Birra Menabrea

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Birra Menabrea
Menabrea 01.JPG
Categoria Birra
Tipo Pale lager
Marca Birra Forst
Anno di creazione 1846
Nazione Italia Italia
Ingredienti
Valori nutrizionali medi in 100 g
Valore energetico 38 cal/159.6 kJ
Classificazione commerciale Superpremium
Colore Giallo dorato
Aspetto Limpido e brillante
Gradazione alcolica 4.8 % vol.
Tipo di fermentazione Bassa fermentazione
Gusto Luppolato, sentori erbacei e floreali
Frizzantezza Media
Schiuma Compatta, abbondante, aderente e persistente
Temperatura di servizio 6/8°
Bicchiere Calice
Sito www.birramenabrea.it

Menabrea è un'antica marca di birra che viene prodotta dalla omonima azienda la cui sede storica e il birrificio sono localizzati a Biella, in Piemonte.

Sotto questo marchio - di proprietà a partire dai primi anni novanta dal gruppo Forst, fino ad allora di proprietà della famiglia Thedy (erede dei fondatori della società), di cui Franco Thedy mantiene tuttora la carica di amministratore delegato - vengono prodotti annualmente circa 110 000 ettolitri di birra[1], parte dei quali destinati all'esportazione in venticinque paesi.[2]

In oltre un secolo e mezzo di vita la birra Menabrea si è aggiudicata prestigiosi riconoscimenti fra cui, nel solo 1924, quattro Gran Premi alle esposizioni di Milano, Roma, Bruxelles e Parigi, nonché 3 medaglie d'oro (1997, 1998, 2000) per la Lager, 3 (2002, 2008, 2009) per la Amber e 6 (2005, 2006, 2007, 2008, 2010, 2011) per la Strong al World Beer Championships di Chicago, Usa.
Dagli anni trenta è rappresentata attraverso alcune taverne che portano il suo nome, situate - oltre che a Biella (ove, accanto allo stabilimento, si trovano un pub ed un ristorante), in altre città del Piemonte, fra cui Novara e Torino.

Annesso alla fabbrica è il museo della birra articolato su una serie di cimeli storici che mostrano i diversi sistemi adottati nel tempo per la produzione di questa popolare bevanda.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Attorno al nome Menabrea si è sviluppata parallelamente la storia di una intera dinastia di mastri birrai.

L'azienda venne fondata come laboratorio per la produzione della birra nel 1846[3], ad opera della famiglia Welf di origine walser di Gressoney-La-Trinité in Valle d'Aosta e dei fratelli Antonio e Gian Battista Caraccio, originari di Bioglio e titolari di una caffetteria a Biella.

Fra il 1854 e il 1864, rimasti da soli alla guida del laboratorio ristrutturato, i fratelli Caraccio dapprima affittarono e poi cedettero la birreria per 95 000 lire dell'epoca a due aostani, Jean Joseph Menabrea (che dal 1861 con l'Unità d'Italia cambierà il nome in Giuseppe) e Antonio Zimmermann.

L'azienda passò nelle mani del solo Menabrea e dei suoi figli nel 1872 quando la ragione sociale diventò G. Menabrea & Figli.

La produzione di un ottimo tipo di birra bionda Pilsner e di una scura di tipo Monaco (che pare fosse molto apprezzata da un biellese illustre, Quintino Sella, studioso e fondatore del Club Alpino Italiano), fece guadagnare nel 1882 a Carlo Menabrea, figlio di Giuseppe, subentrato alla morte del padre alla guida dell'azienda, la nomina di Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia conferitagli da re Umberto I.

La svolta intervenuta nella proprietà della fabbrica a cavallo tra il XIX ed il XX secolo (1896-1899) - quando subentrano nella conduzione aziendale i cognati Emilio Thedy e Agostino Antoniotti, coniugi rispettivamente delle eredi Menabrea, Eugenia ed Albertina - non mutò la politica della fabbrica che poté attraversare - fino ad oggi - tutto il XX secolo mantenendo inalterata la propria fama.

A garantire la notorietà a questa azienda è stato con il passare del tempo soprattutto il sempre maggiore quantitativo di birra prodotta, passato dagli 8-10 000 ettolitri annui dell'anno 1900 agli attuali circa 100.000 ettolitri, non disgiunto da livelli di eccellenza (e i numerosi premi ricevuti, in particolare nella prima metà del Novecento, ne sono una testimonianza diretta).

La gamma completa delle birre Menabrea 150º Anniversario da 33cl.

Dagli anni ottanta, sempre sotto la direzione degli eredi della famiglia Thedy, la birra Menabrea ha incrementato ulteriormente la propria attività. L'ampliamento della fabbrica di Biella, unito ad un incremento della produzione - fino ad allora attestata intorno ai 36-40.000 ettolitri - le ha consentito di uscire da quella che era stata fino ad allora, almeno sul piano produttivo, una dimensione tutto sommato provinciale.

L'ingresso nel Gruppo Forst, avvenuto nel 1991, favorito da un'antica amicizia birraria ha permesso di mantenere comunque la sua identità e la sua indipendenza, conservando così viva la cultura e la tradizione birraria.

Nel 1996 per festeggiare il 150º anniversario ha creato una edizione speciale delle bottiglie, caratterizzate dalla scritta "150º anniversario" sull'etichetta attorno al collo.

Nel 2005 il birrificio ha creato un nuovo prodotto, la Strong - Doppio Malto 6,5 Gradi, quella con il tasso alcolico più elevato fra le birre che produce.

Prodotti derivati[modifica | modifica sorgente]

Formaggio alla birra Menabrea

La birra Menabrea viene utilizzata dall'azienda Botalla Formaggi per produrre il formaggio Sbirro. [4][5]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il Birrificio Oggi in birramenabrea.it. URL consultato il 04/06/2014.
  2. ^ Distribuzione in birramenabrea.it. URL consultato il 04/06/2014.
  3. ^ La Storia in birramenabrea.it. URL consultato il 04/06/2014.
  4. ^ Sbirro, il formaggio alla birra Menabrea di Biella in ItaliaSquisita.net. URL consultato il 04/06/2014.
  5. ^ Prodotti - Sbirro in botallaformaggi.com. URL consultato il 04/06/2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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