Lager (birra)

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Un bicchiere di birra Lager

Lager è il termine usato per indicare le birre a bassa fermentazione, ovvero che impiegano nel processo lieviti del ceppo Saccharomyces carlsbergensis, che predilige temperature basse (vicino a 0 °C ), e durante il processo si deposita sul fondo del tino; è l'opposto del termine ale, che indica quelle ad alta fermentazione. È pertanto un termine generico che comprende molti stili di birra, come Pilsener, Vienna e Märzen.

Le birre Lager hanno una gamma dal dolce all'amaro e dal chiaro allo scuro. La maggior parte delle Lager sono pale (chiare) o di colore intermedio, con un'alta carbonatazione, sapore di luppolo da medio ad alto, e contenuto alcolico del 3–5% per volume.

Le Lager sono state prodotte per la prima volta in Germania nel 1500 circa.

Storia[modifica | modifica sorgente]

A partire dal XVI secolo (o forse anche prima) ai fabbricanti di birra bavaresi fu richiesto per legge di produrre birra solamente durante i mesi più freddi dell'anno: comunque, per far sì che la birra fosse disponibile anche durante i mesi estivi, essa venne immagazzinata in cave e cantine in pietra, spesso sotto blocchi di ghiaccio.

Nel periodo 1820-1830, un produttore di nome Gabriel Sedlmayr II, la cui famiglia gestiva la Spatenbräu in Baviera, girò per l'Europa per migliorare le sue tecniche di birraio. Quando tornò cominciò a mettere in pratica ciò che aveva imparato per aver una birra Lager più decisa e consistente. La Lager bavarese risultava comunque ancora differente dalla moderna Lager poiché la durezza dell'acqua di Monaco le dava un aspetto abbastanza scuro.

La ricetta della nuova e migliorata birra Lager si diffuse velocemente in tutta Europa: in particolare l'amico di Sedlmayr, Anton Dreher, impiegò la nuova tecnica per migliorare la birra viennese nel 18401841. L'acqua di Vienna permise l'utilizzo di malti più leggeri, donando alla birra un ricco colore ambra-rosso.

La nuova ricetta raggiunse anche la Boemia, e la tecnica venne ulteriormente migliorata (si passò all'utilizzo del lievito Saccharomyces carlsbergensis invece del Saccharomyces cerevisiae, il quale fermentava in superficie a temperatura ambientale bassa e per un periodo di tempo più breve, intorno alle due settimane). Nel 1842, nella città di Plzeň, un ventinovenne produttore di birra bavarese, Josef Groll, provò la nuova ricetta per la birra Lager usando un malto diverso con l'acqua locale, che era molto più leggera di quella di Monaco o di Vienna: la birra risultante aveva un colore chiaro dorato. Questo nuovo tipo di birra, che divenne noto come Pilsener o Pilsner, ebbe un enorme successo e si diffuse in tutta Europa.

Nelle Americhe la Pittsburgh Brewing Company diede vita alla prima Lager non-europea nel 1861 a Pittsburgh[1].

Pilsner[modifica | modifica sorgente]

La pilsener della Veltins.

Pilsner ha un colore chiaro e una carbonatazione relativamente elevata, con un eccellente sapore di luppolo e un contenuto alcolico di circa il 4-5% per volume. Pilsner Urquell ("Original Pilsener") è il prototipo della birra pilsner.

La maggior parte delle pale lager sono basate sullo stile di birra Pilsner.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il termine Lager deriva dal tedesco lagern ("conservare", "immagazzinare") e si riferisce alla pratica di conservare le birre ad una bassa temperatura per permettere alla birra di auto-filtrarsi.

Stili di birra Lager[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.pittsburghbrewingco.com/content.php?area=2&page=1

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Bamforth Charles, Beer: Tap into the Art and Science of Brewing, II edizione, Oxford University Press, Inc 2003, ISBN 0-19-515479-7

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