Chery Automobile

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Chery Automobile Co. Ltd.
Stato Cina Cina
Tipo Azienda parastatale
Fondazione 18 settembre 1997 a Wuhu, Cina
Sede principale Wuhu, Cina
Persone chiave Yin Tongyue (尹同躍), Presidente
Settore Autoveicoli
Prodotti Automobili
Fatturato Green Arrow Up.svg0,00miliardi
Sito web www.cheryinternational.com/

Chery Automobile (奇瑞汽車trad., 奇瑞汽车sempl., Qíruì Qìchēpinyin) è una casa automobilistica cinese

In Italia è conosciuta grazie all'accordo stipulato con la Fiat per portare il prodotto italiano in Cina e che ha portato alla chiusura della Fiat Nanjing. Precedentemente ha avuto anche una certa notorietà negativa per un episodio di possibile plagio della Daewoo Matiz.

Nel 2007 la Chery stringe un accordo con l'azienda italiana DR Motor Company, il contratto prevede fornitura dei componenti e di una delle due motorizzazioni montate sul SUV DR5, la piccola citycar DR1 e la monovolume compatta DR2.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Primi anni[modifica | modifica sorgente]

Chery Tiggo
Chery v5 del 2008

Chery venne fondata come azienda para-governativa nel 1997 e divenne un produttore di auto nel 1999[1] utilizzando un telaio costruito in licenza per la SEAT Toledo della Volkswagen.[2] La Chery è stata la prima casa automobilistica cinese ad esportare i propri prodotti, ed attualmente è la prima casa per numero di vetture esportate.[1]

dal 2003 al presente[modifica | modifica sorgente]

Nel 2003, la Chery fondò un gruppo di ricerca e sviluppo ed iniziò a lavorare con grandi consulenti stranieri per migliorare la propria tecnologia e la propria qualità. La Chery assunse un ingegnere giapponese proveniente dalla Mitsubishi per guidare il sistema di produzione Six Sigma, che venne applicato per la prima volta sulle proprie auto nel 2003. Iniziarono ad utilizzare il sistema DURR Paint per la verniciatura delle loro auto nel 2004, diventando una delle 5 fabbriche nel mondo ad utilizzare questo moderno sistema di verniciatura. La SAIC rivendette il suo stock sold alla Chery nel 2004 a causa delle crescenti tensioni tra la Chery e i suoi partner General Motors e Volkswagen.

Nel 2005, Chery venne aumentata la qualità di produzione fino all'ISO/TS 16949:2002, il più alto e strictest sistema di controllo della qualità nell'industria automobilistica globale. Inoltre iniziarono a lavorare con l'azienda di Malcolm Bricklin, Visionary Vehicles, sperando di essere una delle prime case automobilistiche cinesi ad essere venduta negli Stati Uniti. Il progetto prevedeva di importare cinque nuove automobili. Bricklin pianificò la vendita attraverso 250 venditori negli Stati Uniti per vendere 250,000 auto l'anno nel 2007. Ma, dopo due rinvii e vari disaccordi finanziari e di design delle auto l'accordo venne rotto.

Invece, la Chery sta sviluppando il suo piano di espansione e sta progettato una grande quantità di veicoli per il mercato americano, per quello europeo e per quello domestico. La linea dei veicoli è stata migliorata grazie all'aiuto di progettisti italiani del calibro di Bertone e Pininfarina, ben conosciuti per aver disegnato modelli per marchi come Ferrari e Lamborghini. Anche l'austriaca AVL sta collaborando con Chery alla realizzazione di 18 motori, fra cui un turbodiesel, per la nuova gamma di auto. Il marchio del nuovo motore, ACTECO, rispetta lo standard di emissioni Euro IV e utilizza tecnologie moderne quali blocco motore e testate in lega di alluminio e l'iniezione diretta di carburante. Bosch collabora con Chery alla progettazione di nuove trasmissioni. La Lotus Engineering (nota per il suo know how nei telai da corsa) è coinvolta invece per gli aspetti legati al design e alla qualità. La Ricardo Consulting Engineers sta infine sviluppando per Chery un propulsore ibrido da utilizzare nel primo veicolo cinese ibrido. Chery ha recentemente instaurato una collaborazione con Chrysler per la produzione di auto compatte e medie per i mercati statunitense ed europeo.

Nel settembre del 2007, la first lady del Senegal, Viviane Wade, annunciò un programma chiamato "Taxi Sister" per aiutare le donne autiste di taxi - il primo programma di questo tipo in una nazione che è al 95% musulmana. I taxi sono Chery QQ, fornite da un venditore Chery del luogo, che le donne autiste pagheranno un po' alla volta e alla fine ne diverranno proprietarie.[3]

Nel dicembre del 2007 l'azienda cinese, insieme alla Israel Corporation, fonda il brand Qoros. Tale marchio, nei piani della Chery, permetterà di creare auto più simili agli standard qualitativi occidentali.[4]

Produzione[modifica | modifica sorgente]

  • 2000: 2,000
  • 2001: 28,000
  • 2002: 50,000
  • 2003: 90,000 (8º posto in Cina)
  • 2004: 86,000 (10º posto in Cina)
  • 2005: 188,000 (5º posto in Cina)
  • 2006: 307,232[5]
  • 2007: 381,000
  • 2008: 356,000

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Overview Company Website
  2. ^ (ZH) Wei Li, Yin Tongyue: There's no myth to cars (qiche meiyou shenhua) in Sanlian Lifeweek (sanlian shenghuo), 19 maggio 2008, pp. 56–61.
  3. ^ George Ajjan, the Aleppine Elephant: Taxi, Sister!
  4. ^ The Wall Street Journal
  5. ^ World motor vehicle production by manufacturer: World ranking 2006 - OICA
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