Blenniidae

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Blennidi - Bavose
Parablennius gattorugine.jpg
Parablennius gattorugine
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Osteichthyes
Classe Actinopterygii
Ordine Perciformes
Sottordine Blennioidei
Famiglia Blenniidae
Generi
  • vedi testo

La famiglia Blenniidae comprende circa 400 specie di pesci bentonici.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Sono diffusi pressoché in tutti i mari del mondo con l'eccezione di quelli polari. Sono comuni con molte specie (molte delle quali endemiche) nel mar Mediterraneo. Poche specie (tra cui Salaria fluviatilis) si sono adattate alla vita nelle acque dolci. Tipici blennidi sono quei pesciolini della zona di marea che sporgono curiosi dai buchi tra le rocce.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Lunghezza: la lunghezza media è di 8-12 cm.

La caratteristica più evidente dei blennidi è l'assenza di scaglie sul corpo lasciando la pelle nuda. Per ovviare alla minore protezione che questa mancanza comporta e per garantire un'adeguata idrodinamicità, la loro pelle secerne copiose quantità di muco che li rende estremamente viscidi. Per questo motivo, vengono chiamati comunemente bavose. La forma del corpo è caratteristica anch'essa: è allungato ed è munito di una pinna anale e di una pinna dorsale lunghissime, la pinna dorsale è unica, estesa per tutta la lunghezza del corpo. Le pinne pelviche o ventrali sono ridotte e situate anteriormente alle pinne pettorali. I blennidi mancano di vescica natatoria. La pinna caudale è rotondeggiante e le pinne pettorali sono piuttosto lunghe ed arrivano a metà del corpo. Sul capo in quasi tutte le specie sono presenti dei tipici tentacoli di grande importanza per la determinazione delle specie. La colorazione di fondo del dorso e dei fianchi spesso è verdastra, con sfumature grigio-gialle, talvolta rossastre; l'addome è più chiaro, bianco-giallastro. Sul capo sono presenti di solito bande scure, sui fianchi, sul dorso e sulle pinne sono sparse macchioline nere irregolari.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Le bavose sono specie ovipare, a fecondazione esterna, con uova demerse che vengono rilasciate adese alle pareti di un nido, deposte in un unico strato per facilitarne gli scambi gassosi. I nidi possono essere costituiti da gusci vuoti di bivalvi morti, spaccature o fori nelle rocce.
I maschi possono ricevere ovature da parte di più femmine; dopo la deposizione, le cure parentali vengono svolte dal maschio, fino alla schiusa. Tali cure consistono nella protezione delle uova rimanendo a guardia del nido (per più del 95% del tempo), nella ventilazione delle uova, ottenuta con movimenti ritmici delle pinne pettorali, nella pulizia del nido, rimuovendo detriti e uova attaccate da infezioni o morte.
Le larve pelagiche, liberamente natanti, non ricevono ulteriori cure.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Sono affini ad altre famiglie come i Clinidae (Clinitrachus argentatus), i Tripterygiidae (Tripterygion) e i Pholidae (Pholis gunnellus).

Generi[modifica | modifica sorgente]

La famiglia dei Blennidae comprende 53 generi per complessive 345 specie.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Bath, H. Blenniidae. In: Hureau & Monod 1973 (pp. 519-527) Clofnam v. 1.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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