Ciglia (occhi)

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Le ciglia nell'occhio umano

Le ciglia sono i peli che crescono sul margine delle palpebre. Proteggono gli occhi dalle impurità e, essendo sensibili al tocco, hanno le stesse funzioni alle quali assolvono le vibrisse dei gatti o dei topi, agendo in funzione di avvertimento quando un oggetto (ad esempio un insetto o la polvere) si avvicina all'occhio, che si chiude per riflesso. Il termine greco per definire le ciglia è "blepharis". Questo termine è spesso usato come radice di altri parole che definiscono disturbi o patologie a carico della regione delle ciglia (ad esempio blefarite, l'infiammazione del margine palpebrale, la zona di impianto delle ciglia).

Ciglia nell'occhio umano[modifica | modifica sorgente]

Nell'embrione le ciglia si sviluppano fra la settima e l'ottava settimana. Analogamente, la ricrescita avviene in sette o otto settimane. Il colore può essere diverso da quello dei capelli, ma tendono a essere scure nelle persone che hanno capelli scuri e chiare in quelle che hanno capelli chiari. Osservando le palpebre si può notare che le ciglia s’impiantano sul margine libero in duplice o triplice ordine. Il numero delle ciglia è variabile, più elevato nella palpebra superiore rispetto all'inferiore, ma in genere compreso tra 150 e 200 contro i 50-150.[1] Le ciglia della palpebra superiore tendono anche ad essere più lunghe, da 8 a 12 mm contro i 6–8 mm della palpebra inferiore. Le ciglia della palpebra superiore dopo l'insorgenza si dirigono dapprima verso il basso e quindi si ricurvano leggermente verso l’alto. Con la chiusura vengono a combaciare con quelle inferiori che presentano un andamento opposto.[2]

Nei follicoli delle ciglia si trovano alcune ghiandole conosciute come ghiandole di Zeis e ghiandole di Moll.[3]

Mascara verde

Cosmetica[modifica | modifica sorgente]

Ciglia lunghe sono considerate un segno di femminilità in molte culture. Di conseguenza, alcune persone cercano di estendere le proprie ciglia artificialmente con estensioni per apparire più attraenti.

Sono diversi i cosmetici utilizzati per assolvere a questa funzione. Il kohl è stato impiegato sin dall'età del bronzo per proteggere e allungare le ciglia, mentre oggi è diffuso l'uso di mascara, eye liner e ombretto. Negli anni sessanta del XX secolo era molto diffuso l'uso di finte ciglia.

Patologie delle ciglia[modifica | modifica sorgente]

Ci sono diverse malattie che riguardano le ciglia:

  • La madarosi è la perdita delle ciglia.[4]
  • La blefarite è l'irritazione del margine della palpebra, dove quest'ultima si congiunge con le ciglia. Le palpebre si arrossano e provocano prurito, la pelle si sfalda e le ciglia possono cadere.
  • La distichiasi è la crescita anormale delle ciglia in certe zone della palpebra.
  • La trichiasi è un orientamento anomalo interno, acquisito, di una o più ciglia, che possono comportare nei casi più gravi, la comparsa di ulcere corneali.[5]
  • Possono manifestarsi parassitosi da pidocchio del pube.
  • L'orzaiolo è un'infiammazione purulenta dei follicoli delle ciglia e delle ghiandole circostanti (ghiandole di Zeis e di Moll).
  • La tricotillomania è un disordine che porta all'urgenza di tirarsi le ciocche di capelli, ma nei casi più gravi anche le ciglia.
  • Il demodecio dei follicoli è un acaro che vive nelle ciglia del 98% delle persone. Occasionalmente può provocare la blefarite.

In alcuni casi è possibile ricorrere al trapianto di ciglia e sopracciglia.

Ciglia negli animali[modifica | modifica sorgente]

Le ciglia nel cavallo

Le ciglia sono comuni nei mammiferi. Le ciglia del cammello sono molto lunghe e grosse, mentre quelle della giraffa sono molto sottili. Le ciglia sono presenti anche nei cavalli, nei bovini e negli struzzi.

In alcune razze di cane sono comuni problemi ereditari alle ciglia.

La vipera bothriechis schlegelii ha sugli occhi delle scaglie modificate che possono ricordare le ciglia.

I bucerotiformi hanno ciglia sporgenti, caratteristica molto rara fra gli uccelli.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ R. Rumolo, Vitolo E., Dizionario medico Dompè, Masson, 1993. ISBN 8821419142.
  2. ^ Ciglia, Enciclopedia Treccani. URL consultato il 22 maggio 2013.
  3. ^ MJ. Elder, Anatomy and physiology of eyelash follicles: relevance to lash ablation procedures. in Ophthal Plast Reconstr Surg, vol. 13, n. 1, marzo 1997, pp. 21-5. PMID 9076779.
  4. ^ Jonathan J. Dutton, Gregg S. Gayre, Alan D. Proia, Diagnostic Atlas of Common Eyelid Diseases, New York, CRC Press, 2007, p. 86. ISBN 978-0-8247-2839-7. URL consultato il 22 maggio 2013.
  5. ^ Liliana Calandria, Triquiasis palpebral como secuela de algunas enfermedades dermatológicas y oftalmológicas Resolución ambulatoria con criocirugía. Nuestra experiencia. URL consultato il 22 maggio 2013.

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