Claudius Salmasius

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Claudius Salmasius

Claudius Salmasius, forma latinizzata di Claude Saumaise, (Semur-en-Auxois, 15 aprile 1588Spa, 3 settembre 1653), è stato un antiquario, umanista e filologo francese.

Vita[modifica | modifica wikitesto]

Salmasius nacque in Borgogna. Suo padre, consigliere del parlamento di Digione, lo inviò all'età di 16 anni, a Parigi, dove Claude fece conoscenza con Isaac Casaubon (1559–1614). Nel 1606 andò all'Università di Heidelberg, dove studiò sotto il giurista Denis Godefroy,[1] e si dedicò allo studio dei classici, influenzato dal blbliotecario Jan Gruter. A lui si attribuisce il ritrovamento intorno al 1607 dell'unico manoscritto della famosa Antologia Palatina, chiamata così appunto dalla Biblioteca Palatina del castello di Heidelberg[2]. Aderì al protestantesimo, la religione di sua madre [3].

Tornato in Borgogna, Salmasius fu abilitato alla successione nell'incarico del padre, incarico che perse per motivi religiosi. Nel 1623 sposò Anne Mercier, una protestante di una famiglia importante. Dopo aver rifiutato inviti da Oxford, Padova e Bologna, nel 1631 accettò la cattedra occupata in precedenza da Joseph Scaliger a Leida. Entrò in una polemica, sul greco del Nuovo testamento, con Daniel Heinsius. La controversia diede a entrambi fama ampia, e Heinsius, che era il bibliotecario dell'università gli negò l'accesso ai testi che desiderava consultare. Salmasius allora si alleò, su basi religiose, con Gerardus Vossius.[4]

Un gradevole invito di Cristina di Svezia lo portò a visitare la Svezia nel 1650. Cristina lo riempì di doni e onori. Ciò seguiva la sua polemica Defensio Regis del 1649. Salmasius aveva in Svezia molti avversari: Nikolaes Heinsius, figlio del suo nemico Daniel, ma anche Isaac Vossius (figlio di Gerardus) con cui aveva avuto una disputa. Circolarono pettegolezzi su di lui.[5] Salmasius lasciò la Svezia nel 1651; Cristina gli inviò calde lettere e insisteva per il suo ritorno.

Morì nel 1653, a Spa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tiemen de Vries, Holland's Influence on English Language and Literature · dbnl
  2. ^ "Il sapere letterario" volume 3 tomo A, Angelo Cardinale, Guido Turtur, fratelli ferraro editori, 2004
  3. ^ Correspondants
  4. ^ William Bridges Hunter, A Milton Encyclopedia: Sm-Z (1983), p. 148.
  5. ^ Barbara Lewalski, Life of John Milton (2002), p. 256.

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