Calcolo (matematica)

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Un calcolo è un processo volontario che trasforma uno o più dati in ingresso in uno o più risultati.

Il termine è usato in vari sensi: dal significato ben definito di “calcolo aritmetico” a quello molto più vago, usato in euristica, di “calcolo di una strategia” in una competizione o del calcolo della probabilità di una relazione fruttuosa tra due persone. Anche il decidere il modo migliore di costruire una relazione con una persona dell'altro sesso, può essere il risultato di un “calcolo”, ma non si tratta di un procedimento chiaramente definito e predicibile. Questa applicazione indefinita del termine, apre un'area di significato esterno al valore matematico del termine, considerato sopra.

Alcuni esempi di calcolo sono: la moltiplicazione tra i numeri 8 e 9 o la stima del prezzo corretto di uno strumento finanziario, realizzata utilizzando il modello di Black-Scholes.

Anche le stime statistiche, ad esempio quelle che sintetizzano l'esito dei sondaggi di opinione politici o commerciali, sono il risultato di calcoli algoritmici, ma i loro risultati sono “intervalli di probabilità” piuttosto che valori puntuali.

Successivamente il significato del termine si è esteso fino ad indicare intere aree della Matematica. In particolare, soprattutto in passato, molti libri di analisi matematica erano intitolati Calcolo (infinitesimale) e in inglese, il termine Calculus indica i corsi di Analisi del primo biennio universitario. Altri esempi di questo uso del termine sono: calcolo differenziale (o infinitesimale), calcolo integrale, calcolo delle variazioni, calcolo combinatorio, calcolo delle probabilità, calcolo logico, calcolo vettoriale, calcolo tensoriale, eccetera.

L'origine del verbo calcolare inteso sia come "accertare attraverso" il calcolo sia per indicare l'esecuzione di conteggi e operazioni aritmetiche si è probabilmente consolidata in epoca pitagorica[1]. Il verbo infatti deriva dal sostantivo greco καλκολος (pron. calcolos) e dal latino calculus, che significava "pietruzza". Più specificamente indicava le pietruzze utilizzate per aiutarsi nei conti o usate come contatore in un abaco. Quest'ultimo era uno strumento usato fin dall'antichità come ausilio nei conteggi e nell'esecuzione delle operazioni aritmetiche. A questo utilizzo strumentale possono essere riferite voci quali calcolo meccanico, calcolatori, eccetera. Da segnalare che parallelamente, il termine calcolo ha acquisito un significato medico che indica le aggregazioni calcaree che si formano nell'organismo.

[modifica] Note

  1. ^ I Pitagorici
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