Tavola pitagorica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La tavola pitagorica è una matrice di numeri caratterizzata dal fatto che il valore alla colonna j-esima della riga i-esima è il prodotto di i per j.

× 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
1 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
2 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20
3 3 6 9 12 15 18 21 24 27 30
4 4 8 12 16 20 24 28 32 36 40
5 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50
6 6 12 18 24 30 36 42 48 54 60
7 7 14 21 28 35 42 49 56 63 70
8 8 16 24 32 40 48 56 64 72 80
9 9 18 27 36 45 54 63 72 81 90
10 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100


È utilizzata per eseguire a mano qualsiasi moltiplicazione con il sistema numerico decimale. In ambito scolastico, ogni riga e/o colonna di tale riquadro è chiamata "tabellina": per esempio, la quarta riga (o colonna) è detta "tabellina del quattro".

L'attribuzione di questa tabella a Pitagora sembra essere dovuta all'errore compiuto da un copista che trascrisse l'Ars Geometrica di Severino Boezio. Egli disegnò una "tavola di moltiplicazione" anziché una "Mensa Pithagorica", un abaco a scacchiere, lasciando la dicitura "Tabula Pithagorica".[1] La prima tavola moltiplicativa di cui si abbia notizia fu opera Vittorio di Aquitania, il quale la realizzò intorno al 450.[2]

Dalla legge di distribuzione dei numeri nella tavola pitagorica derivano numerose e curiose proprietà [3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luca Nicotra La tavola pitagorica: un falso storico dimenticato
  2. ^ Maher & Makowski: Literary evidence for Roman arithmetic with fractions. Class. Philology, 96(4), 376–99.(2001)
  3. ^ Luca Nicotra Le proprietà della tavola pitagorica

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

matematica Portale Matematica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di matematica