Circaetus gallicus

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Biancone
Circaetus gallicus 01.JPG
Biancone (Circaetus gallicus)
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Ordine Accipitriformes
Famiglia Accipitridae
Sottofamiglia Circaetinae
Genere Circaetus
Specie C. gallicus
Nomenclatura binomiale
Circaetus gallicus
Gmelin, 1788
Nomi comuni

Aquila gallica
falcone delle steppe
biancone comune
aquilastore maggiore

Il biancone (Circaetus gallicus, Gmelin 1788) appartiene alla sottofamiglia dei bianconi all'interno della famiglia degli accipitridi.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il suo nome deriva dal greco ( "kirkos" = falco e "aëtos" = aquila ), mentre "gallicus" fa riferimento a quell'area della Francia detta appunto Gallia.

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

Con una lunghezza corporea di circa 70 cm e un'apertura alare di 170–190 cm è evidentemente più grande della nostra poiana, più simile nella struttura a un'aquila. È chiaro nella parte inferiore e l'area del capo e del petto si distacca con evidenza dal resto del corpo. Ha una testa relativamente grande e occhi gialli lucenti. I piccoli atti al volo sono molto più chiari e hanno talvolta una testa quasi bianca.

Distribuzione e biotopo[modifica | modifica sorgente]

Con circa 5.900 - 14.000 coppie in Europa i bianconi sono tra le specie più rare. Si trova anche in Europa meridionale e orientale, a macchia di leopardo tuttavia anche in Ungheria e Polonia.

Areale del biancone
   uccello stanziale presente tutto l'anno
    – terreno di cova
    – Residenza invernale

Ama regioni calde, aperte ricoperte di arbusti come le steppe, le savane, i deserti sconfinati e le foreste. Importante per questo animale è la presenza di animali da preda.

In qualità di evidente uccello migratore si sposta tra agosto e ottobre con prestazioni giornaliere fino ai 100 km/h principalmente passando per Gibilterra nelle regioni a sud del Sahara e ritorno solo verso marzo.

In tutto il mondo ci sono 4 - 6 specie del genere Circaetus che si possono trovare tutte anche in Africa ad eccezione del Circaetus gallicus. Il C. beaudouini e il C. pectoralis vengono classificati anche col nome di C. gallicus come un'unica sottospecie. Il C. beaudouini assomiglia nella corporatura al C. gallicus, ma è più piccolo. Il C. pectoralis sembra piuttosto diverso con la sua colorazione nera e marrone della parte superiore del corpo, ma costituisce a macchia di leopardo delle coppie miste in un terreno molto ristretto di coincidenza con il C. beaudouini.

Biancone C. g. gallicus (Gmelin, 1788)

Biancone di Beaudouin C. g. beaudouini J. Verreaux e Des Murs, 1862 - Savana dell'Africa occidentale dalla Mauritania meridionale al Sudan del Sud-ovest fino al Kenia nord-occidentale.

Biancone dal petto nero C. g. pectoralis A. Smith, 1829 - Zone di foreste torride e di paesaggi aperti dell'Africa meridionale e orientale dall'Etiopia fino all'Uganda e al Capo di Buona Speranza.

Biancone monocolore C. g. cinereus Vieillot, 1818 - Intera zona di savana e di foresta torrida dell'Africa tropicale (esclusi i terreni desertici della penisola somala e dell'Africa sudoccidentale).

Biancone dal petto grigio C. g. fasciolatus Kaup, 1847 - Lungo la zona costiera del Kenia fino all'estremo nord-est del Sudafrica.

Biancone dal nastro C. g. cinerascens di J. W. von Müller, 1851 - Zona umida della savana nel settore margine della zona pluviale africana, come anche nell'altopiano etiope.

Nutrimento[modifica | modifica sorgente]

Si nutre principalmente di rettili come serpenti e lucertole e perciò dipende anche dalla loro presenza. Gli uccelli circondano sbattendo le ali la loro vittima, così da non lasciare al serpente alcuna possibilità di mordere.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Costruisce il suo nido preferibilmente in alberi alti dislocati sui pendii. Depone le uova probabilmente solo all'età di tre o quattro anni e quindi poi solo un uovo per volta. Depone in Europa meridionale e in Marocco in aprile, in India al contrario già a gennaio/febbraio. La femmina cova a maggio e giugno per circa 35-40 giorni un uovo bianco lungo più di 7 cm. Il piccolo resta nel nido per 60-80 giorni.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Letteratura[modifica | modifica sorgente]

  • Benny Génsbol, Walther Thiede; Greifvögel - Alle europäischen Arten, Bestimmungsmerkmale, Flugbilder, Biologie, Verbreitung, Gefährdung, Bestandsentwicklung, BLV Verlag München, 1997, ISBN 3-405-14386-1
  • Theodor Mebs; Greifvögel Europas - Biologie - Bestandsverhältnisse - Bestandsgefährdung Franckh-Kosmos Verlag Stuttgart 2002, ISBN 3-440-06838-2

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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