Cervaro

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Cervaro
Cervaro - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Lazio
Provincia: stemma Frosinone
Coordinate: 41°29′0″N 13°54′0″E / 41.48333, 13.9Coordinate: 41°29′0″N 13°54′0″E / 41.48333, 13.9
Altitudine: 250 m s.l.m.
Superficie: 39,19 km²
Abitanti:
7.182 2008
Densità: 183,26 ab./km²
Comuni contigui: Cassino, San Vittore del Lazio, Sant'Elia Fiumerapido, Vallerotonda, Viticuso
CAP: 03044
Pref. telefonico: 0776
Codice ISTAT: 060026
Codice catasto: C545 
Santo patrono: Maria SS. de' Piternis 
Giorno festivo: 8 settembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Cervaro è un comune di 7.182 abitanti della provincia di Frosinone

Indice

[modifica] Geografia

Il centro storico di Cervaro è collocato in panoramica sulla piana cassinate. Da qui si diparte la strada provinciale Cervaro-Viticuso per raggiungere il Parco Nazionale d'Abruzzo.

Il territorio comunale è ricco di vegetazione e include vette superiori ai 1000 m che spesso portano neve anche al paese. Il monte Aquilone, 1250 m, domina Cervaro: si dice che quando è circondato da nebbia sta per arrivare la pioggia , in dialetto Négghia agl’Aquilone, acqua aglj c_pone.

[modifica] Storia

[modifica] Origini leggendarie

Una leggenda vuole che Enea, approdato presso Gaeta, si sia diretto verso l'interno fondando varie città, tra le quali spiccava Cervaro.

Ci sono giunte due tradizioni popolari che spiegano l'origine del toponimo: la prima racconta del giovane patrizio Tertullo che nel VI secolo, cercando di difendere la città, fu ucciso dai Goti; il giovane fu sepolto presso un altare per sacrifici posto in una zona aspra, chiamato l'Acerba ara, espressione trasformatasi poi in Cervaro. La seconda racconta di un cervo bianco che usava pascolare sul monte Pesculum, dove nacque l'acropoli e poi il castello; il cervo è effigiato sullo stemma comunale.

[modifica] Vicende storiche

Nell'alto medioevo, l'abate di Montecassino Petronace fece erigere un castello detto Castrum Cerbari.

Nel 757 vi si ritirò come monaco benedettino il re longobardo Rachis, che vi fondò una piccola comunità monastica ispirata al culto mariano e alla coltivazione dell'ulivo.

Fu centro artigianale, rinomato in particolare per l'oreficeria.

Alla fine dell'Ottocento nel territorio si sviluppò il fenomeno del brigantaggio, e numerose furono le ribellioni e saccheggi.

Cervaro nel corso della seconda guerra mondiale venne liberata il 12 gennaio 1944 dalla 34 divisione americana. Costituì l'avamposto dei generali delle forze alleate durante la battaglia di Montecassino, ospitando i generali statunitensi Clark, Devers, Alexander, Eaker e Freyberg). In seguito ai bombardamenti venne distrutto al 98% e fu insignito della medaglia d'argento al merito civile.

[modifica] Onorificenze

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'argento al merito civile

«Centro strategico sulla linea Gustav, occupato dalle truppe tedesche impegnate a bloccare l’avanzata alleata, veniva sottoposto a violenti bombardamenti ed efferate azioni di guerra, che provocavano numerose vittime civili e la quasi totale distruzione dell’abitato. La cittadinanza sopportava con indomito coraggio e dignitosa fierezza la rappresaglia e la violenza nazista e dava testimonianza di numerosi episodi di solidarietà e di eroica resistenza all’oppressore.»
— Cervaro (FR), novembre 1943

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Economia

Vi viene prodotto un olio di oliva extravergine.

[modifica] Luoghi d'interesse

Vi si trovano la chiesa della Madonna de'Piternis, patrona del paese, il castello sul monte Trocchio, fontane monumentali e sentieri escursionistici sui monti del territorio comunale.

[modifica] Santuario della Madonna de'Piternis

Il santuario della Madonna de'Piternis sorge all'ingresso di una gola ai piedi del monte Aquilone, nei pressi della provinciale Cervaro-Viticuso.

"In piternis" è una trasformazione dialettale dell'espressione "in sempiternis grati".

Il santuario fu consacrato nel 1408. Come testimoniato nei documenti dell'abbazia di Montecassino, fu costruito attorno una nicchia antecedente all'anno 1000 nata sul luogo di un'apparizione della Madonna ad una pastorella di Cervaro; tale apparizione è forse il primo evento del genere in Italia. Qui sono conservati affreschi del XVI e XVII secolo.

[modifica] Chiesa S.Lucia di Trocchio

Situata a circa 5 km a ovest dal capoluogo comunale, nella piccola frazione di Santa Lucia, di circa 600 abitanti. Vi si celebra la prima domenica di settembre la festa di Santa Lucia.

[modifica] Musei

  • Museo demoantropologico
  • Museo laboratorio sulla lavorazione dell'oro nella tradizione locale, nel centro storico.

[modifica] Cultura

La "Biblioteca comunale" comprende tre sezioni specializzate sull'antropologia culturale, sulla seconda guerra mondiale e sulla questione meridionale.

[modifica] Associazioni presenti sul territorio

[modifica] Eventi

  • Carnevale cervarese
  • Via Crucis vivente (venerdì Santo)
  • Infiorata del Corpus Domini: la cittadinanza, si prepara nel corso di tutto un anno, a raccogliere i fiori e le "foglie" per le composizioni. Organizzata dall'"Associazione storico-culturale-artistica "Infiorata di Cervaro".
  • Fiera del bestiame (25 gennaio, 1 luglio, 31 ottobre)
  • Concorso enologico e degustazione della fetta unta (luglio-agosto)
  • Rievocazione storica del sacrificio del carabiniere Vittorio Marandola (12 agosto)
  • Rappresentazione teatrale in dialetto locale organizzata dall'"Associazione culturale Santa Lucia" presso la frazione di Santa Lucia (agosto)
  • Estate cervarese
  • Festa del Vino, organizzata dall'"Associazione culturale Santa Lucia" presso la frazione di Santa Lucia (ottobre)
  • Natività vivente
  • Edizioni aspettando ferragosto (inizio Agosto) organizzato dall'"Associazione Medaglia d'oro".
  • Festa di Santa Lucia (prima domenica di Settembtre e festa liturgica 13 dicembre).

[modifica] Personalità legate a Cervaro

A Cervaro nacque il 24 agosto 1922 Vittorio Marandola, Medaglia d’oro al valor militare alla memoria, carabiniere che offrì insieme a Fulvio Sbarretti e Alberto La Rocca la sua vita in cambio di quella di dieci civili a Fiesole (FI).

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Ennio Marrocco (lista civica) dal 29/05/2007 (2º mandato)
Centralino del comune: 0776 367001
Posta elettronica: non_disponibile

Il comune fa parte dell'Unione dei comuni delle Mainarde e della Comunità montana Valle del Liri

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