fatto sì che a molti laici è stata riconosciuta la possibilità di fare catechesi ai bambini, ai giovani e agli adulti.

La missionarietà e gli ordini religiosi[modifica | modifica sorgente]

La missionarietà, invece, consiste in un andare, uno spostarsi verso, un abbandonare la propria terra per annunciare Cristo ai lontani. Da sempre la Chiesa, basti pensare ai Santi Cirillo e Metodio, ha inviato uomini in terre non cristiane, ma solo dalla fine del XIX secolo in poi sono nate vere e proprie "comunità missionarie".

Tali comunità, a differenza degli ordini religiosi dediti alla predicazione e all'apostolato, come i Domenicani, sono composti da uomini e donne, laici, consacrati e sacerdoti, e si dedicano non solo all'annuncio del Vangelo, ma anche al progresso umano e materiale dei popoli che incontrano.

Molti ordini religiosi mendicanti, come i Francescani, hanno dato vita a congregazioni o rami che si dedicano espressamente all'annuncio missionario. Non solo, la Chiesa cattolica italiana ha istituito il PIME (Pontificio Istituto Missioni Estere), che ha fatto proprio l'impegno missionario senza caratterizzarsi per una specifica spiritualità.

I martiri[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Missionario#Missionari cattolici e Martirio cristiano.

I missionari cattolici sono tuttora oggetto di assalti ed uccisioni in varie parti del mondo. L'agenzia Fides, agenzia stampa del Vaticano parte della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, pubblica ogni anno un elenco degli operatori pastorali rimasti uccisi, includendo sacerdoti, religiosi, seminaristi e volontari laici.[1]

Comunità missionarie maschili[modifica | modifica sorgente]

Comunità missionarie femminili[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gli elenchi dei missionari uccisi.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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