Cannocchiale

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Il cannocchiale è uno strumento ottico per l'osservazione ravvicinata di oggetti terrestri. La differenza più significativa rispetto a un telescopio astronomico è che fornisce immagini dritte anziché capovolte. Ci sono tre metodi per realizzare un cannocchiale:

  • Cannocchiale di Galileo (telescopio galileiano);
  • Cannocchiale con lente raddrizzatrice;
  • Cannocchiale prismatico.

Storia dell'invenzione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo cannocchiale fu costruito in Olanda nel 1608, dall'occhialaio Hans Lippershey. Galileo Galilei nel 1609 lo perfezionò e lo adattò per l'osservazione dei corpi celesti. A Galileo si deve anche la coniazione del nome, un neologismo d'autore[1]. Successivamente Giovanni Keplero migliorò ancora il cannocchiale di Galileo costruendo un cannocchiale astronomico, sulla base del quale il moderno telescopio rifrattore è costruito. Nel 1755 l'inglese John Dollond riuscì a creare un cannocchiale ancor più perfezionato. Nel 1897 venne costruito e installato, nell'osservatorio Yerkes degli Stati Uniti d'America, nel Wisconsin, un telescopio rifrattore il cui obiettivo misurava oltre un metro di diametro. Tale dimensione è rimasta a tutt'oggi (2013) insuperata.

Cannocchiale di Galileo[modifica | modifica wikitesto]

Consiste in un telescopio galileiano, cioè un telescopio rifrattore che utilizza lo schema ottico inventato da Galileo. Presenta lo svantaggio di una pupilla d'uscita molto piccola.

Tale soluzione è utilizzata nei binocoli da teatro e da caccia.

Gli unici due cannocchiali originali di Galileo esistenti al mondo sono conservati nel museo galileiano di Firenze.

Cannocchiale con lente raddrizzatrice[modifica | modifica wikitesto]

Cannocchiale con lente raddrizzatrice.
Cannocchiale con lente raddrizzatrice - Sistema 1.
Cannocchiale con lente raddrizzatrice - Sistema 2.

È un telescopio rifrattore di tipo kepleriano in cui è aggiunta una terza lente (o un gruppo di lenti) in posizione intermedia fra obiettivo e oculare; tale lente, detta raddrizzatrice o invertente, inverte l'immagine reale formata dall'obiettivo formando una nuova immagine dritta, rendendo pertanto lo strumento idoneo per le osservazioni terrestri.

Lo svantaggio di questa soluzione è la maggiore lunghezza del tubo (aumentata di una quantità pari a quattro volte la focale della lente raddrizzatrice), senza contare che la lente aggiuntiva può introdurre ulteriori aberrazioni riducendo la nitidezza dell'immagine. (vedi bibliografia)


Cannocchiale prismatico[modifica | modifica wikitesto]

Cannocchiale prismatico

È un telescopio rifrattore kepleriano in cui l'immagine è invertita da una coppia di prismi, che può essere del tipo a tetto oppure a prismi di Porro. I prismi permettono di ottenere cannocchiali di minore lunghezza e che forniscono immagini più nitide rispetto all'utilizzo della lente raddrizzatrice.

Questa soluzione ha trovato largo uso nei normali binocoli prismatici.

Utilizzi[modifica | modifica wikitesto]

Cannocchiale panoramico[modifica | modifica wikitesto]

Cannocchiale panoramico.

Situati nei punti panoramici e turistici delle città, i cannocchiali permettono la visione ingrandita del panorama circostante.

Inserendo una moneta si attiva un congegno che apre un opportuno diaframma, consentendo l'utilizzo del cannocchiale per un certo tempo. Questi tipi di cannocchiale posseggono ottime caratteristiche di luminosità e non necessitano di messa e fuoco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Massimo Fanfani, Parole d'autore, Enciclopedia dell'Italiano (2011), Istituto dell'Enciclopedia italiana.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • E.Ravagli-R.Cerruti Sola-A.Giocoli, Fisica applicata e laboratorio, vol. II, Bologna, Calderini, 1993, pp.399-402

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]